Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza diingiunzione nei confronti di Enteprise Service s.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL 7SETTEMBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 324 del 7settembre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

ESAMINATO il rapporto dell'Ufficio del Garante per la protezione deidati personali predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981,n. 689, relativo al verbale di contestazione per violazione amministrativaredatto in data 13 ottobre 2009 nei confronti di Enteprise Service s.r.l., consede in Ariano Irpino (AV), via Torana n. 152, in persona del legalerappresentante pro-tempore, per violazione degli artt. 13  e 23 del Codicein materia di protezione dei dati personali (di seguito denominato Codice);

RILEVATO che l'Ufficio, a seguito della segnalazione dell'avv. AldoCrocè pervenuta il 29 gennaio 2009 con cui lamentava la ricezione di numerosifax di natura promozionale tra i quali uno proveniente dall'utenza telefonicafissa n. 06 87435081 riconducibile a Enterprise Service s.r.l., formulava unarichiesta di informazioni, datata 7 aprile 2009 (prot. n. 7844/62937) con cuisi invitava la società a fornire elementi utili a conoscere le modalità con cuierano state osservate le disposizioni del Codice in ordine agli obblighi direndere l'informativa e di raccogliere il consenso dell'interessato ai finidell'invio di messaggi promozionali via telefax;

VISTA la nota inviata da Enterprise Service s.r.l. con cui la stessaha dichiarato che i dati utilizzati per l'invio dei fax promozionali, tra cuiquello inviato dalla predetta utenza di telefonia fissa, sono raccolti daelenchi pubblici e ha sostenuto di rendere l'informativa agli interessatisuccessivamente all'invio della prima comunicazione e al conferimento dei datistessi;

VISTO il verbale n. 22293/62937 del 13 ottobre 2009 con cui sono statecontestate alla predetta società le violazioni amministrative previste dagliartt. 161 e 162, comma 2-bis, del Codice, in relazione agli artt. 13 e 23, inrelazione all'omessa informativa e al mancato consenso degli interessati,informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta aisensi dell'art. 16 della legge n. 689/1981;

RILEVATO dal predetto rapporto che non risulta essere stato effettuatoil pagamento in misura ridotta;

VISTO lo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della leggen. 689/1981, con il quale l'amministratore della società ha dichiarato che "()il numero di fax  - 068743509 - dal quale provengono i messaggi contestatidallo studio legale Crocè non è ad essa assegnato ()";

RITENUTO che le argomentazioni addotte non risultano idonee in ordinea quanto contestato in quanto il numero telefonico della cui intestazione lasocietà ha contestato la titolarità, e con essa l'effettuazione dell'attivitàdi marketing nei confronti del segnalante, non è quello da cui sono statiinviati i fax oggetto della segnalazione. Pertanto, la società deveconsiderarsi responsabile dell'illecito trattamento dei dati dell'Avv. Crocè,posto che la stessa ha ammesso, nella nota inviata in risposta alla richiestadi informazione di questo Ufficio, di aver effettuato, unitamente ad altre, unacomunicazione promozionale all'interessato omettendo di raccogliere il consensopreventivo, specifico e informato dell'interessato, ai sensi degli artt. 13 e23 del Codice;

CONSIDERATO che il fax inviato dal numero telefonico di utenza fissan. 06 87835081 oggetto, tra gli altri, della segnalazione è stato inviato dallaEnterprise Service s.r.l. in data 22 aprile 2008, e dunque prima dell'entratain vigore del d.l. n. 207 del 30 dicembre 2008, che ha introdotto la sanzionedi cui all'art. 162, comma 2-bis, e modificato l'importo della sanzione di cuiall'art. 161 del Codice;

CONSIDERATO, quindi, che sulla base degli atti e degli elementiforniti nel corso del procedimento non sussistono elementi per applicare lasanzione prevista dall'art. 162, comma 2-bis del Codice;

RILEVATO, invece, che la società ha effettuato un trattamento di dati(art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) omettendo di rendere tempestivamenteagli interessati l'informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice;

VISTO l'art. 161 del Codice che, nella formulazione antecedenteall'entrata in vigore del d.l. n. 207 del 30 dicembre 2008, convertito con leggen. 14 del 27 febbraio 2009, e in vigore all'epoca dei fatti, punisce laviolazione delle disposizioni di cui all'art. 13 con la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da tremila euro a diciottomila euro;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni eintegrazioni;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontare dellasanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24novembre 1981 n. 689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuarele conseguenze della violazione, della gravità della violazione, dellapersonalità e delle condizioni economiche del contravventore;

RITENUTO che, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazionispecifiche che possano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nelladeterminazione della sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di unimporto pari al terzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo,in linea con quanto previsto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restandola valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesimalegge [cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATO che, nel caso in esame:

a) in ordine all'aspetto della gravità, la violazione risultaconnotata da elementi specifici se valutata in relazione all'entità delpregiudizio o del pericolo e alle modalità concrete della condotta eall'intensità dell'elemento psicologico, in considerazione del numero cospicuodi segnalazioni pervenute da diversi segnalanti;

b) ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, lasocietà non ha prodotto alcuna documentazione dalla quale possa risultare chele conseguenze della violazione sono state eliminate;

c) circa la personalità dell'autore della violazione, si rilevache nei confronti della società il Garante ha emesso ordinanza di ingiunzioneper la medesima violazione in data 7 aprile 2011 e un provvedimento diprescrizione e di divieto in data 22 maggio 2009;

d) in merito alle condizioni economiche dell'agente, al fine dicommisurare l'importo della sanzione alla reale capacità economica deltrasgressore nel rispetto del principio di uguaglianza, si rileva che la società,relativamente al periodo di imposta del 2008, ha conseguito una perditad'esercizio;

RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n.689/1981, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro 9.000,00(novemila) euro;

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato condeliberazione del 28 giugno 2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

DISPONE

l'archiviazione del procedimento amministrativo sanzionatorio conriferimento alla violazione amministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-bis,del Codice;

ORDINA

a Enterprise Service s.r.l., con sede in Ariano Irpino (AV), viaTorana n. 152, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare lasomma di euro 9.000,00 (novemila), a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codice indicata inmotivazione;

INGIUNGE

alla medesima società di pagare l'importo di euro 9.000,00 (novemila),secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entroil termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità,in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento. Siprecisa che, avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 delCodice, può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario delluogo ove ha sede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giornidalla notificazione del presente provvedimento.

Roma, 7 settembre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale
De Paoli