Garante per la protezione
    dei dati personali


Videosorveglianza degliaccessi ad una AUSL e tutela dei lavoratori

PROVVEDIMENTO DEL 16FEBBRAIO 2012

Registro dei provvedimenti
n. 63 del 16febbraio 2012

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

ESAMINATA la documentazione in atti;

VISTO il d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezionedei dati personali);

VISTO il provvedimento generale del Garante dell'8aprile 2010, in materia di trattamento di dati personali effettuato tramitesistemi di videosorveglianza (G.U. n. 99 del 29 aprile 2010);

VISTI il verbale di accertamento ispettivo del 21 settembre 2011 e ladocumentazione integrativa pervenuta con nota del 13 ottobre 2011 aventi ad oggettoil trattamento di dati personali effettuato mediante un impianto divideosorveglianza installato presso una struttura appartenente alla AUSL 11 diEmpoli, sita in via Barzino n. 3/5, adibita a magazzino ed officina, dai qualiemerge che:

- il sistema di videosorveglianza ivi installato, è composto ditre telecamere fisse, due delle quali riprendono l'accesso veicolare e la zonaadibita a parcheggio; la terza, invece, "posta all'interno, nell'atrio,riprende la porta d'ingresso della struttura" nonché l'area ove èinstallato il sistema di rilevazione delle presenze dei dipendenti che operanopresso la struttura. A questo riguardo, nel corso degli accertamenti è statodichiarato che "la AUSL si rende disponibile ad adottare gli opportuniprovvedimenti [] mediante spostamento dell'apparecchio [di rilevazione dellepresenze]" (cfr. verbale 21 settembre 2011);

- le immagini sono visualizzate su un monitor e registrate (perun intervallo temporale non superiore alle 48 ore) su un hard disk collocati inuna stanza alla quale può accedere solo personale autorizzato;

- l'informativa agli interessati "viene resa medianteapposito cartello apposto sul pilastro d'ingresso della struttura";

VISTA la documentazione integrativa inviata dalla AUSL, dalla qualerisulta che:

- in un'informativa generalizzata relativa all'installazione delsistema di videosorveglianza, inviata alle rappresentanze sindacali, si èprecisato che "l'area di videoripresa degli ingressi/corridoi includeanche i punti di rilevazione delle presenze in servizio (orologi ditimbratura)" (cfr. nota del 9 aprile 2010, in atti);

- l'installazione del sistema di videosorveglianza ha formatooggetto di discussione con le rappresentanze sindacali nel corso degli incontridel 21 maggio 2010, dell'8, 9 e 23 giugno 2010 nonché del 30 giugno 2010. Inquest'ultima occasione è stato verbalizzato che taluni dei rappresentantisindacali "non dichiarano alcuna contrarietà all'implementazione delsistema di videosorveglianza" (cfr. verbali degli incontri in atti), senzatuttavia che risulti l'avvenuta stipulazione di un accordo tra le parti inconformità all'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970;

RILEVATO che l'area che ospita il sistema di rilevazione dellepresenze situata in prossimità dell'accesso alla struttura è inquadrata dallatelecamera, con conseguente possibilità di riprendere e registrare l'attivitàdei lavoratori, mentre tale circostanza non risulta confermata in atti inrelazione all'area esterna ripresa dalle restanti telecamere;

RILEVATO quanto ribadito da questa Autorità nel menzionatoprovvedimento generale dell'8 aprile 2010, secondo cui nelle attività disorveglianza occorre rispettare il divieto di controllo a distanzadell'attività lavorativa, con la conseguenza che è vietata l'installazione diapparecchiature specificatamente preordinate alla predetta finalità: "nondevono quindi essere effettuate riprese al fine di verificare l'osservanza deidoveri di diligenza stabiliti per il rispetto dell'orario di lavoro e lacorrettezza nell'esecuzione della prestazione lavorativa (ad es. orientando latelecamera sul badge)";

RITENUTO che la telecamera situata in prossimità del menzionatoaccesso alla struttura consente quindi il controllo a distanza dell'attivitàdei lavoratori vietato dall'art. 4, l. n. 300/1970, la cui osservanzacostituisce presupposto indefettibile per la liceità e correttezza deltrattamento di dati personali, ai sensi degli artt. 11, comma 1, lett. a), e114 del Codice (cfr., da ultimo, Provv.ti 10-1, e 10-2 nonché 17-1, e 17-2 novembre 2011; 14 aprile 2011; v. altresì Cass., sez. lav.,17 luglio 2007, n. 15892);

CONSIDERATO che il Garante ha il compito di disporre il divieto deltrattamento ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett.d), del Codice in caso di trattamento di dati illecito o non corretto;

RITENUTO, pertanto, nelle more dello spostamento del menzionatosistema di rilevazione delle presenze in altra area non ripresa dal sistema divideosorveglianza – secondo l'intendimento espresso nel corso degliaccertamenti ispettivi dal rappresentante della AUSL – e delperfezionamento delle procedure all'uopo previste dall'art. 4, comma 2, dellalegge n. 300/1970 – peraltro già intraprese, come evidenziato daimenzionati verbali di riunione acquisiti agli atti, ma che non risultano esserestate portate a compimento con la conclusione di un accordo con le rappresentanzesindacali aziendali –, di dover disporre nei confronti dell'Azienda ildivieto del trattamento dei dati personali effettuato a mezzo del sistema divideosorveglianza installato in corrispondenza dell'ingresso in cui è collocatoil rilevatore di presenza dei lavoratori;

RILEVATO che, in caso di inosservanza del presente provvedimento, sirenderanno applicabili le sanzioni di cui agli artt. 162, comma 2-ter e 170 delCodice;

RITENUTO di dover disporre la trasmissione degli atti e di copia delpresente provvedimento all'autorità giudiziaria per le valutazioni dicompetenza in ordine agli illeciti penali che riterrà eventualmenteconfigurabili (cfr. Cass. pen., sez. III, 18 ottobre 2010, n. 37171; Cass.pen., sez. III, 24 settembre 2009, n. 40199);

VISTE le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CI PREMESSO, ILGARANTE

nei confronti della AUSL 11 Empoli:

1. dichiara illecito il trattamento effettuato a mezzo delsistema di videosorveglianza che riprende l'area di accesso allo stabile in cuiè installato il sistema di rilevazione delle presenze dei dipendenti, con laconseguente inutilizzabilità dei dati trattati in violazione di legge ai sensidell'art. 11, comma 2 del Codice;

2. dispone, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), 144 e154, comma 1, lett. d), del Codice, il divieto del trattamento dei datipersonali effettuato a mezzo di videosorveglianza nell'area in cui è installatoil sistema di rilevazione delle presenze dei dipendenti, nelle more dellospostamento di quest'ultimo in altra area e del perfezionamento delle procedureall'uopo previste dall'art. 4, comma 2, della legge n. 300/1970;

3. dispone la trasmissione degli atti e di copia del presenteprovvedimento all'autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza inordine agli illeciti penali che riterrà eventualmente configurabili.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011,avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria ordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogoove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine ditrenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero disessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 16 febbraio 2012

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale
De Paoli