Garante per la protezione
    dei dati personali


Impiego di sistemi divideosorveglianza presso l'Agenzia delle Entrate – Direzioneregionale della Liguria

PROVVEDIMENTO DEL 10NOVEMBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 420 del 10novembre 2011

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

ESAMINATA la documentazione in atti;

VISTO il d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezionedei dati personali);

VISTO il provvedimento generale del Garante dell'8aprile 2010, in materia di trattamento di dati personali effettuati tramitesistemi di videosorveglianza (G.U. n. 99 del 29 aprile 2010);

VISTA la segnalazione del 26 ottobre 2010 con cui si lamentaval'illiceità del trattamento di dati personali effettuato mediante un impiantodi videosorveglianza installato presso l'Agenzia delle Entrate –Direzione regionale della Liguria, ritenendolo in violazione della normativa disettore in materia di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori (art.4, l. 20 maggio 1970, n. 300) – in quanto sistemi di ripresa sarebberostati "rivolti verso i rilevatori di presenza del personale" –nonché della disciplina di protezione dei dati personali;

VISTE le dichiarazioni rese dal titolare del trattamento con notadatata 26 luglio 2011 – alle quali trovano applicazione l'art. 168 delCodice e rispetto alle quali non sono pervenute ulteriori osservazioni da partedel segnalante –, dalle quali risulta che:

- il trattamento effettuato mediante il sistema di videosorveglianza,attivato nel 2004 e rimodernato nel 2010, è finalizzato alla "tutela delpatrimonio aziendale [e] nessuna delle telecamere è posizionata in modo dariprendere i lettori di badge, né tantomeno alcuna postazione di lavoro";

- "le riprese hanno lo scopo di monitorare gli accessi delpalazzo sede della Direzione regionale (sia anteriori che posteriori) e gliaccessi ai posti auto";

- "accanto ad ogni varco di ripresa è posizionatal'informativa di rito che avvisa che l'area è oggetto di videosorveglianza";

- le immagini registrate formano oggetto di cancellazioneautomatica decorse 48 ore;

RILEVATO tuttavia che le telecamere installate risultano dislocatepresso tutti gli accessi all'edificio presso i quali transitano anche ilavoratori, con conseguente possibilità di riprenderne e registrarnel'attività, ancorché, a detta del titolare del trattamento, l'unica finalitàperseguita sia quella sopra menzionata della "tutela del patrimonioaziendale";

RILEVATO che, in base agli elementi complessivamente acquisiti, nonrisulta che l'installazione delle videocamere sia avvenuta nel rispetto delladisciplina prevista dall'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970;

RILEVATO, inoltre, che il divieto di controllo a distanzadell'attività lavorativa – e con esso le garanzie previste dall'art. 4,comma 2, l. n. 300/1970 – non viene meno in ragione della circostanza chelo stesso possa essere discontinuo (cfr. Cass. 6 marzo 1986, n. 1490), né peril fatto che i lavoratori siano al corrente dell'esistenza del sistema di videosorveglianzae del suo funzionamento (cfr. Cass., 18 febbraio 1983, n. 1236; Cass., sez.lav., 16 settembre 1997, n. 9211);

RITENUTO, pertanto, che il trattamento di dati personali effettuato amezzo del sistema di videosorveglianza in esame, allo stato degli atti, nonrisulta lecito (artt. 11, comma 1, lett. a) e 114 del Codice; cfr. Provv.ti 14 aprile 2011, 24 giugno 2010, 26 febbraio 2009; v. altresì Cass., sez. lav.,17 luglio 2007, n. 15892);

CONSIDERATO che, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154,comma 1, lett. d) del Codice, il Garante ha il compito di disporre il divietoin caso di trattamento di dati illecito o non corretto;

RITENUTO, nelle more dell'eventuale espletamento degli adempimentiprevisti dal menzionato art. 4, l. n. 300/1970, di dover disporre nei confrontidell'Agenzia delle Entrate – Direzione regionale della Liguria il divietodel trattamento dei dati personali effettuato a mezzo del sistema divideosorveglianza;

RILEVATO che, in caso di inosservanza del presente provvedimento, sirenderanno applicabili le sanzioni di cui agli artt. 162, comma 2-ter e 170 delCodice;

RITENUTO di dover disporre la trasmissione degli atti e di copia delpresente provvedimento all'autorità giudiziaria per le valutazioni di competenzain ordine agli illeciti penali che riterrà eventualmente configurabili (cfr.Cass. pen., sez. III, 18 ottobre 2010, n. 37171; Cass. pen., sez. III, 24settembre 2009, n. 40199);

VISTE le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Fortunato;

TUTTO CIO` PREMESSO, IL GARANTE

nei confronti dell'Agenzia delle Entrate – Direzione regionaledella Liguria:

1. dichiara illecito il trattamento effettuato a mezzo del sistemadi videosorveglianza, con la conseguente inutilizzabilità dei dati trattati inviolazione di legge ai sensi dell'art. 11, comma 2 del Codice;

2. ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), 144 e 154, comma1, lett. d) del Codice, nelle more dell'espletamento delle procedure all'uopopreviste dall'art. 4 della legge n. 300/1970, vieta il trattamento dei datipersonali effettuato a mezzo videosorveglianza in corrispondenza degli accessial luogo di lavoro;

3. dispone la trasmissione degli atti e di copia del presenteprovvedimento all'autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza inordine agli illeciti penali che riterrà eventualmente configurabili.

Ai sensi dell'art. 152 del Codice, può essere proposta opposizioneavverso il presente provvedimento, entro trenta giorni dalla sua notificazione,avanti al tribunale ordinario del luogo in cui ha sede il titolare deltrattamento.

Roma, 10 novembre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Fortunato

Il segretario generale reggente
De Paoli