Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza diingiunzione nei confronti di C.O.E.STRA. S.p.A.

PROVVEDIMENTO DEL 10NOVEMBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 416 del 10novembre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

ESAMINATI il verbale di operazioni compiute del 29 settembre 2009 e ilverbale di contestazione per violazione amministrativa, redatto in data 10novembre 2009 nei confronti di C.O.E.STRA. S.p.A., con sede in Firenze, viaCurzio Malaparte n. 12-14, in persona del legale rappresentante pro tempore, perla violazione dell'articolo 33 del d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante ilCodice in materia di protezione dei dati personali (di seguito denominato "Codice"),che qui si intendono integralmente richiamati;

VISTO che C.O.E.STRA. S.p.A. non ha fatto pervenire alcuno scrittodifensivo, ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981;

RILEVATO che l'attività svolta dalla società configura un trattamentodi dati personali (art. 4, comma 1, lett. a) e b), del Codice) per il qualedovevano essere assolti gli obblighi di cui all'art. 33 del Codice;

CONSIDERATO, quindi, che C.O.E.STRA. S.p.A. si è resa responsabile dinon aver provveduto alla designazione degli incaricati del trattamento, aisensi dell'art. 30 del Codice, con ciò determinando la mancata applicazione diquella parte di misure minime di sicurezza (art. 33 del cit. Codice) che ilCodice stesso riconduce all'attività degli incaricati del trattamento medesimo,e, di conseguenza, l'applicazione della sanzione di cui all'art. 162, comma 2-bis, del Codice;

VISTO l'art. 162, comma 2-bis, del Codice, nella formulazioneantecedente alla modifica apportata con la legge 20 novembre 2009, n. 166, chepuniva la violazione delle misure indicate nell'art. 33 del Codice con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da ventimila euro acentoventimila euro;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni eintegrazioni;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontare dellasanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24novembre 1981 n. 689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuarele conseguenze della violazione, della gravità della violazione, dellapersonalità e delle condizioni economiche del contravventore;

RITENUTO che, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazionispecifiche che possano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nelladeterminazione della sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di unimporto pari al terzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo,in linea con quanto previsto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restandola valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesimalegge [cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATO che, nel caso in esame:

a) la violazione delle misure minime di sicurezza, pur nonpresentando caratteristiche particolari per quanto riguarda l'intensitàdell'elemento psicologico, riguarda tutte quelle misure previste daldisciplinare tecnico (allegato B al Codice) la cui applicazione presuppone ladesignazione degli incaricati;

b) ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, deveessere favorevolmente apprezzato il comportamento della società che haprovveduto, in ottemperanza alle prescrizioni impartite ai sensi dell'art. 169,comma 2, del Codice, all'effettuazione degli adempimenti in precedenza omessi,rimuovendo le cause della violazione contestata;

c) circa la personalità dell'autore della violazione, deve esserepositivamente considerata la circostanza che la società non risulti avereprecedenti specifici in termini di violazioni alle disposizioni del Codice;

d) in merito alle condizioni economiche dell'agente, invece, alfine di commisurare l'importo della sanzione alla reale capacità economica deltrasgressore nel rispetto del principio di uguaglianza, devono essereapprezzati in termini di aumento della sanzione gli elementi desumibili dalbilancio d'esercizio della società per l'anno 2009, individuati nel volumed'affari realizzato dalla società;

RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n.689/1981, l'ammontare della sanzione pecuniaria, in ragione dei suddettielementi valutati nel loro complesso, in misura pari a euro 30.000,00 (trentamila);

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato condeliberazione del 28 giugno 2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Fortunato;

ORDINA

a C.O.E.STRA. S.p.A., con sede in Firenze, via Curzio Malaparte n.12-14, in persona del legale rappresentante pro tempore, di pagare la somma dieuro 30.000,00 (trentamila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria perla violazione dell'art. 162, comma 2-bis del Codice, come determinata inmotivazione;

INGIUNGE

alla medesima società di pagare la somma di euro 30.000,00(trentamila) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dallanotificazione del presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice,può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo ove hasede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dallanotificazione del provvedimento stesso.

Roma, 10 novembre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Fortunato

Il segretario generale
De Paoli