Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza diingiunzione nei confronti di Jenius Communication sas

PROVVEDIMENTO DEL 29SETTEMBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 355 del 29settembre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

ESAMINATO il rapporto dell'Ufficio del Garante predisposto ai sensidell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al verbale dicontestazione di violazione amministrativa redatto in data 1 settembre 2009,nei confronti di Jenius Communication sas di Genovese Marco, con sede in Giaveradel Montello (TV), Via Europa n. 108, in persona del legale appresentantepro-tempore, per violazione dell'art. 23 del Codice in materia di protezionedei dati personali (di seguito denominato Codice);

VISTA la segnalazione pervenuta in data 3 marzo 2009 da parte di ScalaReale srl che lamentava la ricezione di una comunicazione promozionaleindesiderata via e-mail da parte della società Jenius Communication;

VISTI gli atti dell'istruttoria effettuata dal Dipartimentocomunicazioni e reti telematiche;

VISTO il verbale n. 18885/62650 del 1 settembre 2009 con cui è statacontestata alla predetta società la violazione amministrativa previstadall'art. 162, comma 2-bis, del Codice, in combinato disposto con l'art.164-bis del medesimo Codice, in relazione all'art. 23 del Codice, informandoladella facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art.16 della legge n. 689/1981;

RILEVATO dal predetto rapporto che non risulta essere stato effettuatoil pagamento in misura ridotta;

VISTO lo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della leggen. 689/1981, con il quale la società ha dichiarato che la comunicazionepromozionale "è stata inviata a causa di un errore commesso da un miocollaboratore";

CONSIDERATO che le argomentazioni addotte non consentono di escluderela responsabilità della società in relazione a quanto contestato in quanto ladisciplina dell'errore scusabile di cui all'art. 3 della legge n. 689/1981, nonè applicabile al caso di specie, atteso che non è stato fornito alcun elementopositivo, estraneo all'autore della violazione, idoneo a ingenerare nell'agentel'incolpevole opinione di liceità del suo agire (Cass. Civ., Sez. I 11 febbraio1999 n. 1151);

RILEVATO, pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di datipersonali (art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) inviando una comunicazionepromozionale via e-mail, in carenza di un consenso validamente acquisito aisensi degli artt. 23 e 130 del Codice;

VISTO l'art. 162, comma 2-bis, del Codice, così come introdotto dalD.L. n. 207 del 30 dicembre 2008, convertito con modificazioni, nella legge n.14 del 27 febbraio 2009, e nella formulazione antecedente alla modificaintrodotta con la legge 20 novembre 2009, n. 166, che punisce la violazionedelle disposizioni di cui all'art. 167, tra le quali quella di cui agli artt.23 e 130 del medesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da ventimila a centoventimila euro;

RILEVATO, altresì, che le predette violazioni risultano, allo stato esulla base degli atti del procedimento, commesse con riferimento all'invio diuna sola e-mail di natura promozionale nei confronti di un unico interessato eche, pertanto, tale circostanza è idonea a configurare uno dei casi di minoregravità previsto dall'art. 164-bis, comma 1, del Codice;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni eintegrazioni;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontare dellasanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24novembre 1981 n. 689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuarele conseguenze della violazione, della gravità della violazione, dellapersonalità e delle condizioni economiche del contravventore;

RITENUTO che, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazionispecifiche che possano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nelladeterminazione della sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di unimporto pari al terzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo,in linea con quanto previsto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restandola valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesimalegge [cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATO che, nel caso in esame:

a) in ordine all'aspetto della gravità, la violazione non risultaconnotata da elementi specifici se valutata in relazione all'entità delpregiudizio o del pericolo, alle modalità concrete della condotta eall'intensità dell'elemento psicologico;

b) ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, lasocietà ha dichiarato di aver eliminato l'e-mail dal database aziendale;

c) circa la personalità dell'autore della violazione, deve esserepositivamente considerata la circostanza che la società non risulti avereprecedenti specifici in termini di violazioni alle disposizioni del Codice;

d) in merito alle condizioni economiche dell'agente, si rilevache la società risulta cancellata dal Registro delle imprese in data 11 gennaio2011;

RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n.689/1981, l'ammontare della sanzione pecuniaria, nella misura del minimo per unimporto complessivo di euro 20.000,00 (ventimila);

RITENUTO, inoltre, che nel caso di specie ricorrono le condizioni perapplicare la diminuzione a due quinti, prevista dall'art. 164-bis del Codiceper i casi di minore gravità, nella misura di euro 8.000,00 (ottomila);

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato condeliberazione del 28 giugno 2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

ORDINA

a Genovese Marco, in qualità di legale rappresentante pro-temporedella Jenius Communication sas, con sede in Giavera del Montello (TV), ViaEuropa n. 108 (cancellata dal Registro delle imprese in data 11 gennaio 2011),di pagare la somma complessiva di euro 8.000,00 (ottomila) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 162, comma2-bis, del Codice ridotta a due quinti ai sensi dell'art. 164-bis, del medesimoCodice, come indicato in motivazione;

INGIUNGE

allo stesso di pagare la somma di euro 8.000,00 (ottomila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento. Si avvisa che avversoil presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice, può essereproposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo ove ha sede iltitolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dalla notificazionedel presente provvedimento.

Roma, 29 settembre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale
De Paoli