Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza diingiunzione nei confronti dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA)

PROVVEDIMENTO DEL 29SETTEMBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 354 del 29settembre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

VISTO il foglio n. 26293/66329 del 30 novembre 2009 col quale è statadisposta, ai sensi dell'art. 158 del d.lgs. n.196/2003, recante il Codice inmateria di protezione dei dati personali (di seguito denominato "Codice"),l'effettuazione di un accertamento ispettivo nei confronti dell'Agenzia per leerogazioni in agricoltura (AGEA), al fine di acquisire informazioni in meritoai trattamenti di dati personali effettuati da tale soggetto pubblico conriferimento al Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) ed eseguireverifiche sugli adempimenti previsti dal Codice in ordine a tali trattamenti;

ESAMINATI gli atti relativi agli accertamenti ispettivi effettuatidall'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali ex art. 158 delCodice nei giorni 1, 2 e 10 dicembre 2009, il verbale di contestazione perviolazione amministrativa redatto in data 28 dicembre 2009 nei confrontidell'AGEA, in persona del rappresentate legale pro-tempore, ai sensi dell'art.162, comma 2-bis, del Codice, per la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 33 del medesimo Codice, e le ulteriori informazioni fornitedall'Agenzia con nota n. UMU/263 del 26 febbraio 2010 e n. UMU.2010/774 del 15aprile 2010, che qui si intendono integralmente richiamati;

RILEVATO che l'AGEA non risulta essersi avvalsa delle facoltà previstedall'art. 18 della legge n. 689/1981 (non inviando all'Autorità scrittidifensivi e documenti o chiedendo di essere sentita);

RILEVATO che l'attività svolta dall'AGEA, per le motivazioni indicatenel richiamato verbale di contestazione per violazione amministrativa datato 28dicembre 2009, configura un trattamento di dati personali (art. 4, comma 1,lett. a) e b), del Codice) per il quale dovevano essere assolti gli obblighi dicui all'art. 33 e ss. del Codice;

RILEVATO, dalle informazioni e dai documenti acquisiti in sede diaccertamento, che l'AGEA, alla data di effettuazione delle operazioniispettive, non aveva provveduto alla designazione degli incaricati deltrattamento dei dati personali effettuati dall'Agenzia con le modalità indicatedall'art. 30, comma 2, del Codice, ad eccezione degli incaricati della gestioneamministrativa del personale dell'Agenzia, né aveva predisposto il Documentoprogrammatico sulla sicurezza;

VISTO l'art. 162, comma 2-bis, del Codice, nella formulazioneantecedente alla modifica apportata con la legge 20 novembre 2009, n. 166, chepunisce la violazione delle misure indicate nell'art. 33 del Codice con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da ventimila euro acentoventimila euro;

PRESO ATTO del positivo comportamento complessivo dell'AGEA nel corsodell'accertamento nonché della condotta tenuta successivamente alla rilevazionedella violazione in questione, consistita nella tempestiva adozione delleprescritte misure minime di sicurezza;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni eintegrazioni;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontare dellasanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24novembre 1981 n. 689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuarele conseguenze della violazione, della gravità della violazione, dellapersonalità e delle condizioni economiche del contravventore;

RITENUTO che, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazionispecifiche che possano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nelladeterminazione della sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di unimporto pari al terzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo,in linea con quanto previsto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restandola valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesimalegge [cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATO che, nel caso in esame:

a) in ordine all'aspetto della gravità, la violazione se, da unlato, non risulta connotata da elementi specifici sotto il profilodell'intensità dell'elemento psicologico, dall'altro, in relazione alle modalitàconcrete della condotta e all'entità del danno o del pericolo arrecato, deveessere valutata in termini di aumento della sanzione. Ciò, tenendo conto che leomissioni oggetto di contestazione:

- sono state poste in essere da un ente pubblico di rilevantidimensioni, dotato di un'articolata struttura organizzativa;

- hanno riguardato anche i trattamenti di dati personalieffettuati attraverso il sistema Sian, che raccoglie tutte le informazioniconcernenti il comparto agricolo e rurale e che è utilizzato da tutte leamministrazioni centrali e locali interessate a tale settore (circa 4 milionidi soggetti censiti e più di 13.000 utenti);

b) ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, deveessere favorevolmente apprezzato il comportamento dell'agenzia che ha procedutoprontamente all'effettuazione degli adempimenti in precedenza omessi,rimuovendo le cause della violazione contestata;

c) circa la personalità dell'autore della violazione, deve esserepositivamente considerata la circostanza che la società non risulti avereprecedenti specifici in termini di violazioni alle disposizioni del Codice;

d) in merito alle condizioni economiche dell'agente, al fine dicommisurare l'importo della sanzione alla reale capacità economica deltrasgressore nel rispetto del principio di uguaglianza, non si rilevanoelementi specifici idonei ad incidere sulla quantificazione della sanzione,attesa la natura di ente di diritto pubblico dell'AGEA;

RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n.689/1981, l'ammontare della sanzione pecuniaria, considerata di gravità mediain ragione dei suddetti elementi valutati nel loro complesso, nella misura dieuro 40.000,00 (quarantamila);

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato condeliberazione del 28 giugno 2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Fortunato;

ORDINA

all'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, con sede in Roma, viaPalestro n. 81, in persona del legale rappresentante pro tempore, di pagare lasomma di euro 40.000,00 (quarantamila) a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per la violazione dell'art. 162, comma 2-bis del Codice, comedeterminata in motivazione;

INGIUNGE

alla medesima agenzia di pagare la somma di euro 40.000,00(quarantamila) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dallanotificazione del presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento;

DÁ ATTO CHE

avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice,può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo ove hasede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dallanotificazione del presente provvedimento.

Roma, 29 settembre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Fortunato

Il segretario generale
De Paoli