Garante per la protezione
    dei dati personali


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Vietato l'utilizzo didati personali per finalità di comunicazioni promozionali in assenza delprescritto riscontro presso il Registro pubblico delle opposizioni e tramitechiamate prive dell'identificazione della linea chiamante

PROVVEDIMENTO DEL 23FEBBRAIO 2012

Registro dei provvedimenti
n. 74 del 23febbraio 2012

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

VISTO il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30giugno 2003, n. 196, di seguito "Codice");

VISTO l'art. 7, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241;

VISTO l'art. 20 bis della legge 20 novembre 2009, n. 166 (pubblicatain G.U. n. 215 del 24 novembre 2009, con la quale è stato convertito, conmodificazioni, il decreto legge 25 settembre 2009, n. 135) che ha modificatol'art. 130 del Codice;

VISTO il dettato del comma 3 bis dell'art. 130 del Codice, il qualeconsente il trattamento dei dati personali relativi agli abbonati presentinegli elenchi cartacei o elettronici di cui all'art. 129, comma 1, del Codice,effettuato mediante l'impiego del telefono per finalità di marketing, solo neiconfronti di chi non abbia esercitato il diritto di opposizione, mediantel'iscrizione della numerazione telefonica di cui risulti intestatario e deglialtri dati personali di cui al menzionato art. 129, nel Registro pubblico delleopposizioni;

VISTO l'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica del 7settembre 2010, n. 178, pubblicato in G.U. n. 256 del 2 novembre 2010(Regolamento recante istituzione e gestione del Registro pubblico degliabbonati che si oppongono all'utilizzo del proprio numero telefonico pervendite o promozioni commerciali) che, in conformità a quanto stabilitodall'art. 130, comma 3 ter, lett. f) del Codice, prevede l'obbligo dipresentazione dell'identificazione della linea chiamante;

VISTO altresì l'art. 130, comma 5, del Codice che, in relazione allefinalità di comunicazione commerciale o promozionale, vieta ai soggetti cheeffettuano la comunicazione medesima di camuffare o celare la loro identità;

VISTE le segnalazioni dei signori XY, KW e JK, con le quali è statalamentata la ricezione di chiamate promozionali da parte di operatori diMobilificio Rivaroli Angelo, Le Tende di M. Bandino e C. s.n.c., DistribuzioneItaliana Arredamenti S.p.A. e Nova Casa s.r.l. in assenza della identificazionedella linea chiamante e nonostante i segnalanti avessero iscritto la proprianumerazione, presente anche negli elenchi telefonici generali, nel Registropubblico delle opposizioni, come accertato nel corso dell'istruttoria;

RILEVATO che, in risposta alle richieste di informazioni inviatedall'Autorità, le sopra indicate società hanno dichiarato che le chiamateoggetto di segnalazione sono state effettuate per proprio conto dalla societàCompagnia dei Telefoni s.r.l.;

RILEVATO pertanto che la titolarità dei relativi trattamenti di datipersonali risulterebbe essere in capo a Mobilificio Rivaroli Angelo, Le Tendedi M. Bandino e C. s.n.c. e Nova Casa s.r.l.;

CONSIDERATO che, contestualmente all'adozione del presenteprovvedimento, vengono quindi avviati autonomi procedimenti nei confronti diMobilificio Rivaroli Angelo, Le Tende di M. Bandino e C. s.n.c., DistribuzioneItaliana Arredamenti S.p.A. e Nova Casa s.r.l., al fine di accertare la liceitàdei trattamenti dei dati personali da questi svolti;

RILEVATO inoltre che, in risposta alle ulteriori richieste diinformazioni inviate dall'Autorità in relazione alle segnalazioni dei signoriXY e KW a Compagnia dei Telefoni s.r.l., quest'ultima ha ammesso di avereffettuato le chiamate oggetto di segnalazione, dichiarando che i relativi datisono stati estratti dalla propria banca dati "formata sulla base dielenchi telefonici pubblici dell'anno 2002/2003";

CONSIDERATO che il trattamento effettuato da Compagnia dei Telefonis.r.l., come emerso dagli atti dell'istruttoria, risulta illecito e noncorretto non solo in quanto svolto nonostante l'avvenuta iscrizione dellenumerazioni nel Registro pubblico delle opposizioni, ma anche perchè nonconsente agli interessati di identificare l'autore della comunicazionepromozionale e dunque di esercitare agevolmente i diritti di cui all'art. 7 delCodice;

RILEVATO,  in ordine a tale ultimo profilo, che pervengono alGarante centinaia di segnalazioni e reclami da parte di interessati iscritti alRegistro pubblico delle opposizioni che lamentano di ricevere chiamatepromozionali prive dell'identificazione della linea chiamante e relativamentealle quali, anche per l'Autorità, risulta più complesso risalire al soggettochiamante;

CONSIDERATO inoltre che, come emerso dall'istruttoria, Compagnia deiTelefoni s.r.l. è incorsa nelle medesime violazioni in tempi diversi edeffettuando comunicazioni promozionali per conto di diversi committenti;

RILEVATO che, ai sensi dell'art. 11, comma 2 del Codice, i datitrattati in violazione della disciplina rilevante in materia di dati personalinon possono essere utilizzati;

RINVENUTA quindi la necessità di adottare nei confronti di Compagniadei Telefoni s.r.l., in considerazione dell'urgenza di impedire la reiterazionedelle lamentate violazioni, un provvedimento ai sensi degli artt. 143, comma 1,lett. c) e 154, comma 1, lett. d) del Codice, volto a disporre in via cautelareil blocco dei trattamenti di dati personali svolti per finalità di chiamatepromozionali;

FATTA SALVA, con autonomo procedimento, la verifica dei presuppostiper l'eventuale contestazione nei confronti di Compagnia dei Telefoni s.r.l.della violazione delle disposizioni dell'art. 130 del Codice, ai sensidell'art. 162, comma 2 bis del Codice;

CONSIDERATO che, ai sensi dell'art. 170 del Codice, chiunque,essendovi tenuto, non osserva il presente provvedimento di divieto è punito conla reclusione da tre mesi a due anni e che, ai sensi dell'art. 162, comma 2-terdel Codice, in caso di inosservanza del medesimo provvedimento è altresìapplicata in sede amministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento diuna somma da trentamila a centottantamila euro;

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE  il prof. Francesco Pizzetti.

TUTTO CIÒ PREMESSO, ILGARANTE:

a. dichiara illecito, ai sensi degli artt. 11 e 130 del Codice,il trattamento svolto da Compagnia dei Telefoni s.r.l., con sede legale aMirano (VE), via Scortegara, 80, attraverso l'utilizzo dei dati personali deisegnalanti per finalità di comunicazioni promozionali svolto in assenza delprescritto riscontro presso il Registro pubblico delle opposizioni e tramitechiamate prive dell'identificazione della linea chiamante;

b. dispone, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1 lett. d) del Codice, il blocco dei trattamenti di dati personalisvolti da Compagnia dei Telefoni s.r.l. per finalità di chiamate promozionali,sino al momento in cui la società stessa non comunicherà all'Autorità di averreso la propria attività conforme alle disposizioni normative sopra richiamate,inviando idonea documentazione comprovante l'avvenuto adeguamento, accompagnatada una dichiarazione del legale rappresentante della società, rilasciata aisensi e per gli effetti dell'art. 168 del Codice.

c. dispone l'apertura di autonomi procedimenti nei confronti diMobilificio Rivaroli Angelo, con sede legale a Torre de Picenardi (CR), via A.Manzoni, 24, Le Tende di M. Bandino e C. s.n.c., con sede legale a Pirri (CA),via Italia, 5, Distribuzione Italiana Arredamenti S.p.A., con sede legale a S.Stino di Livenza (VE), via G. Di Vittorio, 22 e Nova Casa s.r.l, con sedelegale a Vermezzo (MI), via Verdi, 16, al fine di accertare la liceità deitrattamenti dei dati personali da questi svolti.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011,avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria ordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogoove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine ditrenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero disessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 23 febbraio 2012

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Pizzetti

Il segretario generale reggente
De Paoli