Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza diingiunzione nei confronti di Abi Group s.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL 11OTTOBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 377 dell'11ottobre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

ESAMINATO il rapporto del Comando compagnia della Guardia di finanzadi Chiari predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n.689, relativo ai due verbali di contestazione per violazioni amministrativeredatti in data 30 ottobre 2009 nei confronti di Abi Group s.r.l., con sede inAdro (Bs) via Pezzotti n. 41, in persona del legale rappresentante pro-tempore;

RILEVATO che il predetto Comando compagnia, in attuazione dellarichiesta di informazioni ex art. 157 del Codice (n. 16688/53969 datata 27luglio 2009), ha svolto gli accertamenti di cui al verbale di operazionicompiute datato 30 ottobre 2009, dai quali è risultato che la società,attraverso due form di raccolta dati presenti sui siti Internet www.aquilus.ite www.aquilusspas.it, effettua un trattamento di dati personali senzarendere l'informativa agli interessati ai sensi dell'art. 13 del Codice.Inoltre, sia che gli interessati manifestino il proprio consenso al trattamentoapponendo un flag nello specifico form di raccolta "contattaci" (cheriporta la dicitura "autorizzo il trattamento dei dati personali nelrispetto della legge sulla privacy D.Lgs 196/2003") del sito Internet www.aquilsspas.it,sia che i medesimi non lo manifestino (non apponendo il predetto flag), lasocietà riceve il report della raccolta dati con la dicitura "autorizzo",senza, pertanto, acquisire legittimamente il consenso ai sensi dell'art. 23 delCodice;

VISTI i due verbali datati 30 ottobre 2009 con cui sono statecontestate alla predetta società le violazioni amministrative previstedall'art. 161 del Codice, in relazione all'art. 13, e dall'art. 162, comma2-bis, in relazione all'art. 23 del Codice, informandola della facoltà dieffettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n.689/1981;

RILEVATO dal predetto rapporto che non risulta essere stato effettuatoil pagamento in misura ridotta;

VISTO lo scritto difensivo datato 7 dicembre 2009 inviato ai sensidell'art. 18 della legge n. 689/1981, con il quale la società, con riguardoalla contestazione di cui all'art. 161 del Codice, ha rilevato chel'informativa agli interessati può essere resa in modo sintetico e colloquialeanche in forma orale e senza necessità di ripeterla in ogni occasione dicontatto. Quanto esposto, anche alla luce di quanto contenuto "() nellaguida pratica e misure di semplificazione per piccole e medie imprese fornitadall'Ill.ma Autorità ()" determina l'insussistenza della violazionecontestata. Relativamente alla contestazione di cui all'art. 162, comma 2-bis,la società, richiamata la disciplina del consenso di cui agli artt. 23 e 24 delCodice, ha evidenziato, tra l'altro, come il "() consenso puòpacificamente () considerarsi esplicitato e manifestato dall'interessato, nelmomento in cui il medesimo accede spontaneamente al form contatti dell'aziendae chiede a questa di ricevere delle informazioni. L'apposizione del flag peresprimere il consenso può essere considerata un'operazione ridondante, che nonpuò quindi avere influenze negative sulla legittimità del trattamento";

VISTE le reiterate convocazioni per audizione ai sensi dell'art. 18della legge n. 689/1981(note nn.rr. 12888/U del 27 maggio 2010, 20500/U del 15settembre 2010 e 25133 del 12 novembre 2010) inoltrate alla società, a frontedelle quali, dopo due richieste di rinvio, la stessa non si è presentata ilgiorno indicato nella terza convocazione;

RITENUTO che le argomentazioni addotte risultano idonee soloparzialmente per escludere le responsabilità in relazione a quanto contestato.Riguardo la violazione afferente l'informativa agli interessati di cui all'art.13 del Codice, si evidenzia che l'art. 13 del Codice dispone che il titolarefornisca agli interessati le informazioni relative al trattamento dei datipersonali "previamente", ovvero prima che abbiano inizio leoperazioni relative al trattamento stesso, a nulla rilevando che taliinformazioni vengano rese all'interessato successivamente. Nel caso di specie,il trattamento dei dati, secondo la previsione dell'art. 4, comma 1 lett. a)del Codice, è iniziato con la raccolta degli stessi effettuata tramite i dueform dei siti Internet www.aquilus.it e www.aquilusspas.it, senzache, a fronte di tale operazione, venisse resa la prescritta informativa aisensi dell'art. 13 del Codice così come accertato ai sensi dell'art. 14 dellalegge n. 689/1981dalla Guardia di finanza. Sul punto, peraltro, si rileval'erroneo richiamo del provvedimento del Garante datato 19 giugno 2008 checoncerne, diversamente dal caso di specie, la semplificazione di alcuniadempimenti a fronte di trattamenti di dati personali effettuati per esclusivefinalità amministrative e contabili;

RILEVATO, invece, che l'altra violazione contestata, previstadall'art. 23 e sanzionata dall'art. 162, comma 2-bis del Codice, deve esserearchiviata atteso che, da quanto accertato, non risulta che il trattamento didati in questione abbia finalità ulteriori rispetto a quelle esplicitamenterichiamate nel form di raccolta (fornire informazioni agli interessati). Questodetermina che il servizio fornito si deve ritenere unicamente finalizzato allarichiesta di informazioni e pertanto il consenso al trattamento, nel caso dispecie, non è richiesto sulla base di quanto previsto dall'art. 24, comma 1lett. b) del Codice;

CONSIDERATO, quindi, che sulla base degli atti e degli elementiforniti nel corso del procedimento non sussistono elementi per applicare lasanzione prevista dall'art. 162 comma 2-bis;

RILEVATO, invece, che la società ha effettuato un trattamento di dati(art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) omettendo di rendere agliinteressati l'informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice;

VISTO l'art. 161 del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 13 del Codice con la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da seimila euro a trentaseimila euro;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontare dellasanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24novembre 1981 n. 689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuarele conseguenze della violazione, della gravità della violazione, dellapersonalità e delle condizioni economiche del contravventore;

RITENUTO che, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazionispecifiche che possano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nelladeterminazione della sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di unimporto pari al terzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo,in linea con quanto previsto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restandola valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesimalegge (Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054);

CONSIDERATO che, nel caso in esame:

a) in ordine all'aspetto della gravità, la violazione non risultaconnotata da elementi specifici in relazione all'entità del pregiudizio o delpericolo e all'intensità dell'elemento psicologico, mentre, riguardo allemodalità concrete della condotta, si rileva l'assenza dell'informativa di cui all'art.13 del Codice nei due distinti form di raccolta ognuno dei quali all'interno diun diverso sito Internet;

b) ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, lasocietà non ha fornito alcun elemento di valutazione;

c) circa la personalità dell'autore della violazione, deve esserepositivamente considerata la circostanza che la società non risulti avereprecedenti specifici in termini di violazioni delle disposizioni del Codice;

d) in merito alle condizioni economiche dell'agente, si rileva chela società è in liquidazione (concordato preventivo) dal 29 gennaio 2010;

RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n.689/1981, l'ammontare della sanzione pecuniaria, in ragione dei suddettielementi valutati nel loro complesso, nella misura di euro 12.000,00(dodicimila);

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni eintegrazioni;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

DISPONE

l'archiviazione del procedimento sanzionatorio amministrativo conriferimento alla contestazione relativa alla violazione di cui all'art. 23 delCodice;

ORDINA

ad Abi Group s.r.l., con sede in Adro (Bs) via Pezzotti n. 41, inpersona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro12.000,00 (dodicimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per laviolazione prevista dall'art. 161, relativamente all'art. 13 del Codice,indicata in motivazione;

INGIUNGE

alla medesima società di pagare la somma di euro 12.000,00(dodicimila), secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dallanotificazione del presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice,può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo ove hasede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dallanotificazione del presente provvedimento.

Roma, 11 ottobre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
De Paoli