Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza diingiunzione nei confronti di C.T.M. s.p.a.

PROVVEDIMENTO DEL 22SETTEMBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 344 del 22settembre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

VISTA la richiesta di informazioni n. 1073/53969 datata 20 gennaio2009, formulata ex art. 157 del d.lgs. n.196/2003, recante Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito denominato "Codice"),indirizzata, tra le altre, alla C.T.M. s.p.a., con sede legale in Cagliari,viale Trieste n. 159/3;

ESAMINATI il verbale di operazioni compiute redatto, ex art. 157 delCodice, dal Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza in data 26febbraio 2009, le ulteriori informazioni fornite dalla società con nota n.5169/AA.GG. del 12 marzo 2009 ed il verbale di contestazione per violazioneamministrativa redatto in data 21 maggio 2009 nei confronti di C.T.M. s.p.a.,in persona del rappresentate legale pro-tempore, ai sensi dell'art. 162, comma2-bis, del Codice, per la violazione delle disposizioni di cui all'art. 33 delmedesimo Codice, che qui si intendono integralmente richiamati;

VISTO lo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della leggen. 689/1981 nel quale la C.T.M. s.p.a.:

a) circa la designazione per iscritto degli incaricati deltrattamento, ha rappresentato che:

- "è vero che alla data di effettuazione delle operazioniispettive del 26 febbraio 2009 CTM SpA non aveva provveduto alla designazioneformale degli incaricati del trattamento dei dati personali dei clienti,effettuati dalla società e giusta procedura indicata ex art. 30, comma 2, delCodice, ad esclusione del personale tecnico che tratta i dati in riferimento aisistemi di videosorveglianza installati a bordo dei mezzi di trasporto";

- "tuttavia è pur vero che, indipendentemente dallaformalizzazione delle lettere di nomina, fin dal lontano 2000 [] il personaletutto era stato reso edotto in merito al corretto trattamento dei datipersonali []";

b) in merito al comportamento complessivo tenuto dalla società,ha evidenziato che "l'azienda si è sempre adoperata concretamente nelporre in essere tutte le procedure atte a garantire il corretto trattamento deidati personali dei clienti [] mediante una serie di iniziative quali:diffusione della "Guida privacy", istruzioni impartite oralmente inordine alle modalità da adottare per un lecito e corretto trattamento dei dati,diffusione delle "procedure di accesso alla rete e indicazioni generalisull'utilizzo dei sistemi informativi", [ecc.]"; la società, inoltre,ha comunicato di aver tempestivamente provveduto, successivamente all'attivitàispettiva svolta dalla Guardia di finanza, alla designazione per iscritto degliincaricati del trattamento dei dati;

c) ha chiesto, tra l'altro, l'applicazione dell'art. 164-bis,comma 1, del Codice, relativo ai casi di minore gravità, potendosi"considerare il temporaneo difetto di formalizzazione della nomina dialcuni incaricati come mero disguido e comunque in rapporto a tutte le diversee articolate misure adottate dall'azienda ed in ogni caso non idoneo, nellafattispecie, a sostanziarsi" in una incisiva violazione delle misureminime di sicurezza, ovvero, in via subordinata, l'applicazione della sanzionenella misura minima;

RILEVATO che l'attività svolta dalla società configura un trattamentodi dati personali (art. 4, comma 1, lett. a) e b), del Codice) per il qualedovevano essere assolti gli obblighi di cui agli artt. 30 e 33 del Codice;

RITENUTO che, in ordine alla condotta in esame:

a) risulta accertato in atti, e non contestato dalla società, chela C.T.M. s.p.a. non ha provveduto alla designazione per iscritto, ai sensidell'art. 30 del Codice, di una parte degli incaricati del trattamento, con ciòdeterminando la mancata applicazione di tutte quelle misure minime disicurezza, di cui all'art. 33 e seguenti, che il disciplinare tecnico (allegatoB al Codice) riconduce all'attività degli incaricati del trattamento medesimo(regole nr. 1-10; 12-14; 15 e 17 dell'allegato B) e la conseguente applicazionedella sanzione di cui all'art. 162, comma 2-bis, del Codice;

b) pur considerando le argomentazioni sub c), non sussistano nelcaso in questione le condizioni  previste per l'applicazione dell'ipotesidi minore gravità di cui all'art. 164-bis, comma 1, del Codice;

VISTO l'art. 162, comma 2-bis, del Codice, nella formulazioneantecedente alla modifica apportata con la legge 20 novembre 2009, n. 166, chepunisce la violazione delle misure indicate nell'art. 33 del Codice con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da ventimila euro acentoventimila euro;

PRESO ATTO di quanto dichiarato da C.T.M. s.p.a. in ordine alcomportamento complessivo tenuto dalla società con riferimento ai restantiadempimenti in tema di protezione dei dati personali nonché della condottatenuta successivamente alla rilevazione della violazione in questione,consistita nella tempestiva designazione per iscritto degli incaricati deltrattamento dei dati;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni eintegrazioni;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontare dellasanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24novembre 1981 n. 689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuarele conseguenze della violazione, della gravità della violazione, dellapersonalità e delle condizioni economiche del contravventore;

RITENUTO che, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazionispecifiche che possano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nelladeterminazione della sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di unimporto pari al terzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo,in linea con quanto previsto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restandola valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesimalegge [cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATO che, nel caso in esame:

a) in ordine all'aspetto della gravità, la violazione non risultaconnotata da elementi specifici se valutata in relazione all'entità delpotenziale pregiudizio o del pericolo, alle modalità concrete della condotta eall'intensità dell'elemento psicologico;

b) ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, deveessere favorevolmente apprezzato il comportamento della società che haproceduto prontamente all'effettuazione degli adempimenti in precedenza omessi,rimuovendo le cause della violazione contestata;

c) circa la personalità dell'autore della violazione, deve esserepositivamente considerata la circostanza che la società non risulti avereprecedenti specifici in termini di violazioni alle disposizioni del Codice;

d) in merito alle condizioni economiche dell'agente, invece, alfine di commisurare l'importo della sanzione alla reale capacità economica deltrasgressore nel rispetto del principio di uguaglianza, devono essereapprezzati in termini di aumento della sanzione gli elementi desumibili dalbilancio d'esercizio della società per l'anno 2010, individuati nel volumed'affari  della società;

RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n.689/1981, l'ammontare della sanzione pecuniaria, considerata di gravitàmedio-bassa in ragione dei suddetti elementi valutati nel loro complesso, nellamisura di euro 20.000,00 (ventimila);

VISTO l'art. 164-bis, comma 4, del Codice che prevede che le sanzioniamministrative di cui al Titolo III, Capo I, del Codice possono essereaumentate fino al quadruplo quando possono risultare inefficaci in ragionedelle condizioni economiche del contravventore;

RILEVATO che l'applicazione della predetta sanzione nei confronti diC.T.M. s.p.a. risulterebbe inefficace in ragione del volume d'affari rilevabiledal bilancio dell'anno 2010;

RITENUTO che, nel caso di specie, ricorrano le condizioni perapplicare l'aumento previsto dall'art. 164-bis, comma 4, del Codice nellamisura, ritenuta congrua, pari a euro 40.000,00 (quarantamila);

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato condeliberazione del 28 giugno 2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

ORDINA

a C.T.M. s.p.a., con sede in Cagliari, viale Trieste n. 159/3, inpersona del legale rappresentante pro tempore, di pagare la somma di euro40.000,00 (quarantamila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per laviolazione dell'art. 162, comma 2-bis del Codice, come determinata inmotivazione;

INGIUNGE

alla medesima società di pagare la somma di euro 40.000,00(quarantamila) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dallanotificazione del presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice,può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo ove hasede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dallanotificazione del presente provvedimento.

Roma, 22 settembre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
De Paoli