Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi La Villa s.p.a.

PROVVEDIMENTO DEL 22 NOVEMBRE 2012

Registro dei provvedimenti
n. 363 del 22 novembre 2012

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici, componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

RILEVATOche la Guardia di finanza, Nucleo speciale privacy, in esecuzione dellarichiesta di informazioni ex art. 157 del Codice in materia di protezione deidati personali (nr. 3271/53969 del 15 febbraio 2010), ha svolto l'attività dicontrollo formalizzata nel verbale di operazioni compiute redatto in data 6luglio 2010 nei confronti della Casa di Cura della Riviera s.r.l., con sedelegale in Firenze, via Benedetto da Foiano n. 14, partita IVA 00110850096, eintegrata con la documentazione del 20 luglio 2010 inviata dalla società LaVilla s.p.a, nell'ambito della quale è stato rilevato tra l'altro che:

laCasa di Cura della Riviera s.r.l. (di seguito denominata società), con allorasede legale ed operativa in Savona, via Umberto Giordano n. 2, e regolarmenteautorizzata (autorizzazione n. 77 del 12 settembre 2002) al funzionamento quale"casa di cura ad indirizzo medico chirurgico con annesso poliambulatoriospecialistico", ha adempiuto all'obbligo di notificare i trattamenti dicui all'art. 37 (nello specifico quelli di cui al comma 1, lett. b), iniziatiantecedentemente al 1 gennaio 2004, entro il 30 aprile 2004 (così come dispostodall'art. 181, comma 1, lett. c) del Codice);

lasocietà ha trasferito, con decorrenza dal 15 gennaio 2009, la propria sedelegale in Firenze, via Benedetto da Foiano n. 14, senza tuttavia provvedere aduna nuova notificazione, come richiesto dall'art. 38, comma 4, del Codice, inrelazione al variare di taluno degli elementi da indicare nella notificazionestessa (in questo caso l'indirizzo della sede legale);

lasocietà, successivamente, ha anche cessato di svolgere l'attività di ricovero,cura e sala operatoria, in relazione alla quale ha effettuato i trattamentinotificati, senza tuttavia provvedere alla notificazione della cessazione deltrattamento come previsto dall'art. 38, comma 4, del Codice;

VISTOil verbale nr. 62 datato 28 luglio 2010 (che qui si intende integralmenterichiamato) con il quale sono state contestate alla predetta società duedistinte violazioni amministrative previste dall'art. 163 in relazione all'art.38, comma 4 del Codice, informandola, della facoltà di effettuare il pagamentoin misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n. 689/1981;

RILEVATOdal rapporto del predetto Nucleo, predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge24 novembre 1981, n. 689, relativo al suddetto verbale di contestazione, chenon risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

RILEVATOche il trasgressore non risulta essersi avvalso delle facoltà previstedall'art. 18 della legge 689/81 (non avendo inviato all'Autorità scrittidifensivi e documenti e non avendo chiesto di essere sentito);

POSTOche la Casa di cura della Riviera s.r.l. è cessata, in data 29 dicembre 2011,per fusione mediante incorporazione nella società La Villa s.p.a., con sedelegale in Firenze, via Benedetto da Foiano n.14, partita iva 05548060481;

CONSIDERATOaltresì, che per effetto della fusione per incorporazione, la societàincorporante (La Villa s.p.a) assume i diritti e gli obblighi della societàincorporata (la Casa di cura della Riviera s.r.l.), proseguendo in tutti irapporti (attivi e passivi) della medesima (anche processuali) anteriori allafusione, ai sensi dell'art. 2504 bis, comma 1, del codice civile. Tale rapportodi continuità che lega i soggetti interessati dalla fusione, è stato avallatodalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Cass. Sez. un., 8 febbraio 2006,n. 2637) che, argomentando dalla modifica introdotta dal d.lg. n. 6/2003all'art. 2504-bis, comma 1, del codice civile, hanno precisato che "illegislatore ha () (definitivamente) chiarito che la fusione tra società,prevista dagli artt. 2501 c.c. e segg., non determina, nelle ipotesi di fusioneper incorporazione, l'estinzione della società incorporata (); ma attual'unificazione mediante l'integrazione reciproca delle società partecipantialla fusione. Il fenomeno non comporta, dunque, l'estinzione di un soggetto e(correlativamente) la creazione di un diverso soggetto, risolvendosi () in unavicenda meramente evolutiva-modificativa dello stesso soggetto, che conserva lapropria identità, pur in un nuovo assetto organizzativo" ( cfr. anche iprovvedimenti del Garante dell'8 aprile 2009 e del 1 dicembre 2011);

RILEVATO,pertanto che la Casa di Cura della Riviera s.r.l. cessata per fusione medianteincorporazione nella società La Villa s.p.a. non ha ottemperato all'obbligo dinotificazione al Garante ai sensi dell'art. 38, comma 4 del Codice, conriferimento alla variazione della sede legale (anno 2009) e alla cessazione deitrattamenti notificati per cessazione dell'attività di ricovero, cura e salaoperatoria (anno 2010);

VISTOl'art. 163 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 38 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daventimila euro a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare delle sanzioni pecuniarie applicabili ad entrambe le violazionidell'art. 163 del Codice, nella misura di euro 20.000,00 (ventimila) perciascuna, per un totale pari a euro 40.000,00 (quarantamila);

VISTOl'art. 164-bis, comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delleviolazioni di cui agli art. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limitiminimi e massimi stabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura paria due quinti;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrendo le condizioni per applicare la disposizionedi cui all'art. 164-bis, comma 1, del Codice, si determina l'ammontare dellasanzione pecuniaria nella misura pari a euro 16.000,00 (sedicimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla. dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

aLa Villa s.p.a., con sede legale in Firenze, via Benedetto da Foiano n.14,partita iva 05548060481, in persona del legale rappresentante pro-tempore,quale società incorporante la Casa di Cura della Riviera s.r.l., di pagare lasomma di euro 16.000,00 (sedicimila) a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per le violazioni previste dall'art. 163 del Codice indicate inmotivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 16.000,00 (sedicimila), secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 22 novembre 2012

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia