Garante per la protezione
    dei dati personali


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Giornalismo: uso di immaginitratte dai social networks

Provvedimento 6maggio 2009

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Mauro Paissan, del dott.Giuseppe Fortunato, componenti e del cons. Filippo Patroni Griffi, segretariogenerale;

VISTA la segnalazione presentata il 10aprile 2009 dalla sig.ra Roberta Zavarella con la quale lamenta l'illecitapubblicazione di una sua fotografia sul quotidiano Il Giornale e nel corso deiprogrammi televisivi Mattino 5 e TG1;

VISTE le deduzioni formulate da SocietąEuropea di Edizioni S.p.a., R.T.I.- Reti Televisive Italiane S.p.a. e Rai-Radiotelevisione italiana S.p.a -titolari del trattamento di dati oggetto dellasegnalazione- e dai direttori responsabili delle relative testategiornalistiche;

VISTI gli atti d'ufficio e leosservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamenton. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

PREMESSO

ť pervenuta al Garante una segnalazionecon la quale la sig.ra Roberta Zavarella ha lamentato che sul quotidiano IlGiornale (edizione del 10 aprile2009, pagg. 1 e 4), Ź stata erroneamente pubblicata una sua fotografia acorredo della notizia della morte di una sua omonima, vittima del recenteterremoto in Abruzzo. La segnalante ha precisato che la fotografia costituivauna riproduzione di quella associata al suo profilo personale presente sul socialnetwork "Facebook". La stessa ha inoltre evidenziato che la medesimaimmagine Ź stata diffusa, nello stesso giorno, anche nel corso del programmatelevisivo Mattino 5 (Canale 5) edel TG 1 (Rai Uno).

In relazione all'accaduto la donna, oltrea rappresentare il disagio psicologico patito dalla stessa, dai suoi familiarie amici, ha altresď denunciato una violazione delle disposizioni in materia diprotezione dei dati personali.

Gli editori interessati dallasegnalazione, in risposta ai chiarimenti richiesti dal Garante, hanno rilevatoquanto segue.

La Societą Europea di edizioni S.p.a., inqualitą di editore de Il Giornale,fa presente di aver "pubblicato una rettifica sull'edizione del 17aprile …ammettendo l'errore commesso".

La Rai Radiotelevisione italiana S.p.a,quale editore del TG1, rileva che "la fotografia in questione …Ź statatrasmessa nell'ambito di una "copertina" o servizio dedicato allevittime del terremoto, riprendendo la pagina del quotidiano "IlGiornale" che riproduceva le fotografie di alcune vittime"; precisa inoltre che la diffusione Ź avvenuta "senzanomi o altri elementi informativi idonei all'identificazione degli interessati…peraltroin una brevissima, veloce sequenza filmata che le ha raggruppate in formatoridotto".

La societą R.T.I.- Reti TelevisiveItaliane S.p.a. infine, quale editore di Mattino 5, riconosce "la non corrispondenza tra lapersona trentacinquenne di cui Ź stato pubblicato il ritratto e quella omonima,vittima del tragico evento che ha recentemente colpito l'Aquila e la zonalimitrofa" affermando altresďdi aver gią provveduto "ad effettuare la revisione del serviziooscurando debitamente il volto dell'interessata".

CIŮ PREMESSO, IL GARANTEOSSERVA:

Sui tragici eventi connessi al terremotoche ha colpito recentemente l'Abruzzo si Ź concentrata l'attenzione degliorgani di stampa per diversi giorni. D'altra parte, in relazione ad eventi ditale rilevanza e gravitą un'informazione corretta costituisce, prima ancora chel'esercizio legittimo di un diritto fondamentale, un servizio indispensabilealla collettivitą.

Le notizie diffuse hanno riguardato anchele persone che purtroppo sono decedute in tale circostanza. Di queste, alcunetestate hanno pubblicato i nomi; altre hanno pubblicato le fotografie, talvoltaassociate ai nomi e ad altri dati personali. In questo quadro rientrano anche iservizi giornalistici menzionati nella segnalazione.

Come risulta dagli atti, perė, sulquotidiano Il Giornale e duranteil servizio mandato in onda su Mattino 5 (nelle edizioni del 10 aprile) ai dati personali di una delle vittime Źstata erroneamente associata la fotografia della segnalante, omonima dellagiovane deceduta. Il TG1 inveceha mandato in onda un servizio che, pur senza fornire altri dati personali,mostra per alcuni attimi la pagina de Il Giornale con le fotografie delle vittime, soffermandosi suquella della segnalante.

Al riguardo, il Garante ha semprericordato che la vigente disciplina in materia di protezione dei dati personaliriserva all'attivitą giornalistica un regime speciale (artt. 136 e ss Codice inmateria di protezione dei dati personali - d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, diseguito "Codice" e allegato codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personalinell'esercizio dell'attivitą giornalistica) il quale consente al giornalista didiffondere i dati, anche senza il consenso degli interessati, nel rispetto deilimiti del diritto di cronaca e, in particolare, di quello dell'"essenzialitądell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico" (art. 137, comma3, del Codice).

Ciė posto, il giornalista Ź perė tenutoanche al rispetto di alcuni principi generali, applicabili a qualunque tipo ditrattamento di dati e che si traducono, tra gli altri, nel dovere di trattare idati personali in modo corretto, verificando innanzitutto la loro esattezza(art. 11, comma 1, lett. a) e c) del Codice).

Invero, tali principi, prima ancoradell'entrata in vigore della disciplina in materia di protezione dei datipersonali, erano gią affermati nelle leggi e nelle carte deontologiche che datempo disciplinano il settore (l. 8 febbraio 1948, n. 47 e 3 febbraio 1963, n.69; carta dei doveri del giornalista - Documento CNOG – FNSI 8 luglio1993), nonché consolidati attraverso una copiosa giurisprudenza, ecostituiscono l'essenza di una corretta e professionale attivitą giornalistica.

Nel caso di specie, come Ź emerso dagliatti, le testate giornalistiche sopra individuate, al fine di dare un volto auna delle vittime del terremoto, hanno diffuso –pur se con differentimodalitą- una fotografia tratta da uno dei piĚ frequentati social networks, senza verificare la corrispondenza di identitą trala persona ivi rappresentata e quella deceduta nel terremoto.

Preso atto della circostanza che IlGiornale ha provveduto a pubblicareuna rettifica seppur in ritardo (dagli atti risulta che la richiesta Ź stataformulata il 10 aprile e la rettifica Ź stata pubblicata nella successivaedizione del 17 aprile) e in una collocazione marginale (pag. 38) e che RTI-Reti Televisive Italiane S.p.a. ha comunicato di aver gią provveduto arevisionare il servizio "oscurando debitamente il voltodell'interessata", si devecomunque rilevare che la diffusione della suddetta fotografia nel contestodelle notizie sulle vittime del terremoto ha comunque concretizzato untrattamento in violazione delle disposizioni a tutela del diritto allaprotezione dei dati personali e dell'identitą personale, essendo state raccolteinformazioni non adeguatamente verificate e diffusi dati personali errati.

Peraltro, con riferimento a IlGiornale, si deve evidenziare che lepagine contenenti la fotografia in questione continuano ad essere reperibilisull'archivio storico on line delquotidiano.

Alla luce delle considerazioni svolte, vapertanto affermata l'illiceitą del trattamento oggetto di segnalazione e, aisensi degli artt. 139, comma 5, 143, comma 1 lett. c) e 154 comma 1, lett. d),del Codice, va disposto nei confronti di Societą Europea di edizioni S.p.a.,R.T.I.- Reti Televisive Italiane S.p.a. e Rai-  Radiotelevisione italianaS.p.a il divieto di diffondere la fotografia della segnalante nel contestodelle notizie sulle vittime del terremoto in Abruzzo; ciė, anche tramite i sitiweb delle testate, compresol'archivio storico on line de IlGiornale dal quale l'immagine andrącancellata.

Si fa presente che in caso diinosservanza del divieto si renderą applicabile la sanzione di cui all'art. 170del Codice, oltre alla sanzione amministrativa di cui all'art. 162, comma 2 ter del Codice.

Resta impregiudicata la facoltą perl'interessata di far valere i propri diritti in sede civile in relazione allacondotta accertata (cfr. anche art. 15 del Codice).

Copia del presente provvedimento verrąinviata all'Ordine regionale dei giornalisti e al Consiglio nazionaledell'Ordine dei giornalisti, per le valutazioni di relativa competenza.

TUTTO CIŮ PREMESSO ILGARANTE:

a) rileva l'illiceitą deltrattamento di dati personali presente sulle edizioni de Il Giornale, Mattino5 e TG1 del 10 aprile;

b) ai sensi degli artt. 139 comma 5,143 comma 1, lett. c) e 154 comma 1, lett. d) del Codice in materia diprotezione dei dati personali, dispone nei confronti di Societą Europea diedizioni S.p.a., R.T.I.- Reti Televisive Italiane S.p.a. e Rai- Radiotelevisione italiana S.p.a –in qualitą di titolari del trattamentooggetto della segnalazione- il divieto di diffondere la fotografia dellasegnalante nel contesto delle notizie sulle vittime del terremoto in Abruzzo;ciė, anche tramite i siti web delle testate, compreso l'archivio storico online de Il Giornale dal quale l'immagine andrą cancellata.

c) dispone l'invio di copia delpresente provvedimento all'Ordine regionale dei giornalisti e al Consiglionazionale dell'Ordine dei giornalisti, per le valutazioni di relativacompetenza.

Roma, 6 maggio 2009

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
Patroni Griffi