Garante per la protezione
    dei dati personali


Fax promozionali: illeciti senza consenso

PROVVEDIMENTO DEL 23 DICEMBRE 2010

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Daniele De Paoli, segretario generale;

VISTO il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, di seguito "Codice");

VISTI il reclamo del dott. Cristiano Ravalli in data 11 gennaio 2010 e le numerose segnalazioni pervenuti all'Autoritą (dell'arch. Marco Antonucci, in data 15 febbraio 2010, del sig. Pier Ugo Demarziani, in data 2 marzo 2010, dello Studio Tecnico Belli, in data 17 marzo 2010, della dott.ssa Catherine Magni, in data 30 giugno 2010, dell'avv. Aldo CrocŹ, in data 20 luglio 2010), con i quali Ź stata lamentata la ricezione di fax indesiderati, concernenti l'offerta di corsi di formazione, da parte della I.S.P. Italia s.r.l. (di seguito indicata come "la societą"), dedita ad attivitą di ricerca, progettazione, sviluppo e distribuzione nazionale di servizi formativi;

CONSIDERATO che, nella nota del 10 marzo 2010, inviata in risposta a specifica richiesta di informazioni di questa Autoritą rispetto alla segnalazione dell'arch. Marco Antonucci, la societą ha ammesso di aver inviato fax nell'ambito di una campagna promozionale avendo precedentemente acquisito il consenso per tale trattamento di dati personali nel corso di un'azione di telemarketing;

RILEVATO, altresď, che la societą, in occasione dei riscontri alle richieste di informazioni di questa Autoritą relative a tutte le altre segnalazioni, ha asserito di non aver inviato fax promozionali indesiderati;

RILEVATO, tuttavia, che le copie dei fax, oggetto delle suddette segnalazioni, risultano essere su carta intestata della societą e contengono la promozione dei corsi organizzati dalla stessa; e che, nel caso del fax inviato all'avv. Aldo CrocŹ, dalla stampigliatura, che comprende anche la denominazione sociale della societą, risulta che la societą in questione Ź la mittente;

RILEVATO, altresď, che, fornendo riscontro in data 14 luglio 2010 al suddetto segnalante, che si era rivolto alla societą ex art. 7 del Codice, la societą medesima assicurava che si sarebbe impegnata ad evitare di inviargli "ulteriori informative commerciali";

RILEVATO, inoltre, che, da un accertamento condotto d'ufficio, Ź risultato che il numero 0542/XX, riportato sul testo del fax ricevuto dall'avv. CrocŹ quale contatto per ottenere informazioni e/o prenotazioni sui corsi di cui sopra, Ź effettivamente utilizzato dalla societą in questione;

RITENUTO, sulla base degli elementi acquisiti nel corso dell'istruttoria, che le dichiarazioni della societą possano integrare la fattispecie penale di cui all'art. 168 del Codice e che, pertanto, debba essere disposta la trasmissione degli atti del presente procedimento e del presente provvedimento all'Autoritą giudiziaria per le valutazioni di competenza;

RILEVATO, altresď, che la societą ha affermato di possedere i dati dei segnalanti e di averli tratti da un CD in suo possesso "contenente una banca dati con le anagrafiche di aziende e professionisti acquistato dalla ditta Telextra e denominato pagine elettroniche business";

CONSIDERATO che il Garante ha chiarito che i soggetti che acquisiscono banche dati devono accertare che ciascun interessato abbia validamente acconsentito all'utilizzo dei propri dati ai fini di invio di materiale pubblicitario (v. Provv. 29 maggio 2003, relativo allo spamming);

RILEVATO che la societą ha dichiarato di utilizzare "uno specifico programma informatico che ha il compito di disattivare le anagrafiche delle aziende che non desiderano ricevere le … informative" provenienti dalla stessa, e che, quindi, la societą sostanzialmente adotta, per il telemarketing, un meccanismo di opt-out;

RILEVATO che non risulta che la societą abbia preventivamente fornito ai segnalanti l'informativa ex art. 13, comma 4 del Codice, in base al quale "se i dati personali non sono raccolti presso l'interessato, l'informativa (….), comprensiva delle categorie di dati trattati, Ź data al medesimo interessato all'atto della registrazione dei dati o, quando Ź prevista la loro comunicazione, non oltre la prima comunicazione";

RILEVATO che non risulta altresď che la stessa societą - nonostante le specifiche richieste dell'Autoritą - abbia dato prova di aver acquisito il necessario consenso all'invio delle proprie comunicazioni promozionali via telefax ex art. 130, comma 2 del Codice, il quale prevede per l'invio di messaggi mediante telefax il presupposto del preventivo consenso informato e specifico degli interessati, a prescindere dalla natura, di persone fisiche o giuridiche, dei destinatari delle comunicazioni;

RILEVATO che la societą ha continuato a inviare fax indesiderati anche successivamente alla nota di riscontro fornito dalla medesima in data 13 maggio  2010 - in risposta a una richiesta dell'Ufficio del 20 aprile 2010 - nella quale assicurava "di aver adottato tutte le misure atte a rendere i trattamenti dei dati personali conformi alle indicazioni evidenziate" da questa Autoritą;
RILEVATO che il trattamento in questione presenta carattere sistematico e configura un trattamento illecito di dati personali (art. 130 Codice);

RITENUTO, inoltre, che l'art. 11, comma 2, del Codice prevede che i dati trattati in violazione della normativa in materia di protezione dei dati personali non possono essere utilizzati;

CONSIDERATO che il Garante, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d), del Codice, ha il compito di vietare anche d'ufficio il trattamento illecito o non corretto dei dati o di disporne il blocco e di adottare, altresď, gli altri provvedimenti previsti dalla disciplina applicabile al trattamento dei dati personali;

RILEVATA la necessitą di adottare nei confronti della societą un provvedimento di divieto del trattamento illecito di dati personali ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), e 154, comma 1, lett. d), del Codice correlato all'invio di  comunicazioni promozionali per mezzo del telefax;

TENUTO CONTO che, ai sensi dell'art. 170 del Codice, chiunque, essendovi tenuto, non osserva il presente provvedimento di divieto Ź punito con la reclusione da tre mesi a due anni e che, ai sensi dell'art. 162, comma 2-ter del Codice, in caso di inosservanza del medesimo provvedimento, Ź altresď applicata in sede amministrativa,  in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma da trentamila a centottantamila euro;

RITENUTA altresď la necessitą di adottare nei confronti della societą anche un provvedimento prescrittivo ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c) del Codice qualora la societą intenda continuare ad effettuare trattamenti di dati personali per finalitą di invio di fax promozionali;

RISERVATA, con autonomo procedimento, la verifica dei presupposti per contestare le violazioni amministrative concernenti l'omesso rilascio dell'informativa e l'omessa acquisizione del consenso (artt. 13, comma 4 e 161; 130, comma 2 e 162, comma 2-bis del Codice);

RILEVATO, altresď, che resta impregiudicata la facoltą per gli interessati di far valere i propri diritti in sede civile in relazione alla condotta accertata (cfr. anche art. 15 del Codice), con specifico riguardo agli eventuali profili di danno;

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 del 28 giugno 2000;

Relatore il dott. Giuseppe Fortunato;

TUTTO CIŮ PREMESSO IL GARANTE:

a) dichiara illecito il trattamento di dati personali posto in essere da I.S.P. Italia s.r.l., con sede legale a Imola (BO), in Via Pisacane, 49/h, tramite l'invio di fax  promozionali indesiderati;

b) ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d), del Codice, vieta a I.S.P. Italia s.r.l. il trattamento di qualunque dato personale effettuato tramite l'utilizzo del telefax per l'invio di comunicazioni promozionali a terzi senza che sia stata rilasciata l'informativa ai sensi dell'art. 13, comma 4 del Codice e che risulti la prova documentata di aver acquisito il consenso preventivo, specifico e informato degli interessati ai sensi dell'art. 130 del Codice;

c) ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), del Codice, prescrive a I.S.P. Italia s.r.l., qualora questa intenda continuare a perseguire la finalitą di invio di fax promozionali, di adottare tutte le misure necessarie e opportune atte a garantire la completa ottemperanza a quanto stabilito nella precedente lettera b), fornendone adeguata documentazione al Garante entro trenta giorni dalla comunicazione del presente provvedimento;

d) dispone la trasmissione di copia degli atti del procedimento e del presente provvedimento all'Autoritą giudiziaria per le valutazioni di competenza in ordine agli illeciti penali che riterrą eventualmente configurabili;

e) ricorda che avverso il presente provvedimento la societą, ai sensi dell'art.152 del Codice, puė proporre opposizione con ricorso all'autoritą giudiziaria ordinaria, in particolare al tribunale del luogo ove risiede il titolare del trattamento, entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del medesimo provvedimento, e che l'opposizione non sospende l'esecuzione del provvedimento (v. art. 152, comma 5 del Codice).

Roma, 23 dicembre 2010

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Fortunato

Il segretario generale reggente
De Paoli