Garante per la protezione
    dei dati personali


[vedi anche doc. 12 e 3]

Fotografie ripreseall'interno di luogo di dimora privata: divieto di diffusione

PROVVEDIMENTO DEL 18GIUGNO 2009


(Pubblicato sulla GU n. 141 del 20-6-2009 )

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Filippo Patroni Griffi, segretario generale;

VISTA la segnalazione presentata il 27maggio 2009 dall'avv. Niccolė Ghedini in nome e per conto dell'on. Berlusconi,con la quale si lamenta l'illecita acquisizione, da parte del fotografoAntonello Zappadu, di numerose immagini di persone, tra cui il segnalante, dicui 43 contenute in un compact diskallegato alla segnalazione stessa;

RILEVATO che, secondo quantorappresentato nella segnalazione, le predette immagini sarebbero stateraccolte, all'insaputa degli interessati, mediante potenti mezzi di ripresa, eche le stesse erano state destinate alla vendita a editori e a testategiornalistiche;

VISTA la richiesta di informazioniformulata il 28 maggio 2009 al predetto fotografo ai sensi dell'art. 157 delCodice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n.196, di seguito "Codice");

VISTA la nota di riscontro pervenuta daquest'ultimo nel termine fissato del 29 maggio 2009;

VISTE le controdeduzioni presentatedall'avv. Ghedini in nome e per conto dell'on. Berlusconi il 30 maggio 2009;

VISTA l'ulteriore segnalazione presentatail 12 giugno 2009 dall'avv. Ghedini, in nome e per conto dell'on. Berlusconi, aseguito di un articolo di La Repubblica del 12 giugno che contiene dichiarazioni del sig. Zappadu;

VISTO il verbale dell'audizione tenuta indata 15 giugno 2009 alla quale ha partecipato il fotografo Antonello Zappaduassistito dall'avv. Cristian Muzzetto, nonché la nota del 17 giugno 2009presentata dallo stesso sig. Zappadu;

VISTO il decreto di sequestro, dispostoil 1° giugno 2009 ai sensi dell'art. 253 ss. c.p.p. dalla Procura dellaRepubblica di Roma, relativo anche a fotografie scattate all'interno di VillaCertosa nel maggio 2008 e durante le vacanze natalizie 2008-2009;

RILEVATO che durante l'audizione del 15giugno il fotografo Antonello Zappadu ha riconosciuto che le 43 immaginiallegate alla segnalazione del 28 maggio sono state da lui stesso realizzate;che, in particolare, egli ha riscontrato che 27 immagini riguardano l'internodel parco di Villa Certosa o delle abitazioni in esso situate, 3 (cartella B4,foto n. 41, 42 e 43) un villaggio turistico di cui non ricorda il nome e 13luoghi pubblici, tra i quali un aeroporto;

CONSIDERATO che le 13 immagini raccoltein luoghi pubblici e le 3 immagini riprese nel villaggio turistico nonpresentano profili di illiceitą nel trattamento dei dati, in quanto acquisitein luoghi pubblici o aperti al pubblico;

RILEVATO, per contro, che le altre 27fotografie ritraggono persone, all'interno del parco di Villa Certosa o delleabitazioni ivi situate, in situazioni ordinarie di vita privata o di normaleattivitą di relazioni sociali o in atteggiamenti tipici del contesto di vacanzae di relax;

RILEVATO che il fotografo ha dichiarato,con specifico riferimento alle foto relative all'interno del parco di VillaCertosa o delle abitazioni ivi situate, che le stesse sono state riprese daluoghi esterni al parco con tecnica digitale e mediante un teleobiettivo e,successivamente, rielaborate con il programma "Photoshop";

RILEVATO che il fotografo stesso hariferito, altresď, che in relazione alla propria attivitą, nel periodo che vadal dicembre 2007 fino a tutto il 2008 ha realizzato numerosi servizi concentinaia di immagini, un numero imprecisato delle quali aventi oggetto econtenuto simili a quelle presenti nel campione mostrato, riprese con le stessemodalitą e relative al medesimo luogo sopradescritto (interno del parco diVilla Certosa o delle abitazioni ivi situate);

RILEVATO che il sig. Zappadu hadichiarato di aver ceduto tutte le immagini relative all'attivitą da lui svoltafra il dicembre 2007 fino tutto il 2008 a un'agenzia di stampa colombianadenominata "Ecoprensa" e di non essere piĚ in possesso di alcunaimmagine attinente alla vicenda relativa alle segnalazioni dell'on. Berlusconi,giacché il materiale fotografico che era rimasto in suo possesso Ź statooggetto del sequestro effettuato dall'Arma dei carabinieri; e che, nellasuccessiva memoria, qui pervenuta in data 17 giugno, il sig. Zappadu hasostenuto di non essere in grado di specificare, allo stato, tempi e modalitądi cessione a Ecoprensa delle foto da lui scattate;

RITENUTO che, a prescindere dai profilidi rilevanza penale in ordine ai quali sono tuttora in corso accertamentipresso la Procura della Repubblica competente, le 27 riprese contenute nel compactdisk relative all'interno del parcodi Villa Certosa e delle abitazioni ivi situate configurano illecitotrattamento dei dati personali, in quanto realizzate in violazione dellegaranzie a tutela del domicilio. E invero non puė disconoscersi all'interno delparco di Villa Certosa, e ancor piĚ all'interno di abitazioni ivi situate, lanatura di luogo di privata dimora, secondo la definizione che ne dą la correntegiurisprudenza (cfr., in relazione agli artt. 614 e 615-bis, primo e secondocomma, c.p.: Cass. pen. n. 1237/2006, Trib. Milano 17 novembre 1994, inDir.inf., 1995, p. 373, secondo cui, "ai fini della individuazione delle figuredi "privata dimora" e "di sua appartenenza", appareassolutamente indifferente il requisito della "visibilitą" del luogodall'esterno"; vedi anche art. 3 del codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personalinell'esercizio dell'attivitą giornalistica);

CONSIDERATO, altresď, che le immagini inquestione sono state raccolte attraverso un uso non corretto di una tecnicainvasiva (teleobiettivo); che tale profilo di illiceitą non viene meno per lacircostanza che, su alcune di esse, sia stata, in un momento peraltrosuccessivo, adottata una tecnica di mascheramento del volto, né per il fattoche le immagini medesime siano state successivamente rielaborate con appositi"software";

RITENUTO, dunque, che il trattamento ditali immagini vďoli le disposizioni e i princďpi del Codice (artt. 1, 2, 11 e136 ss.; v. anche art. 8 Conv. europea dei diritti dell'uomo e delle libertąfondamentali); e che tale illiceitą si concretizzi sin dal momento dellaraccolta delle immagini, tenuto conto delle modalitą con cui la stessa Źavvenuta;

RITENUTO, altresď, che tale valutazionesi estende alle altre numerose riprese, aventi oggetto e contenuto simili alleprecedenti, che il sig. Zappadu asserisce di aver effettuato relativamente almedesimo luogo e con le medesime modalitą, nell'arco temporale dal dicembre2007 fino a tutto il 2008; e che, per contro, tale valutazione vada esclusa pereventuali altre riprese effettuate in luogo pubblico o aperto al pubblico;

CONSIDERATO che i principi sin quiesposti- gią ribaditi dal Garante in relazione a un trattamento di dati analogoa quello in esame, effettuato, mediante potenti e intrusivi mezzi di ripresa,dallo stesso fotografo e negli stessi luoghi, (provvedimenti del 21 aprile 2007, 8maggio 2007 e 13 settembre 2007, trovano esplicita conferma anche in una recente decisione della Corte di Cassazione (V sezione penale del 22 febbraio 2008, n. 17408/08) con riferimento specifico alla nozione di privata dimora nell'ambito della tutela del domicilio (art. 14 Cost.);

CONSIDERATO che il Garante ha il compitodi vietare anche d'ufficio il trattamento, in tutto o in parte, o di disporreil blocco dei dati personali se il trattamento risulta illecito o non correttoo quando, in considerazione della natura dei dati o, comunque, delle modalitądel trattamento o degli effetti che esso puė determinare, vi Ź il concretorischio del verificarsi di un pregiudizio rilevante per uno o piĚ interessati(artt. 154, comma 1, lett. c) e d) e 143, comma 1, lett. c) del Codice);

RILEVATO, che si pone con seria evidenzala necessitą di assicurare un'adeguata tutela dei diritti di soggetti coinvoltidalla utilizzazione o dalla diffusione di immagini relative a comportamentistrettamente personali raccolte con tecniche intrusive all'interno di luoghi diprivata dimora, all'insaputa degli interessati e, comunque, senza il loroconsenso;

RILEVATO che, in caso di inosservanza delpresente provvedimento, si renderą applicabile la sanzione penale di cuiall'art. 170 del Codice, oltre alla sanzione amministrativa di cui all'art.162, comma 2 ter del Codice;

VISTE le osservazioni formulate dalsegretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n.1/2000;

Relatore il prof. Francesco Pizzetti;

TUTTO CIŮ PREMESSO, ILGARANTE:

a) dichiara l'illiceitą del trattamento econseguentemente vieta, a chiunque ne sia o ne venga in possesso, ognitrattamento e, in particolare, la diffusione, ai sensi dell'art. 154, comma 1,lett. d) del Codice, delle 27 immagini contenute nel compact disk, che ritraggono, nel contesto e con le modalitądescritte in motivazione, persone, tra cui il segnalante, all'interno del parcodi Villa Certosa o delle abitazioni ivi situate;

b) conseguentemente Ź, altresď, vietatoogni trattamento e in particolare la diffusione, ai sensi dell'art. 154, comma1, lett. d) del Codice, delle ulteriori immagini, aventi oggetto e contenutosimili, riprese, nel contesto e con le modalitą descritte in motivazione, dalsig. Antonello Zappadu all'interno del parco di Villa Certosa o delleabitazioni ivi situate, secondo quanto da lui stesso dichiarato a questoGarante;

c) dichiara non luogo a procedere inordine alle 13 immagini raccolte in luoghi pubblici e alle altre 3 immaginiraccolte nel villaggio turistico.

Si dispone la trasmissione di copia delpresente provvedimento al Ministero della giustizia-Ufficio pubblicazione leggie decreti, per la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana.

Roma, 18 giugno 2009

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Pizzetti

Il segretario generale
Patroni Griffi