Garante per la protezione
    dei dati personali


Diritto di cronaca: minori tutelatianche se figli di personaggi pubblici

PROVVEDIMENTO DEL 18 OTTOBRE 2012

Registro dei provvedimenti
n. 293 del 18 ottore 2012

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

Nellariunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

VISTOil reclamo presentato in data 16 ottobre 2012 dai Signori XY e KW relativamenteal servizio giornalistico pubblicato dal settimanale HJ, n. XX del JJ, ilquale, nel diffondere notizie riferite a vicende che riguardano un successivolegame sentimentale del dott. XY, pubblica anche i nomi dei figli minori deireclamanti;

RILEVATOche nell'esercizio dell'attività giornalistica possono essere diffusi datipersonali solo nei limiti dell'"essenzialità dell'informazione riguardoa fatti di interesse pubblico"; rilevato che tale garanzia comporta ildovere di evitare riferimenti a congiunti –e ad altri soggetti- noninteressati ai fatti (art. 137, comma 3, Codice in materia di protezione deidati personali – d.lgs. n. 196/2003 e artt. 5 e 6 dell'allegato codice dideontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'eserciziodell'attività giornalistica), non potendo la notorietà di una personaaffievolire i diritti dei congiunti e, in particolare, dei minori;

RILEVATO,sotto quest'ultimo profilo, che il giornalista ha altresì il dovere diconsiderare il diritto alla riservatezza del minore come primario rispetto aldiritto di critica e di cronaca e di non pubblicare quindi nomi, immagini oaltri particolari in grado di condurre comunque alla loro identificazione (art.7 del codice di deontologia cit.,  che richiama i principi contenuti nellaCarta di Treviso; cfr. anche art. 50 del Codice e art. 13 della Convenzione suidiritti del fanciullo -New York, 20 novembre 1989- ratificata con la legge 27maggio 1991, n. 176);

CONSIDERATOche la tutela della sfera privata dei minori non si affievolisce in ragionedella notorietà del genitore, come già ha avuto modo di precisare il Garantecon riferimento a un altro caso concernente gli stessi minori (provv. 23 novembre 2005,confermato da Tribunale di Milano, I sez. civ. 12 settembre 2006 n. 9941 e 22settembre 2008, n. 9792 citate nel reclamo; ma sul principio cfr. anche provv.28 maggio 2001 e Cass.civ., sez. III, 5 settembre 2006 , n. 19069);

RILEVATOche l'articolo in questione, alla luce delle richiamate disposizioni, appareaver concretizzato una violazione dei diritti dei figli minori dei segnalanti,identificati con i propri nomi senza che sia ravvisabile il parametrodell'essenzialità dell'informazione rispetto a fatti di interesse pubblico;

RILEVATAla delicatezza dei fatti oggetto di segnalazione e l'opportunità di fornireadeguata tutela ai minori figli dei reclamanti in considerazione dellapossibilità che siano pubblicati nuovamente i loro dati identificativi eriscontrata, pertanto, l'esigenza di adottare una misura inibitoria cautelarerelativa al contestato servizio giornalistico che vede gli stessi minoriestranei alla vicenda oggetto di notizia (artt. 5 e 6 del codice di deontologiacit.);

CONSIDERATOche il Garante ha il compito di disporre il blocco se il trattamento risultaillecito o non corretto o quando, in considerazione della natura dei dati o,comunque, delle modalità del trattamento o degli effetti che esso puòdeterminare, vi è il concreto rischio del verificarsi di un pregiudiziorilevante per uno o più interessati (artt. 143, comma 1, lett. c), 154, comma1, lett. d) del Codice);

RITENUTA,pertanto, l'esigenza di disporre nei confronti di ZX S.p.A., in qualità dititolare del trattamento e ai sensi delle predette disposizioni, la misuracautelare del blocco dell'ulteriore trattamento, con conseguente preclusione,allo stato degli atti e nelle more della definizione in contraddittorio delprocedimento dinanzi al Garante - della diffusione dei dati identificativirelativi ai figli minori dei reclamanti in relazione ai fatti oggetto dinotizia che riguardano il padre e che vedono i minori estranei ai fatti stessi;

RILEVATOche in caso di inosservanza del blocco disposto con il presente provvedimentosi renderanno applicabili le sanzioni previste agli artt. 162, comma 2-ter e170 del Codice;

RISERVATAogni altra determinazione all'esito della definizione del procedimento, anche aseguito delle osservazioni fornite dal titolare del trattamento;

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO, IL GARANTE:

disponenei confronti di ZX S.p.A., in qualità di titolare del trattamento, ai sensidegli artt. 143, comma 1, lett. c)  e 154, comma 1, lett. d),  delCodice in materia di protezione dei dati personali, la misura cautelare delblocco dell'ulteriore trattamento, con conseguente preclusione - allo statodegli atti e nelle more della definizione in contraddittorio del procedimentodinanzi al Garante - della diffusione dei dati identificativi relativi ai figliminori dei reclamanti in relazione ai fatti oggetto di notizia che riguardanoil padre e che vedono i minori estranei ai fatti stessi; ciò con effettoimmediato a decorrere dalla data di ricezione del presente provvedimento;

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 18 ottobre 2012

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia