Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzionenei confronti di Fair s.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL 7SETTEMBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 322 del 7settembre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

ESAMINATO il rapporto dell'Ufficio del Garante per la protezione deidati personali predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981,n. 689, relativo al verbale di contestazione per violazione amministrativaredatto in data 1 settembre 2009 nei confronti di Fair s.r.l., con sede inSchio (Vi) via lago di Costanza n. 24, in persona del legale rappresentantepro-tempore, per violazione degli artt. 13 e 23 del Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito denominato Codice);

RILEVATO che, a fronte della segnalazione inviata da Compex s.r.l.,che lamentava la ricezione di una e-mail promozionale indesiderata da parte diFair s.r.l., l'Ufficio del Garante ha richiesto informazioni in merito allapredetta società che, con nota pervenuta in data 7 maggio 2009, ha dichiarato:a) l'indirizzo e-mail utilizzato per l'invio di comunicazioni promozionali èstato messo "a disposizione dal sig. Cesaretto Antonio a seguito di unnostro contatto telefonico ed alla nostra richiesta di un indirizzo e-mail perinviare promozioni commerciali"; b) "l'informativa sull'utilizzo deidati è stata fornita in un primo momento verbalmente al sig. Cesaretto Antonio,in un secondo momento è stata inviata una comunicazione (...) che fornival'informativa e la procedura per l'eliminazione del contatto dai nostriarchivi"; c) "il consenso è stato fornito direttamente dal sig.Cesaretto Antonio al momento della comunicazione dell'indirizzo e-mail";d) "il procedimento adottato per consentire l'esercizio dei dirittiprevisti dalla vigente normativa era inserito nella nostra comunicazionedell'informativa che prevedeva il diritto per il destinatario di opporsi altrattamento dei dati". L'Ufficio ha chiesto informazioni anche allasegnalante che, con nota pervenuta in data 11 giugno 2009, ha asserito che ilsig. Cesaretto, "interpellato sull'argomento, () esclude di essere maistato interpellato dalla ditta Fair di Schio per richiesta di consenso e () diaver dato consenso alla stessa per l'invio a mezzo e-mail di comunicazioni dipromozione commerciale", anche in considerazione del fatto che il sig.Cesaretto non è dipendente della Compex s.r.l. ma di altra società (laInoxveneta s.p.a., controllante della Compex s.r.l.). Tali elementi diriscontro hanno consentito, successivamente, di accertare che Fair. S.r.l., inqualità di titolare del trattamento, ha utilizzato l'indirizzo di postaelettronica della segnalante, inviando una e-mail di natura promozionale, incarenza dell'esplicito consenso di cui all'art. 23 del Codice e senza averlereso l'informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice, qualificando taliviolazioni, ai sensi dell'art. 164-bis, comma 1, del Codice, di minore gravitàe, pertanto, applicando, in misura pari a due quinti, i limiti massimi e minimidelle sanzioni edittali;

VISTO il verbale n. 18887/62210 del 1 settembre 2009 con cui sonostate contestate alla predetta società le violazioni amministrative previstedagli artt. 161 e 162, comma 2 bis del Codice, in relazione agli artt. 13 e 23,i limiti massimi e minimi delle quali, in applicazione dell'art. 164-bis delCodice, sono stati applicati in misura pari a due quinti,  informandoladella facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art.16 della legge n. 689/1981;

RILEVATO dal predetto rapporto che non risulta essere stato effettuatoil pagamento in misura ridotta;

VISTO lo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della leggen. 689/1981, con il quale la società, ritenendo che "() il 18 giugno2009, giorno della redazione della nota prot. 14032/62210, costituisce dies aquo () dal quale far decorrere il termine previsto dall'art. 14, comma 2 dellal. n. 689/1981 ()", evidenzia come la notificazione del verbale dicontestazione sia avvenuta in data 29 settembre 2009, quindi oltre il terminedi 90 giorni previsto dal citato art. 14. Inoltre, la società, ribadendo quantodichiarato nella nota di riscontro alla richiesta di informazioni del Garante,asserisce di avere reso l'informativa e acquisito il consenso all'invio die-mail promozionali a Compex s.r.l. nel corso di una conversazione telefonicaintercorsa tra il legale rappresentante di Fair. S.r.l. (sig. Carlo Zavagnin) eil sig. Antonio Cesaretto, il quale però, oltre a negare di essere mai statointerpellato dalla Fair s.r.l., risulta essere dipendente di Inoxveneta s.p.a.,società controllante della Compex s.r.l.. A fronte di ciò pare "Chiaro () chela Compex s.r.l. () non poteva smentire se stessa e non poteva dunqueammettere di avere effettuato una segnalazione forse troppo precipitosa ()"ove le affermazioni del sig. Antonio Cesaretto hanno "() indotto in errore –rilevante sotto il profilo di cui all'art. 3, comma 2, l. n. 689/1981- la Fair.S.r.l. nel momento del rilascio dell'autorizzazione all'invio della mail,facendo ritenere al suo interlocutore di essere soggetto legittimato edautorizzato";

VISTO il verbale di audizione delle parti del 1 luglio 2010, redattoai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981 con il quale la società,ribadendo quanto argomentato nello scritto difensivo, ha prodotto in atti unestratto del registro aziendale, istituito nell'ottobre del 2009, nel qualevengono indicati "() i nominativi delle aziende contattate, delle personecontattate che hanno manifestato il consenso, l'attestazione del consenso a riceveree-mail per il contatto promozionale e il numero di telefono dell'aziendacontattata";

RITENUTO che le argomentazioni addotte risultano idonee soloparzialmente in relazione a quanto contestato. Riguardo la violazione afferentel'informativa agli interessati di cui all'art. 13 del Codice, si evidenzia che,diversamente da quanto ritenuto, la violazione in argomento è stata accertata,così come esplicitamente indicato nel verbale di contestazione, con la notainterna datata 13 agosto 2009. E' a quella data (riportata nel verbale dicontestazione) che deve farsi riferimento per valutare il rispetto dei principidi tempestività di cui all'art. 14 della legge n. 689/1981 (Cass. Civ., Sez.lav. n. 5467/2008), in quanto solo a quella data, dall'esame del complesso deidocumenti e delle dichiarazioni acquisite, è stato possibile qualificareoggettivamente e soggettivamente, da parte del competente Dipartimento attivitàispettive e sanzioni, la violazione in argomento. Al riguardo si evidenzia chela contestazione risulta notificata il 29 settembre 2009, ovvero entro iltermine di 90 giorni dalla data dell'accertamento. Riguardo le restantiargomentazioni prodotte, si evidenzia come la società non ha fornito nel corsodell'istruttoria né, successivamente, nell'ambito del procedimentosanzionatorio, alcun tipo di riscontro circa le modalità con le quali avrebbereso l'informativa all'interessato ai sensi dell'art. 13 del Codice. Talievidenze, non consentono, quindi, di sostanziare i presupposti applicatividella disciplina di cui all'art. 3 della legge n. 689/1981. Peraltro, appareopportuno evidenziare che, a prescindere dalla circostanza che il citato sig.Cesaretto non sia un dipendente della Compex s.r.l., non può ritenersi assoltol'obbligo di rendere lecitamente l'informativa di cui all'art. 13 del Codiceall'interessato, senza essersi accertati della condizione giuridicadell'interlocutore;

RILEVATO, invece, che l'altra violazione contestata, previstadall'art. 23 e sanzionata dall'art. 162, comma 2-bis del Codice, consideratigli elementi istruttori acquisiti agli atti, deve essere archiviata;

RILEVATO che la società ha effettuato un trattamento di dati (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) della Compex s.r.l. omettendo di renderel'informativa all'interessato ai sensi dell'art. 13 del Codice;

VISTO l'art. 161 del Codice che punisce la violazione dell'art. 13 delmedesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

CONSIDERATO che, nel caso in esame:

a) in ordine all'aspetto della gravità, l'entità del pregiudizioo del pericolo deve considerarsi scarsa, l'intensità dell'elemento psicologico èlieve e la modalità concreta della condotta deve essere valutata in riferimentoall'invio di una singola e-mail promozionale;

b) ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, lasocietà, all'esito del procedimento della segnalazione, ha istituito ilregistro aziendale nel quale vengono indicati, tra l'altro, i nominativi dellepersone contattate che hanno manifestato il consenso;

c) circa la personalità dell'autore della violazione, deve esserepositivamente considerata la circostanza che la società non risulti avereprecedenti specifici in termini di violazioni alle disposizioni del Codice;

d) in merito alle condizioni economiche dell'agente, al fine dicommisurare l'importo della sanzione alla reale capacità economica deltrasgressore nel rispetto del principio di uguaglianza, si rileva che la società,appartenente alla categoria delle micro imprese, risulta per l'anno 2009 avereconseguito una perdita di esercizio;

RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n.689/1981, l'ammontare delle sanzioni pecuniarie per entrambe le violazioni,nella misura del minimo pari a un importo complessivo di euro 6.000,00 euro(seimila);

RILEVATO, altresì, che la circostanza che la società aveva comunqueinviato una singola e-mail promozionale, così come già rilevato nel verbale dicontestazione, è idonea a configurare uno dei casi di minore gravità previstodall'art. 164-bis, comma 1, del Codice, ragione per la quale l'importo dellasanzione di cui al punto precedente può essere ridotto in misura pari a duequinti, per una somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento);

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni eintegrazioni;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

DISPONE

l'archiviazione del procedimento sanzionatorio amministrativo conriferimento alla contestazione relativa alla violazione di cui all'art. 23 delCodice;

ORDINA

a Fair s.r.l., con sede in Schio (Vi) via lago di Costanza n. 24,nella persona del legale rappresentante pro tempore, di pagare la somma di euro2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzione amministrativa pecuniariaper la violazione prevista dall'art. 161 del Codice;

INGIUNGE

alla medesima società di pagare la somma di euro 2.400,00(duemilaquattrocento) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giornidalla notificazione del presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguentiatti esecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Si precisa che avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art.152 del Codice, può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinariodel luogo ove ha sede il titolare del trattamento entro il termine di trentagiorni dalla notificazione del presente provvedimento.

Roma, 7 settembre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
De Paoli