Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi S.I.G.A.T. s.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL 1 AGOSTO 2012

Registro dei provvedimenti
n. 232 del 1 agosto 2012

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

ESAMINATIi rapporti dell'Ufficio del Garante predisposti ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689, relativi ai verbali di contestazione diviolazione amministrativa redatti in data 18 febbraio 2009 e 17 marzo 2010, neiconfronti di S.I.G.A.T. s.p.a., con sede in Roma, Viale Castro Pretorio n. 66,in persona del legale rappresentante pro-tempore, per violazione degli artt.13, 23 e 130 del Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguitodenominato Codice);

RILEVATOche, a fronte delle segnalazioni dell'ing. Ferdinando Dall'Acqua e della dittaTraslochi Express, pervenute rispettivamente in data 3 novembre 2008 e 23ottobre 2009, con cui  è stata lamentata la ricezione di comunicazionipromozionali indesiderate via fax da parte di S.I.G.A.T. s.p.a,  l'Ufficioha formulato  altrettante richieste di informazioni in merito allapredetta società che, con le note pervenute in data 15 dicembre 2008 e  12febbraio 2010, ha dichiarato che l'invio dei messaggi promozionali neiconfronti dei segnalanti è avvenuto per un errore di digitazione del numerotelefonico e, dunque, di non essere in grado "di rinvenire la preventivaautorizzazione al trattamento dei dati personali";

VISTOil verbale n. 3533/61016 del 18 febbraio 2009 con cui è stata contestata allasocietà S.I.G.A.T. la violazione amministrativa prevista dall'art. 161 delCodice, con riferimento all'omessa informativa di cui all'art. 13 rispetto altrattamento di dati personali dell'ing. Dall'Acqua, informandola della facoltàdi effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della leggen. 689/1981;

VISTOil verbale n. 6074/66249 del 17 marzo 2010 con cui sono state contestate allapredetta società le violazioni amministrative previste dagli artt. 161 e 162,comma 2-bis, del Codice, in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1,relativamente al trattamento dei dati personali della ditta Traslochi Express,in relazione agli artt. 13, 23 e 130 del Codice, informandola altresì dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge n. 689/1981;

RILEVATOdai predetti rapporti che non risultano effettuati i pagamenti in misuraridotta;

VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981,con cui la società ha ribadito che l'invio dei fax è avvenuto per mero erroremateriale di digitazione. In particolare, per ciò che concerne il fax inviatoalla ditta Traslochi Express, l'operatore ha digitato erroneamente le ultimedue cifre del numero telefonico, causando l'invio della comunicazioneindesiderata. Tale comportamento, secondo la parte, non può qualificarsi comeillecito, essendo stato causato da errore;

LETTOil verbale dell'audizione delle parti tenutasi in data 3 ottobre 2011 ai sensidell'art. 18 della legge n. 689/1981, nel corso della quale la parte haprecisato che, nello svolgimento della propria attività, utilizza solo liste diutenti che hanno manifestato il proprio consenso alla ricezione di messaggipromozionali;

VISTIgli ulteriori scritti, inviati dalla parte a integrazione di quanto già inprecedenza dichiarato, con cui si ribadiscono le modalità operative inrelazione all'attività di marketing;

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non consentono di escludere la responsabilitàdella società in relazione a quanto contestato. Posto, infatti, che la partenon ha fornito alcun riscontro in merito alla procedura utilizzata al fine direndere l'informativa e raccogliere il consenso degli interessati allaricezione di messaggi promozionali, si deve osservare che, nei casi di specie,non si rilevano elementi utili ad escludere la responsabilità dell'agenterispetto alle violazioni contestate. Infatti, l'errore può rilevare come causadi esclusione della responsabilità, ai sensi dell'art. 3 della legge n.689/1981, solo quando risulti inevitabile, ovvero supportato da elementipositivi, estranei all'autore, idonei a ingenerare in questi il convincimentodella liceità del suo agire. Pertanto, le motivazioni che la società ha fornitocon riguardo agli errori di digitazione dei numeri di fax dei segnalanti, nonpermettono di dimostrare che abbia agito in buona fede, ovvero che queglierrori potessero venire impediti con l'ordinaria diligenza;

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato trattamenti di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) inviando comunicazioni promozionali via fax,senza rendere la dovuta informativa agli interessati ai sensi dell'art. 13 delCodice e in carenza di un esplicito consenso ai sensi degli artt. 23 e 130 delCodice;

VISTOl'art. 161 del Codice, nella formulazione antecedente alle modifiche introdottedal d.l. n. 207 del 30 dicembre 2008, convertito, con modificazioni, nellalegge n. 27 febbraio 2009 n. 14, che punisce la violazione delle disposizioni dicui all'art. 13 (oggetto della contestazione di cui al verbale n. 3533/61016del 18 febbraio 2009) con la sanzione amministrativa del pagamento di una sommada tremila euro a diciottomila euro;

VISTOl'art. 161 del Codice, nella formulazione successiva alle suddette modifiche,che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art. 13 (oggetto dellacontestazione di cui al verbale n. 6074/66249 del 17 marzo 2010) con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila euro a trentaseimilaeuro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice nella formulazione antecedente allamodifica introdotta con la legge 20 novembre 2009, n. 166, che punisce laviolazione delle disposizioni di cui all'art. 167, tra le quali quelle di cuiagli artt. 23 e 130 del medesimo Codice (oggetto della contestazione di cui alverbale n. 6074/66249 del 17 marzo 2010), con la sanzione amministrativa delpagamento di una somma da ventimila a centoventimila euro;

RILEVATO,altresì, che le violazioni accertate nei confronti della ditta TraslochiExpress risultano, allo stato e sulla base degli atti del procedimento,commesse con riferimento all'invio di un solo fax di natura promozionale e che,pertanto, con riferimento alla contestazione di cui al verbale n. 6074/66249,tale circostanza è idonea a configurare uno dei casi di minore gravità previstodall'art. 164-bis, comma 1, del Codice;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenze dellaviolazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOche, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazioni specifiche chepossano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nella determinazionedella sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di un importo pari alterzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo, in linea con quantoprevisto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restando la valutazione degliulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesima legge [cfr. Cass. civ.,sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATOche, nel caso in esame:

a) inordine all'aspetto della gravità, relativamente alle due contestazioni, glielementi dell'entità del pregiudizio o del pericolo e delle modalità concretedella condotta devono essere valutati alla luce del fatto che la parte non hafornito elementi utili ad accertare che sia stata resa l'informativa e raccoltoil consenso degli interessati a ricevere messaggi promozionali, mentrel'elemento dell'intensità dell'elemento psicologico deve essere valutato dilieve entità;

b) aifini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, non sono stati fornitielementi utili a verificare il rispetto della normativa in materia diprotezione dei dati personali;

c) circala personalità dell'autore della violazione, deve essere positivamenteconsiderata la circostanza che la società non risulti avere precedentispecifici in termini di violazione alle disposizioni del Codice;

d) inmerito alle condizioni economiche dell'agente, al fine di commisurare l'importodella sanzione alla reale capacità economica del trasgressore nel rispetto del principiodi uguaglianza, deve rilevarsi che la società ha conseguito un utile diesercizio per l'anno 2010;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n. 689/1981, l'ammontaredelle sanzione pecuniarie:

-con riferimento alla violazione prevista dall'art. 161 del Codice (nellaformulazione antecedente alle modifiche introdotte dal d.l. n. 207 del 30dicembre 2008, convertito, con modificazioni, nella legge n. 27 febbraio 2009n. 14), commessa nei confronti dell'ing. Dall'Acqua, di cui al verbale dicontestazione n. 3533/61016, nella misura del minimo, per un importo pari aeuro 3.000,00 (tremila);

-con riferimento alle due violazioni previste dagli artt. 161 (come modificatodal d.l. n. 207 del 30 dicembre 2008, convertito, con modificazioni, nellalegge n. 27 febbraio 2009 n. 14) e 162, comma 2-bis (nella formulazioneantecedente alla modifica introdotta con la legge 20 novembre 2009, n. 166),commesse nei confronti della ditta Traslochi Express, di cui al verbale dicontestazione n. 6074/66249, nella misura del minimo, pari rispettivamente aeuro 6.000,00 (seimila) ed euro 20.000 (ventimila), per un importo complessivodi euro 26.000,00 (ventiseimila);

RITENUTO,inoltre, che con riferimento al procedimento sanzionatorio di cui al verbale n.6074/66249, ricorrono le condizioni per applicare la diminuzione della sanzionenella misura pari a due quinti, prevista dall'art. 164-bis, comma 1, del Codiceper i casi di minore gravità, per un importo complessivo di euro 10.400,00(diecimilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

aS.I.G.A.T. s.r.l., con sede in Roma, Viale Castro Pretorio n. 66, in personadel legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma complessiva di euro13.400,00 (tredicimilaquattrocento) a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per le violazioni previste dall'art. 161 (con riferimento alla primasegnalazione), dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis, in combinato disposto conl'164-bis del Codice (con riferimento alla seconda segnalazione, come indicatoin motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 13.400,00 (tredicimilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 1 agosto 2012

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia