Garante per la protezione
    dei dati personali


Telefonate promozionali con operatore verso soggetti intestatari di un'utenza telefonica riservata

PROVVEDIMENTO DEL 21 LUGLIO 2011

Registro dei provvedimenti
n. 309 del 21 luglio 2011

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Daniele De Paoli, segretario generale;

VISTO il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, di seguito "Codice");

VISTO l'art. 20 bis della legge 20 novembre 2009, n. 166 (pubblicata in G.U. n. 215 del 24 novembre 2009, con la quale Ć stato convertito, con modificazioni, il decreto legge 25 settembre 2009, n. 135) che ha modificato l'art. 130 del Codice, consentendo il trattamento dei dati mediante l'impiego del telefono per finalitł di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, salvo il diritto di opposizione dell'interessato e prevedendo l'istituzione di un "Registro pubblico delle opposizioni" (di seguito "Registro");

VISTO il "Regolamento recante istituzione e gestione del registro pubblico degli abbonati che si oppongono all'utilizzo del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali" (decreto del Presidente della Repubblica del 7 settembre 2010, n. 178, di seguito, "Regolamento", pubblicato in G.U. n. 256 del 2 novembre 2010);

VISTO che, in base al nuovo comma 3 bis del citato art. 130 del Codice, il trattamento dei dati personali  relativi agli abbonati presenti negli elenchi cartacei o elettronici di cui all'art. 129, comma 1 del Codice, effettuato mediante l'impiego del telefono per finalitł di marketing Ć consentito solo nei confronti di chi non abbia esercitato il diritto di opposizione mediante l'iscrizione nel Registro della numerazione telefonica di cui risulti intestatario;

VISTO il provvedimento del Garante del 19 gennaio 2011, n. 16/2011, recante "Prescrizioni per il trattamento di dati personali per finalitł di marketing, mediante l'impiego del telefono con operatore, a seguito dell'istituzione del Registro pubblico delle opposizioni" (pubblicato in G.U. n. 24 del 31 gennaio 2011);

VISTO il provvedimento del Garante del 15 giugno 2011, n. 230/2011, sulla titolaritł del trattamento di dati personali in capo ai soggetti che si avvalgono di agenti per attivitł promozionali (pubblicato in G.U. n. 153 del 4 luglio 2011);

VISTA la segnalazione del signor Claudio Caramaschi del 6 aprile 2011 con la quale lo stesso lamentava la ricezione di telefonate promozionali relative a prodotti e servizi della Vodafone Omnitel N.V. (di seguito "Vodafone"), nonostante la propria utenza telefonica non risultasse presente negli elenchi telefonici, trattandosi di numero riservato;

CONSIDERATO, che in base alla nuova disciplina sopra richiamata l'iscrizione all'istituito Registro, al fine di non ricevere telefonate di carattere pubblicitario tramite operatore telefonico, Ć consentita solo agli utenti la cui numerazione di telefonia fissa o mobile risulti iscritta negli elenchi telefonici;

CONSIDERATO, pertanto, che in base a tale circostanza il segnalante non ha potuto iscriversi al suddetto Registro;

VISTA la nota del 27 giugno 2011  con la quale Vodafone, facendo seguito ad una specifica richiesta di informazioni dell'Autoritł, ha dichiarato che l'utenza del signor Caramaschi non risulta inserita nei sistemi informatici della societł dedicati alla clientela e non Ć oggetto di trattamento diretto da parte della stessa;

RILEVATO, tuttavia, che la societł ha dichiarato di non poter escludere la circostanza che il segnalante fosse stato contattato da "societł terze quali le Agenzie di Vodafone che nell'ambito di specifiche aree contrattuali assegnate, assumono l'incarico di promuovere la conclusione di contratti di abbonamento (╔), l'attivazione di Piani Ricaricabili, nonchÄ l'attivazione di servizi di Telecomunicazione offerti da Vodafone"; considerato, altresô che la societł ha dichiarato che "nello svolgimento di tali attivitł di procacciamento di clientela tali soggetti effettuano contatti telefonici su proprie liste rispetto alle quali Vodafone Ć del tutto estranea";

CONSIDERATO che, sulla base di quanto evidenziato dall'Autoritł con il citato provvedimento del 15 giugno 2011, le societł che si avvalgono di agenzie o altre imprese per la promozione o la commercializzazione della loro attivitł rispondono direttamente, in veste di titolari, dei trattamenti dei dati e degli eventuali illeciti compiuti, non potendosi considerare invece tali i soggetti che operano eseguendo le istruzioni dei primi i quali definiscono gli obiettivi e le strategie commerciali, mantenendo di fatto il controllo operativo;

CONSIDERATO, pertanto, che in ragione di tali circostanze, la societł avrebbe dovuto provvedere alla designazione dei propri agenti quali responsabili del trattamento dei dati personali degli utenti, ai sensi e per gli effetti degli artt. 4 comma, 1 lett.g) e 29, commi 4 e 5 del Codice;

RITENUTO, infatti, che la stessa Vodafone ha precisato di aver previsto nei contratti di agenzia specifiche clausole che obbligano gli agenti al rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali;

RITENUTO, altresô, che la societł ha dichiarato di aver provveduto ad inviare ai propri agenti "specifiche circolari informative in tema di Telemarketing", nonchÄ di aver previsto un piano di formazione interna sulla nuova disciplina;

RILEVATO, pertanto, che in considerazione del ruolo attivo di indirizzo e di controllo di Vodafone, la stessa deve considerarsi titolare del trattamento dei dati personali del signor Caramaschi e che tale trattamento Ć illecito in quanto le chiamate promozionali, mediante operatore telefonico, sono state effettuate su una utenza telefonica riservata ed in assenza del necessario e preventivo consenso informato dello stesso, come previsto dagli artt. 13 e 23 del Codice;

CONSIDERATO, peraltro, che il segnalante ha evidenziato il carattere di forte disturbo e l'invasivitł della sfera privata delle suddette telefonate anche in ragione della propria etł avanzata;

RITENUTO che la vicenda in esame, alla luce della scelta del segnalante di non essere disturbato da telefonate promozionali richiedendo la riservatezza della propria utenza, impone l'intervento dell'Autoritł anche nell'ottica di contrastare il dilagare di un fenomeno che tende ad eludere l'attuale normativa sulla istituzione del Registro, colpendo i soggetti che di fatto non possono iscriversi a tale Registro;

RILEVATO che, con riguardo a coloro che hanno espresso la volontł di mantenere riservata la propria utenza e che, pertanto, non possono iscriversi nel Registro, permane la disciplina che prevede l'acquisizione del consenso preventivo, specifico e informato dell'interessato al trattamento dei propri dati personali per finalitł di marketing;

CONSIDERATO che il Garante, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d), del Codice, ha il compito di vietare il trattamento illecito o non corretto dei dati o di disporne il blocco e di adottare, altresô, gli altri provvedimenti previsti dalla disciplina applicabile al trattamento dei dati personali;

RILEVATA, altresô, la necessitł di adottare nei confronti di Vodafone un provvedimento di divieto del trattamento illecito di dati personali ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), e 154, comma 1, lett. d), del Codice correlato all'effettuazione, da parte di propri agenti, di telefonate promozionali tramite operatore, senza che risulti comprovato il necessario consenso preventivo, specifico e informato  del destinatario;

RILEVATA la necessitł di adottare nei confronti della societł un provvedimento prescrittivo, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c) del Codice, per indicare le misure necessarie o opportune per rendere il trattamento dei dati conforme alle disposizioni vigenti;

TENUTO CONTO che, ai sensi dell'art. 170 del Codice, chiunque, essendovi tenuto, non osserva il presente provvedimento di divieto Ć punito con la reclusione da tre mesi a due anni e che, ai sensi dell'art. 162, comma 2-ter del Codice, in caso di inosservanza del medesimo provvedimento, Ć altresô applicata in sede amministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma da trentamila a centottantamila euro;

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 del 28 giugno 2000;

Relatore il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CI˝ PREMESSO IL GARANTE:

a) dichiara illecito il trattamento dei dati personali come sopra descritto effettuato da Vodafone Omnitel N.V., con sede amministrativa e gestionale ad Ivrea (TO), Via Jervis n. 13 tramite le proprie agenzie;

b) vieta a Vodafone Omnitel N.V, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d), del Codice, il trattamento, tramite propri agenti, di qualunque dato personale correlato all'effettuazione di telefonate promozionali con operatore verso soggetti intestatari di un'utenza telefonica riservata, senza che risulti la prova documentata di aver acquisito il consenso preventivo, specifico e informato degli interessati, ai sensi degli artt. 13 e 23 del Codice;

c) prescrive a Vodafone Omnitel N.V., ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c) del Codice, di adottare, nei confronti dei soggetti che risultino intestatari di un'utenza telefonica riservata, tutte le misure necessarie e opportune atte a garantire la completa osservanza della disciplina che prevede l'acquisizione del consenso preventivo, specifico e informato dell'interessato al trattamento dei propri dati personali ai fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

Avverso il presente provvedimento codesta societł, ai sensi dell'art. 152 del Codice, puś proporre opposizione con ricorso all'autoritł giudiziaria ordinaria, in particolare al tribunale del luogo ove risiede il titolare del trattamento, entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del medesimo provvedimento. Si ricorda che l'opposizione non sospende l'esecuzione del provvedimento (v. art. 152, comma 5 del Codice).

Roma, 21 luglio 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale reggente
De Paoli