Garante per la protezione
    dei dati personali


Pubblicazione sul sito webistituzionale di un Comune dei dati personali dei partecipanti non ammessi asostenere la prova orale di un concorso

PROVVEDIMENTO DEL  6 DICEMBRE2012

Registro dei provvedimenti
n. 384 del 6 dicembre 2012

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

ESAMINATAla segnalazione del 2 ottobre 2011 inviata da XY;

VISTOil d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei datipersonali);

VISTEle Linee guida in materia di trattamento di dati personali contenuti anche inatti e documenti amministrativi, effettuato da soggetti pubblici per finalitàdi pubblicazione e diffusione sul web;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

PREMESSO

1.XY ha lamentato la persistente pubblicazione, sul sito web istituzionale delComune di Jesi, di nomi, cognomi ed esiti (espressi in termini numerici) delleprove intermedie (scritta e pratica) sostenute dai partecipanti non ammessi asostenere la prova orale di un concorso, bandito dal comune medesimo erisalente al 2008, per "istruttore direttivo amministrativo contabileorganizzazione (cat. D/1)", concorso al quale lo stesso reclamante hapartecipato.

2.1.Nel dare riscontro alla richiesta di informazioni formulata dall'Ufficio, connota del 6 marzo 2012 il Comune ha, con riferimento alla vicenda oggetto disegnalazione, dichiarato che:

a. lapartecipazione ad un concorso pubblico "implica l'accettazioneincondizionata di tutte le clausole inserite nel relativo bando, tra le quali,nella fattispecie che qui interessa, anche la clausola di cui al punto 12rubricata "Informativa per la tutela della riservatezza dei datipersonali";

b. nelladomanda di partecipazione "il candidato doveva dichiarare di autorizzarela raccolta dei dati connessa alla suddetta selezione, ai sensi e per glieffetti del d.lgs. n. 196/2003";

c. lapubblicazione dei risultati delle prime due prove scritte corrisponde a quantostabilito dal punto 8 del bando di concorso, secondo il quale "subito dopola correzione degli elaborati delle prove scritte sarà inserito sul sitointernet del Comune di Jesi l'elenco dei candidati ammessi alla prova orale(con l'indicazione del punteggio riportato nelle due prove precedenti)".

2.2.A seguito delle verifiche effettuate è emerso che, a far data dall'ultimoaggiornamento della pagina del sito web contenente la graduatoria (risalente al7 novembre 2008), i dati riferiti al segnalante (come pure agli altri concorrentiinseriti nel medesimo elenco che lo riguarda) sono a tutt'oggi disponibili ininternet (cfr. documentazione in atti), accessibili tramite il sitoistituzionale del Comune (ed altresì reperibili sul web effettuando una ricercanominativa con i comuni motori di ricerca).

3.1.Con riferimento alla lamentata diffusione di dati personali – taledovendo essere qualificata l'operazione di trattamento effettuata nel caso dispecie dal Comune ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. m), del Codice –,deve rilevarsi che la stessa può essere lecitamente effettuata da parte di unsoggetto pubblico unicamente quando tale operazione sia prevista da una normadi legge o di regolamento (artt. 11, comma 1, lett. a) e 19, comma 3, delCodice).

Nelcaso di specie il trattamento posto in essere risulta illecito atteso che ladisciplina di settore contenuta nell'art. 15, comma 6 bis, d.P.R. 9 maggio1994, n. 487 (Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nellepubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, deiconcorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi)dispone, in primo luogo, che siano pubblicate "nell'albo pretorio delrelativo ente" le sole graduatorie definitive dei vincitori di concorsopresso gli enti locali territoriali e non anche, come nel caso di specie, gliesiti delle prove intermedie. D'altro canto, la previsione contenuta nel bandodi concorso riferita al regime di pubblicità delle prove intermedie, nonsoddisfa comunque i requisiti richiesti dal menzionato art. 19, comma 3, delCodice, attesa la natura di atto non regolamentare propria del bando.

3.2.In merito, inoltre, il Garante ha chiarito al punto 5.2 delle menzionate Lineeguida in materia di trattamento di dati personali contenuti anche in atti e documentiamministrativi, effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione ediffusione sul web che, "trascorsi i [] periodi di tempo specificatamenteindividuati, determinate notizie, documenti o sezioni del sito devono essererimossi dal web o privati degli elementi identificativi degli interessatiovvero, in alternativa, laddove l'ulteriore diffusione dei dati sia volta asoddisfare esigenze di carattere storico-cronologico, gli stessi vannosottratti all'azione dei comuni motori di ricerca, ad esempio, inserendoli inun'area di archivio consultabile solo a partire dal sito stesso o in un'area adaccesso riservato" (sul punto cfr. anche Provv. 23 febbraio 2012, n. 73).

3.3.Deve altresì rilevarsi che l'illiceità del trattamento effettuato deriva, sottoil profilo dell'arco temporale dell'avvenuta diffusione, dall'inosservanzadell'art. 124, d.lg. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamentodegli enti locali), secondo il quale l'affissione delle deliberazioni delcomune e della provincia all'albo pretorio deve avvenire per quindici giorniconsecutivi, arco temporale ampiamente sopravanzato nel caso di specie.

Piùin generale, peraltro, la persistente pubblicazione degli esiti di proveintermedie, a rilevante distanza di tempo dalla loro esecuzione e senza che nerisulti in alcun modo giustificata dal titolare del trattamento l'attualepermanenza in internet, si pone in violazione anche del principio di pertinenzae non eccedenza rispetto alle finalità pubbliche da soddisfare (art. 11, comma1, lett. d), del Codice; nello stesso senso ha argomentato, confermando unadecisione dell'Autorità, Cass. civ., Sez. I, 20 luglio 2012, n. 12726).

4.Alla luce delle considerazioni che precedono, la persistente disponibilità ininternet della graduatoria relativa alle prove intermedie della proceduraconcorsuale oggetto di segnalazione risulta in violazione degli artt. 11, comma1, lett. a) e d) nonché 19 comma 3, del Codice, atteso che la stessa formaoggetto di diffusione in assenza di idonei presupposti normativi e devepertanto essere vietato  al titolare del trattamento di diffondereulteriormente in Internet – sia attraverso la pubblicazione nell'albopretorio online che in qualsiasi altra area del sito web istituzionale –i dati personali contenuti nella graduatoria provvisoria del concorso.

5.Salve eventuali pretese risarcitorie del segnalante, da far valere avanti allacompetente autorità giudiziaria (art. 15 del Codice), atteso che la violazionedell'art. 19 del Codice rientra tra le fattispecie previste dall'art. 167,comma 2 del Codice, l'Autorità si riserva di verificare, con autonomoprocedimento, i presupposti per l'eventuale contestazione della violazioneamministrativa di cui all'art. 162, comma 2-bis del Codice.

Incaso d'inosservanza del presente provvedimento, si renderanno applicabili lesanzioni (rispettivamente penale e amministrativa) di cui agli artt. 170 e 162,comma 2-ter del Codice.

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

a) dichiara illecito il trattamento dei dati effettuato dal Comune di Jesi neitermini indicati in motivazione essendo stato effettuato in violazione degliartt. 11, comma 1, lett. a) e d) e 19, comma 3 del Codice;

b)vieta al Comune di Jesi, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154,comma 1, lett. d) del Codice, di diffondere ulteriormente in Internet –sia attraverso la pubblicazione nell'albo pretorio online che in qualsiasialtra area del sito web istituzionale – i dati personali contenuti nellagraduatoria provvisoria del concorso riferiti al segnalante nonché agli altripartecipanti allo stesso, dandone comunicazione a questa Autorità, ai sensidell'art. 157 del Codice, senza ritardo e comunque entro e non oltre trentagiorni dal ricevimento del presente provvedimento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10, d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 6 dicembre 2012

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia