Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Ruzzo Reti S.p.a.

PROVVEDIMENTO DEL 13 SETTEMBRE 2012

Registro dei provvedimenti
n. 244 del 13 settembre 2011

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Comando Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza, Compagnia diTeramo, in attuazione della richiesta di informazioni  ex art. 157 delCodice (n. 20002/53969 datata 16 settembre 2009) e su specifica delega diquesta Autorità, ha svolto, nei confronti della Ruzzo Reti S.p.a. (di seguito"società"), con sede in Teramo, Via Nicola Dati n. 18, gliaccertamenti di cui al verbale di operazioni compiute, datato 2 febbraio 2010,dai quali è risultato che la società non aveva provveduto alla designazionedegli incaricati del trattamento, omettendo così di adottare le misure minimedi sicurezza previste dall'art. 33 del Codice, con riferimento alle regole perle quali l'allegato B) presuppone la designazione degli incaricati (regole1-10, 12-14, 15, 27-29);

VISTOil verbale datato 2 febbraio 2010 con cui è stata contestata alla predettasocietà la violazione amministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-bis, inrelazione all'art. 33 del Codice;

VISTIgli scritti difensivi pervenuti in data 11 marzo 2010 con i quali la società,oltre a chiedere di essere sentita dall'Autorità, ha attribuito la carenzadella designazione degli incaricati al trattamento a una "riorganizzazionecomplessiva di tutto il personale dipendente";

RILEVATOche, in base alle dichiarazioni rese dalla parte e alla documentazioneacquisita, si deve osservare che le vicende societarie che hanno portato allafusione della Ruzzo Servizi S.p.A. in Ruzzo Reti S.p.A., con tutte leconseguenze in ordine alla riorganizzazione aziendale relativa al personale,sono avvenute nel maggio 2008, mentre l'accertamento è avvenuto nel febbraio2010 e che, pertanto, in tale arco temporale si sarebbero potute perfezionarele designazioni degli incaricati del trattamento;

CONSIDERATOche le prescrizioni impartite con il provvedimento datato 13 maggio 2010 allegale rappresentante della Ruzzo Reti S.p.a., dall'Ufficio del Garante sonostate prontamente adempiute e si è altresì provveduto, nei termini previsti, alpagamento del quarto del massimo della sanzione prevista per la violazioneamministrativa, in applicazione di quanto disposto dall'art. 169, comma 2, delCodice;

RILEVATOche l'azienda ha effettuato un trattamento di dati (art. 4, comma 1, lett. a) eb), del Codice) omettendo di adottare le misure minime di sicurezza ai sensidell'art. 33 del Codice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 33 del Codice con la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

CONSIDERATOche, nel caso in esame:

a) lagravità della violazione deve essere valutata tenendo conto dell'apprezzabileentità del potenziale pregiudizio o del pericolo poiché è stata compiutanell'ambito di una società che pone in essere, in ragione dell'attività svolta,il trattamento di un numero considerevole di dati, mentre l'elemento dellamodalità concreta della condotta deve essere considerato di lieve entitàconsiderato che la mancata designazione degli incaricati al trattamento hariguardato solo due dipendenti;

b) aifini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, deve essere valutatapositivamente la tempestività della società nell'adempiere alle prescrizioniimpartite dal Garante in ordine all'adozione delle misure minime di sicurezza;

c) circala personalità dell'autore della violazione, deve essere positivamenteconsiderata la circostanza che la società non risulti avere precedentispecifici in termini di violazioni delle disposizioni del Codice;

d) inmerito alle condizioni economiche dell'agente, la società ha conseguito unutile di esercizio nell'anno 2010;

VISTOl'art. 164-bis, comma 1, del Codice che prevede che, per le sanzioniamministrative di cui, tra gli altri, agli artt. 161 e 162 del medesimo Codice,i limiti minimi e massimi possono essere applicati in misura pari a due quintise la violazione è di minore gravità ovvero in ragione della natura economica esociale dell'attività svolta;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare la diminuzione adue quinti, prevista dall'art. 164-bis, comma 1, del Codice per un importo paria euro 4.000,00 (quattromila);

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n. 689/1981, l'ammontaredella sanzione pecuniaria nella misura di euro 4.000,00 (quattromila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

allaRuzzo Reti S.p.a., con sede in Teramo, via Nicola Dati n. 18, in persona dellegale rappresentante, di pagare la somma di euro 4.000,00 (quattromila) atitolo di sanzione amministrativa pecuniaria;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 4.000,00 (quattromila), secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 13 settembre 2012

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia