Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Meeting s.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL 26 LUGLIO 2012

Registro dei provvedimentin. 229del 26 luglio 2012

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della dott.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

ESAMINATOil rapporto amministrativo predisposto dall'Ufficio del Garante ai sensidell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al verbale dicontestazione di violazione amministrativa redatto in data 8 aprile 2010 neiconfronti di Meeting s.r.l. (di seguito "società"), già con sedelegale in Roma, via Frattina n. 27, e attualmente con sede legale in Roma, viaVittorio Veneto n. 116,  nella persona del legale rappresentantepro-tempore, per violazione dell'art. 13 del Codice in materia di protezionedei dati personali (di seguito "Codice");

CONSIDERATOche in data 4 febbraio 2010 il Garante ha adottato un provvedimento, ai sensidell'art. 154, comma 1, lett. c)   e d), del Codice, con il quale,dopo aver accertato che l'informativa resa ai propri clienti dalla società edalle agenzie affiliate alla stessa, è inidonea ai sensi dell'art. 13 delCodice, ha prescritto a quest'ultima di riformulare il modello di contrattoutilizzato per acquisire gli incarichi di mediazione matrimoniale el'informativa resa agli interessati;

VISTOil verbale dell'8 aprile 2010, redatto dall'Ufficio del Garante, con cui èstata contestata alla società la violazione amministrativa prevista dall'art.161 del Codice (nella formulazione antecedente alla modifica apportata con ild.l. n. 207 del 30 dicembre 2008, convertito, con modificazioni, nella legge n.14 del 27 febbraio 2009), in relazione all'art. 13, informandola della facoltàdi effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della l.689/1981;

RILEVATOche dal rapporto amministrativo redatto ai sensi dell'art. 17, legge n.689/1981, non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981 epervenuto in data 20 maggio 2010, nel quale la parte ha dichiarato, in primoluogo, che "l'unico soggetto responsabile del trattamento dei datipersonali, come anche dell'adempimento delle obbligazioni assunte con ilcontratto di iscrizione stipulato con i clienti, è solo ed esclusivamentel'agenzia affiliata, e non anche l'agenzia affiliante, Meeting s.r.l." edha eccepito, nel caso di specie, "l'esclusiva responsabilità dell'exaffiliata Caprioli Susanna in merito alla contestata violazione del Codice inmateria di protezione dei dati personali, non avendo avuto la Meeting alcunapossibilità di conoscere preventivamente il contenuto del modello di iscrizioneche l'ex affiliata Caprioli intendeva utilizzare con i propri clienti". Inconseguenza di quanto rilevato, la società ha chiesto la revoca delprovvedimento sanzionatorio adottato;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità della parte in relazione alla contestazione della violazioneamministrativa per inidonea informativa. Infatti, come affermato dal Garantenel provvedimento adottato il 4 febbraio 2010, "sulla base di quantostabilito nel contratto di affiliazione, nel manuale operativo e nel modello dicontratto di mediazione, obbligatoriamente adottato da tutte le agenzieaffiliate, emerge che a queste ultime non può essere riconosciuta la qualità dititolare autonomo del trattamento, stante l'acclarato potere decisionale sullefinalità e modalità del trattamento dei dati riservato anche alla societàaffiliante, la quale è in condizione di trattare anche in via diretta leinformazioni inerenti ai vari incarichi assunti dalle singole affiliate daparte dei rispettivi clienti". Inoltre, dal contratto di affiliazioneemerge l'obbligo per l'agenzia di "attenersi strettamente alle indicazionicontenute nel manuale operativo nella conduzione dell'attività"; nellaparte del contratto afferente l'apertura di una nuova agenzia Meeting, sirileva che la casa madre consegna alle neo-affiliate un CD al cui interno sitrova il contratto Meeting che deve essere completato con l'inserimento deidati quali la denominazione dell'agenzia, l'indirizzo ed il recapitotelefonico. Si evidenzia da ultimo che la società si è riservata il potere disvolgere attività di controllo nei confronti delle agenzie affiliate;

RILEVATOche il provvedimento del Garante datato 4 febbraio 2010 con il quale sono stateaccertate le violazioni contestate non risulta essere stato impugnato;

RILEVATOche la società, in qualità di titolare del trattamento, ha effettuatoillecitamente un trattamento di dati personali (art. 4, comma 1, lett. a) e b),del Codice) senza rendere un'idonea informativa ai sensi dell'art. 13 delCodice;

VISTOl'art. 161 del Codice, nella formulazione antecedente alla modifica apportatacon d.l. n. 207 del 30 dicembre 2008, convertito, con modificazioni, nellalegge n. 14 del 27 febbraio 2009, che punisce la violazione delle disposizionidi cui all'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma datremila euro a diciottomila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOche, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazioni specifiche chepossano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nella determinazionedella sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di un importo pari alterzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo, in linea conquanto previsto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restando lavalutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesima legge[cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATOche, nel caso in esame:

a) inordine all'aspetto della gravità, gli elementi dell'entità del pregiudizio odel pericolo e dell'intensità dell'elemento psicologico non sono connotati daelementi specifici, mentre la modalità concrete della condotta risultacaratterizzata dalla circostanza che il contravventore non aveva reso un'idoneainformativa;

b) ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, la società ha inviatoscritti difensivi ai sensi dell'art. 18 della L. n. 689/1981; tuttavia, nonrisulta essere stata inserita un'informativa idonea nel modello di domanda diiscrizione all'agenzia Meeting;

c) circala personalità dell'autore della violazione, deve essere positivamenteconsiderata la circostanza che la parte non risulti avere precedenti specificiin termini di violazioni alle disposizioni del Codice;

d) inmerito alle condizioni economiche dell'agente, al fine di commisurare l'importodella sanzione alla reale capacità economica del trasgressore nel rispetto delprincipio di uguaglianza, si deve considerare che la società risulta avereconseguito un utile d'esercizio per l'anno 2010;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n. 689/1981, l'ammontaredella sanzione pecuniaria, nella misura di euro 6.000,00 (seimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

aMeeting s.r.l., già con sede legale in Roma, via Frattina n. 27, e attualmentecon sede legale in Roma, via Vittorio Veneto n. 116, in persona del legalerappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 6.000,00 (seimila) atitolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione previstadall'art. 161 del Codice indicata in motivazione i cui versamenti sarannoeffettuati a partire dal giorno 15 del mese successivo a quello in cui avverràla notifica della presente ordinanza

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 6.000,00 (seimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 26 luglio 2012

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia