Garante per la protezione
    dei dati personali


Impiego di sistemi divideosorveglianza presso un centro di fisiokinesiterapia e riabilitazione

PROVVEDIMENTO DEL 17NOVEMBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 433 del 17novembre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

ESAMINATA la documentazione in atti;

VISTO il d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezionedei dati personali);

VISTO il provvedimentogenerale del Garante dell'8 aprile 2010, in materiadi trattamento di dati personali effettuati tramite sistemi divideosorveglianza (G.U. n. 99 del 29 aprile 2010);

VISTA la segnalazione con cui si lamentava il trattamento di datipersonali effettuato mediante un impianto di videosorveglianza installatopresso "Salus Centro di Fisiokinesiterapia e Riabilitazione di Silvio Papa& C. S.r.l." (di seguito denominato "Centro"), ritenendoloin violazione della normativa di settore in materia di controllo a distanzadell'attività dei lavoratori (art. 4, l. 20 maggio 1970, n. 300), nonché delladisciplina di protezione dei dati personali;

CONSIDERATO che il Centro opera in regime di convenzione con ilsistema sanitario nazionale per l'erogazione di prestazioni di assistenza eriabilitazione fisica, psichica e sensoriale, nella forma ambulatoriale,domiciliare e semi-residenziale, a pazienti disabili;

VISTE le informazioni acquisite in loco il 12 maggio 2011, su delegadi questa Autorità, dal "Nucleo speciale privacy" della Guardia diFinanza – che ha altresì provveduto a notificare la contestazione dellaviolazione amministrativa per inosservanza dell'art. 157 del Codice, rispettoalla quale il procedimento sanzionatorio si è concluso per intervenutopagamento in misura ridotta – dalle quali è emerso che:

- il sistema di videosorveglianza – sempre attivo – ècomposto complessivamente di 12 telecamere non brandeggiabili (installate inperiodi diversi), delle quali:

o cinque collocate all'interno dell'edificio: una è posizionatain modo da controllare l'accesso pedonale e le restanti sono collocate, incorrispondenza del vano ascensore, per riprendere i corridoi ai piani;

o le restanti, collocate all'esterno dell'edificio, sono"atte a controllare gli accessi e le aree esterne";

- il sistema è stato istallato al fine di salvaguardare lasicurezza dei pazienti, quasi tutti minori con problemi di disabilità, ancheconsiderato che "negli anni passati presso il centro ci sono stati varitentativi di furto e danneggiamenti alle cose e alle strutture, regolarmentedenunciati alle autorità di polizia" (cfr. verbale del 12 maggio 2011, p.2);

- le immagini – registrate con sistemi distinti e con tempidiversi di conservazione pari a, rispettivamente,   24 e 48 ore peril sistema interno e per quello esterno – confluiscono su uno stesso harddisk e sono visualizzate su due monitor collocati nell'ufficiodell'amministratore del Centro;

VISTE le dichiarazioni rese, dalle quali emerge che, in relazione allemisure di sicurezza, "i dati relativi al sistema di videosorveglianza sonoconservati in un hard disk chiuso in un'apposita cassetta di metallo chiusa achiave" e conservata nell'ufficio dell'amministratore, al quale lo stessopuò accedere unitamente "ai collaboratori [dal medesimo] autorizzati"(cfr. verbale del 12 maggio 2011, p. 4);

CONSIDERATO che in vari punti della struttura – in prossimitàdelle telecamere e sulla porta a vetro dell'ingresso principale – sonostati affissi appositi avvisi che avvertono del trattamento effettuato medianteil sistema di videosorveglianza (cfr. verbale del 12 maggio 2011, p. 3);

RILEVATO che alcune telecamere risultano posizionate in aree –quali gli accessi all'edificio e i corridoi dei piani del Centro –suscettibili di transito da parte dei lavoratori, con conseguente possibilitàdi riprenderne l'attività, ancorché, a detta del direttore amministrativo,"i sistemi di videosorveglianza non sono utilizzati per fini di controlloa distanza dei lavoratori/dipendenti [che] sono stati informati tramite unariunione [] nella quale erano tutti d'accordo circa l'installazione delletelecamere interne alla struttura in aree di passaggio e non presso postazionifisse di lavoro" (cfr. verbale del 12 maggio 2011, p. 2);

RILEVATO che, in base agli elementi complessivamente acquisiti, nonrisulta che l'installazione delle videocamere sia avvenuta nel rispetto delladisciplina prevista dall'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970;

RITENUTO che il controllo a distanza dell'attività lavorativa non èescluso dalla circostanza che lo stesso possa essere discontinuo (cfr. Cass. 6marzo 1986, n. 1490), né dal fatto che i lavoratori siano al correntedell'esistenza del sistema di videosorveglianza e del suo funzionamento (cfr.Cass., 18 febbraio 1983, n. 1236; Cass., sez. lav., 16 settembre 1997, n.9211);

RITENUTO, pertanto, che il trattamento di dati personali effettuato amezzo del sistema di videosorveglianza, allo stato degli atti, non risultalecito (artt. 11, comma 1, lett. a) e 114 del Codice), trattandosi di areesuscettibili di transito da parte dei lavoratori, con conseguente possibilitàdi riprendere e registrare la loro attività (cfr. Provv.ti 14 aprile 2011, 26 febbraio 2009;v. altresì Cass., sez. lav., 17 luglio 2007, n. 15892);

CONSIDERATO che, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154,comma 1, lett. d) del Codice, il Garante ha il compito di disporre il divietoin caso di trattamento di dati illecito o non corretto;
RITENUTO, nellemore dell'eventuale espletamento degli adempimenti previsti dal menzionato art.4, l. n. 300/1970, di dover disporre nei confronti del Centro il divieto deltrattamento dei dati personali effettuato a mezzo del sistema divideosorveglianza in grado di riprendere l'attività dei lavoratori nelle areeinterne all'edificio nonché in corrispondenza degli accessi al luogo di lavoro,invitando lo stesso ad adottare, medio tempore, adeguate misure alternative pergarantire l'incolumità dei pazienti ospitati nella struttura (cfr. Provv. 24giugno 2010, cit.);

CONSIDERATO, inoltre, quanto dichiarato dal legale rappresentante delCentro in relazione alle immagini registrate circa la possibilità checollaboratori del direttore amministrativo dallo stesso autorizzati possonoaccedere alle stesse (cfr. verbale di operazioni compiute del 12 maggio 2011pag. 4) e tenuto conto del fatto che detti collaboratori, benché regolarmentedesignati quali "incaricati" in relazione ad altri diversitrattamenti di dati personali svolti presso la struttura, non sono stati peròdesignati tali anche con specifico riferimento al trattamento delle immaginirilevate mediante il sistema di videosorveglianza;

RITENUTO, pertanto, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154,comma 1, lett. c) del Codice, di dover prescrivere al Centro, una voltaespletate le procedure previste dall'art. 4, l. n. 300/1970, di designare quali"incaricati" del trattamento connesso al funzionamento del sistema divideosorveglianza (art. 30 del Codice) i dipendenti che risulterannolegittimati a trattare le immagini rilevate  (cfr. Provv. 8aprile 2010, cit., punto 3.2.2; v. altresì Provv. 26febbraio 2009),salve le misure che potranno essere prescritte ai sensi dell'art. 169 delCodice;

RILEVATO che, in caso di inosservanza del presente provvedimento, sirenderanno applicabili le sanzioni di cui agli artt. 162, comma 2-ter e 170 delCodice;

RITENUTO di dover disporre la trasmissione degli atti e di copia delpresente provvedimento all'autorità giudiziaria per le valutazioni di competenzain ordine agli illeciti penali che riterrà eventualmente configurabili (cfr.Cass. pen., sez. III, 18 ottobre 2010, n. 37171; Cass. pen., sez. III, 24settembre 2009, n. 40199);

VISTE le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CIO` PREMESSO, ILGARANTE

nei confronti di "Salus Centro di Fisiokinesiterapia e Riabilitazionedi Silvio Papa & C. s.r.l.":

1. dichiara illecito il trattamento effettuato a mezzo delsistema di videosorveglianza, con la conseguente inutilizzabilità dei datitrattati in violazione di legge ai sensi dell'art. 11, comma 2 del Codice;

2. ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), 144 e 154, comma1, lett. d) del Codice, nelle more dell'espletamento delle procedure all'uopopreviste dall'art. 4 della legge n. 300/1970, vieta il trattamento dei datipersonali effettuato a mezzo del sistema di videosorveglianza nelle areeinterne della struttura e in relazione agli accessi al luogo di lavoro,invitando la società ad adottare, medio tempore, adeguate misure alternativeper garantire l'incolumità dei pazienti ospitati nella struttura;

3. ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b), 144 e 154, comma1, lett. c) del Codice, prescrive di designare quali "incaricati" deltrattamento connesso al sistema di videosorveglianza i soggetti abilitati atrattare le immagini riprese dalle telecamere;

4. ai sensi dell'art. 157 del Codice, invita a dare comunicazioneal Garante delle misure adottate entro 30 giorni dalla data di ricezione delpresente provvedimento;

5. dispone la trasmissione degli atti e di copia del presenteprovvedimento all'autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza inordine agli illeciti penali che riterrà eventualmente configurabili.

Ai sensi dell'art. 152 del Codice, può essere proposta opposizioneavverso il presente provvedimento, entro trenta giorni dalla sua notificazione,avanti al tribunale ordinario del luogo in cui ha sede il titolare deltrattamento.

Roma, 17 novembre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale reggente
De Paoli