Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza diingiunzione nei confronti di Fondazione Teatro dell'Opera di Roma

PROVVEDIMENTO DEL 15SETTEMBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 332 del 15settembre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

ESAMINATO il rapporto del Nucleo speciale privacy della Guardia difinanza predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689,relativo al verbale di contestazione per violazione amministrativa redatto indata 17 settembre 2009 nei confronti della Fondazione Teatro dell'Opera diRoma, con sede in Roma, Piazza Beniamino Gigli n. 7, in persona del legalerappresentante pro-tempore;

RILEVATO che il predetto Comando, in attuazione della richiesta diinformazioni  ex art. 157 del Codice (n. 4804/53969 datata 4 marzo 2009) esu specifica delega di questa Autorità, ha svolto gli accertamenti di cui aiverbali di operazioni compiute datati 28 aprile 2009 e 10 settembre 2009, daiquali è risultato, tra l'altro, che la Fondazione effettua  una raccoltadi dati personali tramite i form presenti alle pagine web www.operaroma.it/newsletter; www.operaroma.it/user/registere www.operaroma.it/menucomunicazione/rispondoalsondaggio, senza rendere,per ciascuno di detti form, l'informativa agli interessati ai sensi dell'art.13 del Codice;

VISTO il verbale datato 17 settembre 2009 con cui, per ciascuno deitre form di raccolta dati, è  stata contestata alla predetta Fondazione laviolazione amministrativa prevista dall'art. 161 del Codice, in relazioneall'art. 13 informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misuraridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n. 689/1981;

RILEVATO dal predetto rapporto che non risulta essere stato effettuatoil pagamento in misura ridotta;

VISTO lo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della leggen. 689/1981, con il quale la Fondazione, evidenziando la criticità dellevicende legate al commissariamento disposto con Decreto del Ministro per i benie le attività culturali del 3 aprile 2009, ha asserito di aver "() tenutoun comportamento improntato alle generali regole di diligenza e prudenza ()"non riuscendo, però "() ad evitare la condotta antigiuridica". Da ciòdiscende la ricorrenza della "() esimente della forza maggiore, avendol'ente fatto quanto era in suo potere per uniformarsi alla legge e che percause indipendenti dalla sua volontà, quali il recentissimo commissariamento,non vi è stata la possibilità di impedire l'evento". Rileva, altresì,l'applicabilità, al caso di specie, della disciplina di cui all'art. 8 dellalegge n. 689/1981, ritenendo, in ogni caso, applicabile l'importo minimo dellasanzione edittale contestata;

VISTO il verbale dell'audizione delle parti redatto ai sensi dell'art.18 della legge n. 689/1981 in data 18 ottobre 2010 con cui l'avv. Maria PaolaDi Nicola, in rappresentanza della Fondazione Teatro dell'Opera di Roma, nelribadire quanto esposto negli scritti difensivi, ha rappresentato la ricorrenzadei presupposti applicativi dell'art. 164-bis del Codice;

RITENUTO che le argomentazioni addotte non risultano idonee inrelazione a quanto contestato poiché non ricorrono i presupposti applicativi dicui all'art. 3 della legge n. 689/1981, atteso che, in ordine alla buona fedela stessa può rilevare come causa di esclusione di responsabilità solo in presenzadi un elemento positivo, estraneo all'autore e idoneo ad ingenerare in questil'incolpevole opinione di liceità del suo agire (Cass. civ. sez. I, n. 1151dell'11 febbraio 1999), requisiti che non si ravvisano nel caso di specie. Conriguardo alla forza maggiore, invece, la stessa rileva solo a fronte di unfatto di carattere oggettivo, avulso dalla volontà, causativo dell'evento perforza propria (Cass. Civ. Sez. III n. 22955 del 12 novembre 2010);

RITENUTO, altresì, che, atteso quanto emerso dagli accertamentieffettuati sia in data 28 aprile 2009 che in data  10 settembre 2009, idati raccolti dalla Fondazione tramite il sito web www.operaroma.it sonoriconducibili ad un unico trattamento di dati per il quale la sanzioneamministrativa prevista dall'art. 161 del Codice deve essere contestata unasola volta, pur non rilevandosi il presupposto della minore gravità di cuiall'art. 164-bis, comma 1, del Codice, attesa l'accertata pluralità dei form diraccolta;

RILEVATO che la Fondazione, tramite i form presenti nel sito Internet www.operaroma.it,ha effettuato, ai sensi dell'art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice, untrattamento di dati personali, senza rendere l'informativa agli interessati aisensi dell'art. 13 del Codice;

VISTO l'art. 161 del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 13 del Codice con la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da seimila euro a trentaseimila euro;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontare dellasanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24novembre 1981 n. 689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuarele conseguenze della violazione, della gravità della violazione, dellapersonalità e delle condizioni economiche del contravventore;

RITENUTO che, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazionispecifiche che possano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nelladeterminazione della sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di unimporto pari al terzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo,in linea con quanto previsto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restandola valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesimalegge [cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATO che, nel caso in esame:

a) in ordine all'aspetto della gravità, la violazione, riguardogli elementi dell'entità del pregiudizio o del pericolo e dell'intensitàdell'elemento psicologico, non risulta connotata da elementi specifici; inrelazione alle modalità concrete della condotta si rileva, invece, chel'assenza dell'informativa, a fronte di una raccolta di dati personalieffettuata attraverso tre distinti form di raccolta presenti sul sito web dellaFondazione, consente di qualificare la violazione di non lieve entità;

b) ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, deveessere valutato in termini favorevoli il fatto che la Fondazione, già  nelcorso delle attività di controllo del 28 aprile 2009,  si sia attivata alfine di disattivare le pagine web attraverso le quali veniva effettuata laraccolta dei dati;

c) circa la personalità dell'autore della violazione, deve esserepositivamente considerata la circostanza che la Fondazione non risulti avereprecedenti specifici in termini di violazioni delle disposizioni del Codice;

d) in merito alle condizioni economiche dell'agente, si rilevache la Fondazione risulta avere conseguito, nell'anno 2010, una grave perditadi esercizio;
RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 dellaL. n. 689/1981, l'ammontare della sanzione pecuniaria,  in ragione deisuddetti elementi valutati nel loro complesso, nella misura di euro 9.000,00(novemila);

RITENUTO, altresì, che, diversamente da quanto evidenziato dalla Fondazione,non ricorrono i presupposti applicativi della disciplina prevista dall'art. 164bis, comma 1, del Codice;

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni eintegrazioni;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

ORDINA

alla Fondazione Teatro dell'Opera di Roma, con sede in Roma, PiazzaBeniamino Gigli n. 7, in persona del legale rappresentante pro-tempore, dipagare la somma di euro 9.000,00 (novemila) a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161, relativamente all'art. 13del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

alla medesima Fondazione di pagare la somma di euro 9.000,00(novemila), secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dallanotificazione del presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice,può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo ove hasede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dallanotificazione del presente provvedimento.

Roma, 15 settembre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
De Paoli