Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Amiat s.p.a.

PROVVEDIMENTO DEL 16 FEBBRAIO 2012

Registro dei provvedimenti
n. 62 del 16 febbraio 2012

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, deldott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e deldott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele De Paoli, segretariogenerale;

RILEVATOche il Comando Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza, in attuazionedella richiesta di informazioni  ex art. 157 del Codice (n. 14332/53969datata 23 giugno 2009) e su specifica delega di questa Autorità (n. 14333/53969del 23 giugno 2009), ha svolto, nei confronti di Amiat s.p.a., con sede inTorino, via Germagnano n. 50, gli accertamenti di cui al verbale di operazionicompiute datato 5 ottobre 2009, dai quali è risultato che la società effettuaun trattamento di dati personali avvalendosi della Allsystems s.p.a senzaaverla designata responsabile del trattamento dei dati o senza aver provvedutoa nominare i dipendenti della stessa quali incaricarti del trattamento e senzaaverle impartito le necessarie istruzioni, omettendo, di conseguenza, diadottare le misure minime di sicurezza di cui all'art. 33 del Codice;

VISTOil verbale datato 26 novembre 2009 con cui è stata contestata alla predettasocietà la violazione amministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-bis, inrelazione all'art. 33 del Codice che non è definibile in misura ridotta ai sensidell'art. 16 della legge n. 689/1981;

VISTOlo scritto difensivo, datato 21 gennaio 2010, inviato ai sensi dell'art. 18della legge n. 689/1981 nel quale la società ha evidenziato che il personale diAllsystems s.p.a che visiona le immagini dell'impianto di videosorveglianza inargomento "() non tratta(no) dati personali sia perché le immaginivengono soltanto visualizzate e non raccolte dal personale Allsystems, siaperché tali dipendenti non vengono forniti di strumenti o informazioni tali dapoter ricollegare tali immagini ad una persona identificata oidentificabile", ove, peraltro, "() le telecamere installate sonodel tutto fisse e non consentono alcun movimento né di zoom né di modificadell'angolazione";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità in relazione a quanto contestato. Diversamente da quantoritenuto, la visione da parte di Allsystems s.p.a. delle immagini ripresedall'impianto di videosorveglianza sostanzia la previsione di quelle operazionidi cui all'art. 4, comma 1, lett. a), del Codice che definisce il trattamentodi dati personali. Si rileva altresì che la circostanza secondo la quale"() le telecamere installate sono del tutto fisse e non consentono alcunmovimento né di zoom né di modifica dell'angolazione" risultainconferente, atteso che, così come si evince dall'allegato n. 11 del verbaledi operazioni compiute datato 5 ottobre 2009, nonostante le caratteristicheevidenziate l'impianto in parola consente di effettuare, come detto, untrattamento di dati personali;

CONSIDERATOche il procedimento di cui all'art. 169, comma 2 del Codice si è perfezionato;

RILEVATOche la società ha effettuato un trattamento di dati (art. 4 comma 1, lett. a) eb) del Codice) omettendo di adottare le misure minime di sicurezza ai sensidell'art. 33 del Codice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 33 del Codice con la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

CONSIDERATOche, nel caso in esame:

a) inordine all'aspetto della gravità, gli elementi dell'entità del pregiudizio odel pericolo, dell'intensità dell'elemento psicologico e della modalitàconcreta della condotta non sono connotati da elementi specifici;

b) aifini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, deve essere valutatol'adempimento della società alle prescrizioni impartite dal Garante in ordineall'adozione delle misure minime di sicurezza;

c) circala personalità dell'autore della violazione, deve essere positivamenteconsiderata la circostanza che la società non risulti avere precedentispecifici in termini di violazioni delle disposizioni del Codice;

d)riguardo le condizioni economiche dell'agente, al fine di commisurare l'importodella sanzione alla reale capacità economica del trasgressore nel rispetto delprincipio di uguaglianza, si rileva, per l'anno 2010, un consistente valoredella produzione dichiarato;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n. 689/1981, l'ammontaredella sanzione pecuniaria nella misura di euro 15.000,00 (quindicimila);

VISTOl'art. 164-bis, comma 4, del Codice che prevede che le sanzioni amministrativedi cui al Titolo III, Capo I, del Codice possono essere aumentate fino alquadruplo quando possono risultare inefficaci in ragione delle condizionieconomiche del contravventore;

RILEVATOche l'applicazione della predetta sanzione nei confronti di Amiat s.p.a.risulterebbe inefficace, in ragione del valore della produzione dichiarato edel risultato d'esercizio rilevabili dal bilancio dell'anno 2010;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'aumentoprevisto dall'art. 164-bis, comma 4, del Codice nella misura, ritenuta congrua,pari a euro 30.000,00 (trentamila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREil dott. Giuseppe Fortunato;

ORDINA

aAmiat s.p.a., con sede in Torino, via Germagnano n. 50, in persona del legalerappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 30.000,00 (trentamila) atitolo di sanzione amministrativa pecuniaria;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 30.000,00 (trentamila), secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 16 febbraio 2012

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Fortunato

Il segretario generale reggente
De Paoli