Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Verzeri Maurizio

PROVVEDIMENTO DEL 18 OTTOBRE 2012

Registro dei provvedimenti
n. 302 del 18 ottobre 2012

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

ESAMINATOil rapporto dell'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personalipredisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689,relativo al verbale di contestazione per violazione amministrativa redatto indata 19 maggio 2010 nei confronti di Verzeri S.a.s. di Verzeri Maurizio e C.(di seguito "società"), già con sede in Milano, piazza Villapizzonen. 12, in persona del legale rappresentante Verzeri Maurizio, nato a Milano il23 marzo 1953 e residente in Milano, via Polibio n. 5, per violazione degliartt. 13, 23 e 130 del Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito denominato Codice);

RILEVATOche, a fronte di numerose segnalazioni pervenute all'Autorità, con le quali àstato lamentato l'invio via fax, da parte della società, di messaggipromozionali non richiesti, il Garante ha adottato in data 26 marzo 2010 unprovvedimento ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c) e d), riservandosi divalutare, nell'ambito di un autonomo procedimento, la sussistenza dei presuppostiper contestare violazioni amministrative. Infatti, a seguito dell'istruttoria, àemerso che:

a) lasocietà forniva l'informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice solo"all'atto della comunicazione da parte della clientela dei dati necessariper la fatturazione, in occasione del primo rapporto commercialeŠ";

b) lasocietà non aveva richiesto il consenso degli interessati all'invio delleproprie comunicazioni promozionali via telefax;

c)l'invio di fax a fini promozionali da parte della società, pertanto, avevacarattere sistematico e avveniva senza il necessario consenso informato especifico dell'interessato;

VISTOil verbale n. 12212/56017 del 19 maggio 2010 con cui sono state contestate allapredetta società le violazioni amministrative previste dagli artt. 161 e 162,comma 2-bis del Codice, in relazione agli artt. 13, 23 e 130, e i limitiminimi, ai sensi dell'art. 164-bis del Codice, sono stati applicati in misurapari al doppio, informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misuraridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n. 689/1981;

RILEVATOdal predetto rapporto che non risulta essere stato effettuato il pagamento inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n. 689/1981; 

VISTIgli scritti difensivi inviati dalla società ai sensi dell'art. 18 della legge689/1981 e pervenuti in data 7 giugno 2010 con i quali la parte ha comunicatodi aver provveduto, a seguito dell'adozione del provvedimento del Garante, allasospensione dell'invio di messaggi pubblicitari. La parte ha riferito che nelcaso di specie, dopo aver verificato i dati presenti nel proprio data-base,sono stati riscontrati "alcuni dati errati probabilmente generati dallatrascrizione degli elenchi dal cartaceo al sistema informatico da parte di unoperatore addetto a tale compito e per questo sono stati spediti erroneamentemessaggi a destinatari sconosciuti" e che a seguito del provvedimentoinibitorio ha deciso di "chiudere a far data 31 luglio 2010";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee ad escludere laresponsabilità della società in relazione ai due illeciti accertati. Infatti,l'art. 3, comma 2, della legge 24 novembre 1981, n. 689, esclude laresponsabilità dell'agente per errore sul fatto solo quando l'errore non siadeterminato da sua colpa, circostanza che, nel caso di specie, non risultaessere in alcun modo dimostrata dalla società. Al contrario, le segnalazionipervenute appartengono ad un arco temporale abbastanza ampio e sono pervenutefino al momento in cui à stato adottato un provvedimento inibitorio da partedell'Autorità per porre fine ai trattamenti illeciti posti in essere dallasocietà;

CONSIDERATO,pertanto, che la società, nella persona del legale rappresentante VerzeriMaurizio, ha agito in violazione degli artt. 13, 23 e 130 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice, che punisce la violazione dell'art. 13 del medesimoCodice con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimilaeuro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 167 del Codice, tra le quali quelle di cui agliartt. 23 e 130 del medesimo Codice, con la sanzione amministrativa delpagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

VISTOl'art. 164-bis, comma 3, del Codice che prevede, in casi di maggiore gravità e,in particolare, di maggiore rilevanza del pregiudizio per uno o piùinteressati, ovvero quando la violazione coinvolge numerosi interessati, che ilimiti minimo e massimo delle sanzioni siano applicati in misura pari aldoppio;

CONSIDERATOche, nel caso in esame:

a) inordine all'aspetto della gravità, circa l'entità del pregiudizio o del pericolodeve essere considerato in termini di aumento della sanzione la circostanza cheil numero di fax inviati à considerevole; riguardo la modalità della condottaquesta risulta caratterizzata dall'invio, a una pluralità di destinatari, dinumerosi messaggi a contenuto promozionale senza aver fornito l'informativa esenza aver raccolto il consenso specifico; relativamente all'intensitàdell'elemento psicologico si rileva la colpa grave in capo al contravventore;

b) aifini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, a seguito dell'adozionedel provvedimento del Garante, la società ha dichiarato di aver provveduto allasospensione dell'invio dei messaggi pubblicitari e si deve considerare intermini positivi che non sono pervenute ulteriori segnalazioni;

c) circala personalità dell'autore della violazione, deve essere positivamenteconsiderata la circostanza che la società non risulti avere precedentispecifici in termini di violazioni alle disposizioni del Codice;

d) inmerito alle condizioni economiche dell'agente, al fine di commisurare l'importodella sanzione alla reale capacità economica del trasgressore nel rispetto delprincipio di uguaglianza, non si rilevano elementi in grado di incidere sullaquantificazione della sanzione;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161del Codice nella misura di euro 6.000,00 (seimila) e per la violazione previstadall'art. 162, comma 2-bis del Codice nella misura di euro 10.000,00 euro(diecimila);

RILEVATO,altresì, che le violazioni commesse risultano comprovate con riferimento anumerose comunicazioni commerciali tramite telefax, così come già rilevato nelverbale di contestazione, e che pertanto sono idonee a configurare uno dei casidi maggiore gravità previsto dall'art. 164-bis, comma 3, del Codice, ragioneper la quale gli importi delle sanzioni di cui al punto precedente possonoessere applicati in misura pari al doppio, per cui la violazione previstadall'art. 161 à sanzionata nella misura di euro 12.000,00 (dodicimila) e laviolazione prevista dall'art. 162, comma  2-bis, nella misura di euro20.000,00 (ventimila), ammontando complessivamente ad euro 32.000,00(trentaduemila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

aVerzeri Maurizio, già rappresentante legale di Verzeri S.a.s di VerzeriMaurizio & C., nato a Milano il 23 marzo 1953 e ivi domiciliato in viaPolibio n. 5, di pagare la somma di euro 32.000,00 (trentaduemila) a titolo disanzione amministrativa pecuniaria per le violazioni previste dagli artt. 161 e162 comma 2-bis del Codice;

INGIUNGE

almedesimo di pagare la somma di euro 32.000,00 (trentaduemila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dell'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 18ottobre 2012

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia