Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza diingiunzione nei confronti di Fintrade Italia S.p.A.

PROVVEDIMENTO DEL 11OTTOBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 379 del 11ottobre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI    

NELLA riunione odierna, alla presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

ESAMINATO il rapporto dell'Ufficio del Garante predisposto ai sensidell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al verbale dicontestazione per violazione amministrativa redatto in data 8 ottobre 2009 neiconfronti di Fintrade Italia S.p.A., con sede in Roma, Via dei Cessati Spiritin. 12, in persona del legale rappresentante pro-tempore, per la violazionedell'art. 157 del Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito denominato Codice);

RILEVATO che l'Autorità, a seguito di una segnalazione, formulava unarichiesta di informazioni ai sensi dell'art. 157 del Codice, datata 9 luglio2009 (prot. n. 15463/63242), con cui si invitava la società a fornire ichiarimenti richiesti, con indicazione del termine per adempiere e delleconseguenze previste dall'art. 164 del Codice in caso di inottemperanza allarichiesta formulata;

CONSIDERATO che la citata richiesta di informazioni risultaregolarmente notificata, mediante raccomandata il cui avviso di ricevimento èagli atti del fascicolo;

VISTO il verbale n. 21964/63242 dell'8 ottobre 2009, notificato indata 9 dicembre 2009, con cui è stata contestata a Fintrade Italia S.p.A. laviolazione prevista dall'art. 164 del Codice, in relazione all'art. 157, pernon aver fornito nessun chiarimento in ordine alla vicenda segnalata;

RILEVATO che la parte è stata informata della facoltà di effettuare ilpagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n. 689/1981 e chedal citato rapporto non risulta essere stato effettuato tale pagamento;

VISTO lo scritto difensivo, datato 23 dicembre 2009, inviato ai sensidell'art. 18 della legge n. 689/1981, con il quale la società ha dichiarato dinon aver risposto alla richiesta di informazioni del Garante perché si ritieneestranea al procedimento. Inoltre, la stessa ha rilevato che sarebbe errata laquantificazione della sanzione;

VISTO il verbale di audizione delle parti del 24 giugno 2010, redattoai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981, con il quale la società haribadito quanto argomentato nello scritto difensivo aggiungendo che poiché lasegnalazione alla base della richiesta di informazioni riguardava il recuperodi un credito –attività di cui si occupa Bamag Italia S.p.A., cessionariadel credito- "la richiesta era stata consegnata brevi manu direttamente alresponsabile del settore recupero credito di tale società, il dott. RobertoMemmo, confidando nel fatto che avrebbe provveduto lui stesso a rispondere allapredetta richiesta di informazioni";

RITENUTO che le argomentazioni addotte non risultano idonee perescludere la responsabilità della società in relazione a quanto contestato, dalmomento che anche nel caso in cui la società avesse ritenuto di essere estraneaall'accertamento, sarebbe stata tenuta a rappresentarlo  formalmente alGarante, consentendo di proseguire l'attività istruttoria. L'aver confidatonell'adempimento di un terzo è irrilevante in relazione alla responsabilitàdella società per aver omesso di fornire le informazioni richieste. Taleinadempimento ha di fatto impedito una tempestiva definizione del procedimento,richiedendo l'effettuazione di un supplemento istruttorio mediante ispezionedelegata alla Guardia di finanza. La quantificazione della sanzione è infinecorretta alla luce delle modifiche del Codice apportate dalla l. 14/2009;

VISTO l'art. 164 del Codice che punisce chiunque omette di fornire leinformazioni o di esibire i documenti richiesti dal Garante ai sensi dell'art.157 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euroa sessantamila euro;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontare dellasanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24novembre 1981 n. 689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuarele conseguenze della violazione, della gravità della violazione, dellapersonalità e delle condizioni economiche del contravventore;

RITENUTO che, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazionispecifiche che possano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nelladeterminazione della sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di unimporto pari al terzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo,in linea con quanto previsto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restandola valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesimalegge [cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATO che, nel caso in esame:

a) in ordine all'aspetto della gravità, la violazione non puòessere considerata di lieve entità se posta in relazione all'entità delpregiudizio e del pericolo, alle modalità della condotta e all'intensitàdell'elemento psicologico;

b) ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, sirileva che la società ha fornito i chiarimenti richiesti solo a seguito dellanotifica della nuova richiesta di informazioni da parte del Nucleo privacydella Guardia di finanza con conseguente allungamento dei termini didefinizione del procedimento e maggiori costi;

c) circa la personalità dell'autore della violazione, deve esserepositivamente considerata la circostanza che la società non risulta avereprecedenti specifici in termini di violazioni alle disposizioni del Codice;

d) in merito alle condizioni economiche dell'agente, invece, alfine di commisurare l'importo della sanzione alla reale capacità economica deltrasgressore nel rispetto del principio di uguaglianza, devono essereapprezzati in termini di riduzione della sanzione gli elementi desumibili dalbilancio d'esercizio della società per l'anno 2009;

RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n.689/1981, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro 20.000,00(ventimila);

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni edintegrazioni;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato condeliberazione del 28 giugno 2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

ORDINA

a Fintrade Italia S.p.A., con sede in Roma, Via dei Cessati Spiriti n.12, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma dieuro 20.000,00 (ventimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria perla violazione prevista dall'art. 164 del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

alla medesima società di pagare la somma di euro 20.000,00 (ventimila)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Si avvisa che avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art.152 del Codice, può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinariodel luogo ove ha sede il titolare del trattamento entro il termine di trentagiorni dalla notificazione del presente provvedimento.

Roma 11 ottobre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale
De Paoli