Garante per la protezione
    dei dati personali


Videosorveglianza.Verifica preliminare richiesta da Ergosud S.p.A.

PROVVEDIMENTODEL 12 GENNAIO 2012

Registro dei provvedimenti
n.11 del 12 gennaio 2012

ILGARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del prof.Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti,e del dott. Daniele De Paoli, segretario generale;

Esaminata la richiesta di verifica preliminarepresentata da Ergosud S.p.A. ai sensi dell'art. 17 del d.lg. 30 giugno 2003, n.196 (Codice in materia di protezione dei dati personali);

Visti gli atti d'ufficio;

Esaminata la documentazione acquisita agli atti;

Viste le osservazioni formulate dal segretariogenerale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il dott. Giuseppe Fortunato;

PREMESSO

1.      L'istanzadella società.

In data 21 marzo 2011, la società Ergosud S.p.A., in ossequio aquanto prescritto nel provvedimento in materia di videosorveglianza dell'8aprile 2010, ha presentato una richiesta di verifica preliminare (art. 17 delCodice) in vista dell'attivazione di un impianto di videosorveglianza c.d.intelligente, provvisto anche di un sistema di captazione audio, presso lacentrale termoelettrica sita nello stabilimento di Scandale (KR).

La società ha evidenziato che la centraletermoelettrica di Scandale,  stante la sua considerevole capacitàproduttiva, costituisce un sito produttivo di interesse nazionale, contribuendosignificativamente al sostentamento della rete elettrica nazionale. Pertanto,ove gli impianti fossero oggetto di azioni delittuose (alcune delle quali,peraltro, già verificatesi nel recente passato, durante la loro costruzione),ne potrebbero derivare gravi danni per il patrimonio della Ergosud S.p.a., conconseguente esposizione a rischio non solo dell'incolumità dei dipendenti, maanche della regolarità dell'erogazione dell'energia elettrica da partedell'intera rete nazionale.

Le uniche difese di tipo fisico di cui attualmente siavvale la società per prevenire indebiti accessi all'interno del sito sonocostituite da un muro di cinta perimetrale alto circa 3 metri, sormontato dadissuasori in filo spinato, e da alcuni cancelli posti a chiusura degliaccessi.

Inoltre, al fine di contribuire alla salvaguardiadella sicurezza degli impianti e della continuità del servizio, è statopredisposto anche un servizio di vigilanza, affidato ad una società esterna,che si sostanzia in un'attività di presidio e guardiania effettuata presso laportineria e in un servizio di ronda; infine, si è provveduto ad installare unsistema di controllo degli accessi alla portineria e alla sala centrale, basatosull'utilizzo di password concesse in uso al solo personale autorizzato.

Poiché l'area su cui sorgono gli impianti haun'estensione di circa 8 ettari ed un perimetro di circa 1.800 metri, laErgosud S.p.a. ha deciso di installare il sistema di video/audiosorveglianza inquestione, volto a rendere un concreto "ausilio al personale di centralespecie nelle ore notturne e nei giorni festivi/fine settimana quando incentrale si trovano ad operare solo 3 persone di Ergosud", costrette adoccuparsi non solo del normale esercizio degli impianti, ma anche delmonitoraggio dell'area.

A tal fine, la società, dopo aver riferito di esserestata bersaglio, nel corso del tempo, di vari atti illeciti (danneggiamento diun'autovettura e di un cavo dell'alta tensione destinato a trasmetterel'energia elettrica sulla rete nazionale di distribuzione; danneggiamento distrumenti di lavoro; rottura di sigilli fiscali apposti su un"termoelemento"; furto di personal computer e di arredi), ha ancheprodotto copia delle relative denunzie sporte presso le Forze dell'ordine (cfr.nota Ergosud del 23 novembre 2011).

Pertanto, la scelta di dotarsi di un sistema disorveglianza "intelligente", provvisto anche di un  sistema dicaptazione audio, andrebbe vista nell'ottica di un miglioramento dei servizi disicurezza, obiettivo perseguibile attraverso un sistema tecnologico che,affiancandosi alle misure già adottate, in ragione delle sue caratteristichetecniche sarebbe in grado di "garantire una veloce identificazione dipossibili intrusioni dall'esterno da parte di personale non autorizzato".

2. Le modalità di funzionamentodel sistema

L'impianto di videosorveglianza installato presso la centrale diScandale è composto da 25 telecamere del tipo antiproiettile, dotate ditettuccio parasole e provviste di motion detector; ciascuna di esse haun'apertura angolare di 45 e risulta disposta su appositi pali d'acciaiodislocati lungo il muro di cinta della centrale. Solo nella zona dell'ingresso principale sono state installate due telecamere di tipobrandeggiabile: la prima, nelle adiacenze del cancello principale d'ingresso,per monitorare l'accesso alla centrale; la seconda, sempre lungo il muro dicinta, per riprendere il parcheggio delle autovetture e l'entrata delrefettorio, entrambi collocati all'esterno del muro perimetrale.

La funzione di motion detect, di cui sono provvistetutte le telecamere, sarebbe volta ad attivare, nell'ipotesi in cui venisserorilevati soggetti in movimento, un allarme che abiliterebbe il sistema aregistrare venticinque immagini al secondo (anziché, come normalmentestabilito, ogni dieci secondi).

Il meccanismo di rilevamento del movimento sibaserebbe sul confronto tra un'immagine di fondo e una serie di frame videoregistrati nel tempo, effettuato sulla base di specifici algoritmi di calcolo;inoltre, il sistema di motion detect risulterebbe anche in grado di rilevareproblemi tecnici o di sabotaggio, come la scomparsa del segnale video ol'occlusione dell'ottica della telecamera (cfr. nota Ergosud del 19/12/2011,pag. 1)

I dati video registrati dal sistema sarebberoarchiviati sui supporti di memorizzazione (hard disk) dei videoregistratoridigitali e verrebbero conservati per un periodo massimo di una settimana, alloscadere della quale sarebbero automaticamente cancellati per sovrascrittura(cfr. nota Ergosud del 29 giugno 2011, pag. 4).
Il sistema diregistrazione delle immagini sarebbe installato in un apposito armadio chiuso achiave, a sua volta posto nel locale tecnico della portineria, accessibile soloal personale designato (cfr. nota Ergosud del 29 giugno 2011, pag. 4).

Tra le proprietà tecnologiche dell'impianto, inoltre,vi sarebbe quella di essere provvisto anche di un sistema di captazione audio,il quale, secondo quanto riferito dalla società, attraverso l'attivazione di unallarme visivo sul monitor, sarebbe in grado di allertare l'operatore circal'esistenza di una situazione di potenziale pericolo ad una distanza nonsuperiore ai 5-6 metri dalla telecamera provvista di microfono. Alla captazionedei suoni, però, finalizzata ad aumentare la possibilità per l'utente remoto diricevere immediatamente informazioni dall'esterno, non seguirebbe alcuna formadi registrazione.

Per quanto riguarda l'informativa, la società hadichiarato che  procederà ad installare un cartello per ogni telecameranella parte interna del muro di cinta e in quella esterna, nonché ulterioricartelli supplementari sia presso gli ingressi dell'impianto (esternamente einternamente), sia presso l'area del refettorio e del parcheggio. Su tutti icartelli verrebbero indicati le finalità del trattamento e il nominativo deltitolare.

La società, inoltre, ha dichiarato di aver predispostole nomine ad incaricato del trattamento per i dipendenti cui risulta assegnatala funzione di capoturno (6 persone), che avranno accesso alle postazioni dioperatore per il controllo del sistema (cfr. nota Ergosud del 19 dicembre 2011,pag. 3).

Infine, la Ergosud S.p.A. ha dichiarato anche di averpredisposto la nomina a responsabile del trattamento dell'impresa di vigilanza,la quale, a sua volta, provvederà a nominare incaricati del trattamento isingoli dipendenti (cfr. nota Ergosud del 19 dicembre 2011, pag. 3).

3. Presupposti di liceitàdel trattamento.


Il sistema c.d. intelligente che Ergosud S.p.A intendeadottare deve essere valutato alla luce dei principi di necessità, proporzionalità,finalità e correttezza posti dal Codice (artt. 3 e 11 del Codice),espressamente richiamati anche nel Provvedimento generale in materia divideosorveglianza dell'8 aprile 2010.

In particolare, secondo tale provvedimento "inlinea di massima tali sistemi devono considerarsi eccedenti rispetto allanormale attività di videosorveglianza, in quanto possono determinare effettiparticolarmente invasivi sulla sfera di autodeterminazione dell'interessato e,conseguentemente, sul suo comportamento. Il relativo utilizzo risulta comunquegiustificato solo in casi particolari, tenendo conto delle finalità e delcontesto in cui essi sono trattati, da verificare caso per caso sul piano dellaconformità ai principi" posti dagli artt. 3 e 11 del Codice.

In ragione di ciò, si ritiene che, in primo luogo, siaimportante tenere conto del fatto che gli impianti sono ubicati in una zonamolto isolata e lontana dai centri abitati.

In secondo luogo, va posta in evidenza l'ampiezzadell'area stessa che si estende su una superficie di circa 8 ettari, con unperimetro di circa 1.800 metri.

L'ubicazione e l'estensione dell'impianto sono tali darendere obiettivamente complesso il suo controllo, anche alla luce del fattoche la località – secondo quanto riferito dalla società – si trovaal di fuori delle zone in cui le forze dell'ordine svolgono la consueta attivitàdi pattugliamento. Ciò ha indubbiamente favorito il fatto che il sito, nelcorso del tempo, sia stato oggetto di atti vandalici e danneggiamenti, alcunidei quali particolarmente gravi (vedi, in particolare, il danneggiamento di uncavo ad alta tensione) e oggetto di specifica denunzia presso le forzedell'ordine.

Inoltre, è emerso che l'eventuale manomissione degliimpianti potrebbe determinare anche l'interruzione di pubblici servizi diparticolare interesse sociale.

Tali obiettive circostanze già permettono di ritenereche il sito in questione sia caratterizzato da peculiarità che giustificanol'adozione di standard di sicurezza di livello superiore alla media.

Circa le specifiche caratteristiche tecnichedell'impianto, è emerso che le immagini raccolte dalle telecamere verrebberoricevute da due videoregistratori digitali installati nel locale dellaportineria e, successivamente, attraverso un apposito software, trasmesse a deimonitor ubicati sia presso la stessa portineria, sia presso la sala controllo.Soltanto nel caso in cui il sistema di video analisi rilevasse un movimento noncorrispondente all'immagine di fondo si attiverebbe un allarme e la visualizzazionedelle immagini, normalmente effettuata in maniera ciclica (ogni 10 secondi), sicommuterebbe in fissa, proponendo in primo piano l'area direttamenteinteressata e rendendo così possibile una veloce individuazione di eventualiatti di sabotaggio o di intrusioni da parte di terzi.

L'accesso ad entrambe le suddette postazioni, da cuirisulterebbe possibile vedere le immagini in diretta e accedere alleregistrazioni, sarebbe protetto con una "password di accesso" nota alsolo personale autorizzato. La durata della conservazione delle immaginisarebbe limitata ad una sola settimana, con successiva loro cancellazioneautomatica mediante sovrascrittura.

Infine, Ergosud S.p.A. ha dichiarato che, in relazionealle possibili implicazioni inerenti il controllo a distanza dei lavoratori,sarebbe già in fase di definizione uno specifico accordo sindacale previstodall'art. 4, comma 2 della legge n. 300/1970 (richiamato dall'art. 114 delCodice).

Ad avviso di questa Autorità, all'esitodell'istruttoria sono emersi elementi che inducono a ritenere che iltrattamento delle immagini che verrebbe effettuato attraverso l'impianto divideosorveglianza intelligente sia conforme ai principi posti dagli artt. 3 e11 del Codice.

In particolare, l'ubicazione isolata del sito, la suanotevole estensione e la posizione dell'area al di fuori delle zone in cui leforze dell'ordine svolgono la routinaria attività di pattugliamento vale agiustificare l'adozione di un sistema di sicurezza che, consentendo unarilevazione di possibili intrusioni in tempi estremamente brevi, risultieffettivamente in grado di prevenire accessi non autorizzati alla struttura e,quindi, di scongiurare – o, quantomeno, di ridurre significativamente -il rischio di atti vandalici, danneggiamenti o furti di materiali in grado diprovocare gravi disservizi.

Invece, con specifico riferimento al connesso sistemadi "captazione audio" con cui si intenderebbe implementare il sistemadi videosorveglianza intelligente, si deve ritenere che esso, anche aprescindere dai possibili riflessi penali che potrebbero derivare dalla suaattivazione (anche in ragione di quanto previsto dall'art. 4 della legge n.300/1970, richiamato dall'art. 114 del Codice), non sia comunque conforme aiprincipi posti dall'art. 11 del Codice e, segnatamente, ai principi dipertinenza, non eccedenza e proporzionalità.

Al riguardo, si osserva che la potenzialitàdell'impianto di rilevare indistintamente suoni fino ad una distanza di 5-6metri dall'ubicazione di ciascuna telecamera, provvista di microfono, puòdeterminare un'ulteriore e non giustificata riduzione della sfera diriservatezza di chiunque si trovi a transitare in prossimità di un'area giàabbondantemente monitorata, per finalità di sicurezza, con un modernissimosistema di videosorveglianza.

Tale considerazione, peraltro, risulta ancor piùpregnante se rapportata ai rilevamenti audio che potrebbero essere effettuatiin prossimità degli accessi alla centrale o dell'area del refettorio, checonsentirebbero di ascoltare, indipendentemente dalla ricorrenza di unaconcreta situazione di pericolo, il contenuto delle conversazioni intercorrentitra i dipendenti della società, alcune delle quali effettuate in momenti disemplice ristoro o di riposo dal turno di lavoro.

A ciò aggiungasi che, nonostante le numerose richiesteavanzate dall'ufficio, la società non ha mai effettivamente chiarito come ilsistema di captazione audio possa fornire un ulteriore e concreto ausilio"al fine di prevenire falsi allarmi e avere certezza di unapresenza/intrusione umana nella zona indicata", soprattutto ove si tengaconto del fatto che detta zona, come detto, è già oggetto di continuomonitoraggio da parte del sistema di videosorveglianza intelligente, a suavolta costantemente visionato dagli operatori in servizio.

Pertanto, alla luce degli elementi acquisiti e delledichiarazioni rese (sulla cui veridicità la società ha assunto ogniresponsabilità ai sensi dell'art. 168 del Codice) e delle specifiche modalitàdi funzionamento dell'impianto, volto a tutelare il patrimonio aziendale e lasicurezza dei dipendenti all'interno della centrale, questa Autorità ritieneche la richiesta di verifica preliminare avanzata da Ergosud S.p.A. possaessere accolta, limitatamente alla sola attività di videosorveglianza, acondizione che:

a) Ergosud raggiunga, ai sensi dell'art. 4, comma 2 della leggen. 300/1970, uno specifico accordo con le rappresentanze sindacali deilavoratori o, in difetto, ottenga un'autorizzazione da parte della competenteDirezione provinciale del lavoro;

b) il trattamento delle immagini si mantenga aderente allefinalità di tutela del patrimonio aziendale e della sicurezza dei dipendenti esi svolga nel rispetto delle modalità indicate da Ergosud s.p.a. con note del21 marzo, 29 giugno, 23 novembre e 19 dicembre 2011;

c) le utenze per l'accesso alle immagini siano individualmenteassegnate attraverso la preventiva nomina di specifici incaricati deltrattamento (cfr. Disciplinare tecnico in materia di misure di sicurezza, punto3, all. B) del Codice). 

d) l'impresa di vigilanza esterna sia preventivamente nominataresponsabile del trattamento e questa, a sua volta, nomini incaricati deltrattamento i  propri dipendenti.

Al contrario, ai sensi dell'art. 11 del Codice, vadisattesa la pretesa di fornire l'impianto anche di un sistema di captazioneaudio, ben potendo la finalità di sicurezza del patrimonio aziendale el'incolumità dei lavoratori essere garantite attraverso la sola attivazionedell'impianto di videosorveglianza intelligente.

TUTTOCIO' PREMESSO IL GARANTE

ai sensi dell'art. 17 del Codice, a conclusione dellaverifica preliminare relativa all'utilizzo del sistema di videosorveglianzac.d. "intelligente" che Ergosud s.p.a. intende adottare, per finalitàconnesse alla tutela del patrimonio aziendale e della sicurezza dei lavoratori,presso la centrale termoelettrica sita nello stabilimento di Scandale (KR),prende atto del trattamento dei dati personali oggetto delle dichiarazionirese, prescrivendo che:

a) Ergosud s.p.a. raggiunga, ai sensi dell'art. 4, comma 2 dellalegge n. 300/1970, uno specifico accordo con le rappresentanze sindacali deilavoratori o, in difetto, ottenga un'autorizzazione da parte della competenteDirezione provinciale del lavoro;

b) il trattamento delle immagini si mantenga aderente allefinalità di tutela del patrimonio aziendale e della sicurezza dei dipendenti esi svolga nel rispetto delle modalità indicate da Ergosud s.p.a. con note deldel 21 marzo, 29 giugno, 23 novembre e 19 dicembre 2011;

c) le utenze per l'accesso alle immagini siano individualmenteassegnate attraverso la preventiva nomina di specifici incaricati (cfr. –Disciplinare tecnico in materia di misure di sicurezza, punto 3 all. B) delCodice).

d) l'impresa di vigilanza esterna sia nominata responsabile deltrattamento e questa, a sua volta, nomini incaricati del trattamento i propri dipendenti.

Rigetta la richiesta volta ad implementare il sistemadi videosorveglianza intelligente con un sistema di captazione audio, perchécontraria all'art. 11 del Codice.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n.150/2011, avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizioneall'autorità giudiziaria ordinaria, con ricorso depositato al tribunaleordinario del luogo ove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati,entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimentostesso, ovvero di sessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 12 gennaio 2012

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Fortunato

Il segretario generale reggente
De Paoli