Garante per la protezione
    dei dati personali


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Giornalismo: diffusione didati di interesse clinico e dignitą della persona

PROVVEDIMENTO DEL 2 APRILE2009

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. GiuseppeFortunato, componenti e del dott. Filippo Patroni Griffi, segretario generale;

VISTO l'articolo del 10 giugno 2008 daltitolo "Quei seni straziati" pubblicato sul sito Internet "www.lastampa.it", edito da La Stampa S.p.A., che narra la vicendarelativa a una clinica milanese nella quale sarebbero stati effettuati alcuniinterventi chirurgici al seno ritenuti non necessari;

RILEVATO che il predetto articolo Ź statoportato all'attenzione del Garante nell'ambito di un procedimento, riguardantela medesima vicenda, avviato nei confronti di altro titolare del trattamento (provv. del 26 febbraio 2009);

CONSIDERATO che l'articolo in esamecontiene il nome e il cognome delle donne che hanno subito l'interventochirurgico unitamente a descrizioni particolareggiate riguardanti le modalitądell'intervento e ai dati relativi alle patologie da cui le stesse eranoaffette;

CONSIDERATO che nella diffusione dinotizie idonee a rivelare lo stato di salute di una persona gli organi diinformazione devono osservare particolari garanzie a tutela della personamedesima (art. 139, comma 1, del Codice in materia di protezione dei datipersonali-d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, art. 5 del codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personalinell'esercizio dell'attivitą giornalistica, allegato A1 del Codice;provvedimenti del Garante del 7 febbraio 2002, del 23 novembre 2005, del 29novembre 2007, del 6 dicembre 2007, del 5 marzo 2008 rispettivamente doc. webnn. 1064770122589814780831478059 e 1523741); considerato, in particolare, che "ilgiornalista, nel far riferimento allo stato di salute di una determinatapersona, identificata o identificabile, ne rispetta la dignitą, il diritto allariservatezza e al decoro personale, specie nei casi di malattie gravi oterminali, e si astiene dal pubblicare dati analitici di interesse strettamenteclinico" (art. 10 del codice dideontologia cit.);

RILEVATO che nel caso di specie ladiffusione del nome e cognome delle interessate, sebbene riferita a un episodiodi rilevante interesse pubblico, risulta contrastante con i princďpi in materiadi trattamento dei dati a fini giornalistici;

CONSIDERATO che il Garante ha il compitodi vietare il trattamento, in tutto o in parte, o di disporre il blocco deidati personali se il trattamento risulta illecito o non corretto (artt. 154,comma 1, lett. d) e  139,comma 5, del Codice);

RITENUTO di dover disporre nei confrontidel titolare del trattamento sopra individuato il divieto di ulteriorediffusione, anche tramite il richiamato sito web, del nome e cognome dellepersone alle quali si riferiscono i dati di natura sensibile;

RILEVATO che, in caso di inosservanza deldivieto disposto con il presente provvedimento, si renderą applicabile lasanzione di cui all'art. 170 del Codice, oltre alla sanzione amministrativa dicui all'art. 162, comma 2 ter del Codice;

RITENUTA, altresď, la necessitą didisporre l'invio di copia del presente provvedimento al Consiglio nazionaledell'Ordine dei giornalisti per le valutazioni di relativa competenza;

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni formulate dalsegretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n.1/2000;

Relatore il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CIŮ PREMESSO, ILGARANTE:

a) dispone, nei termini di cui inmotivazione, ai sensi degli artt. 154, comma 1, lett. d) e 139, comma 5, del Codice in materia di protezionedei dati personali, nei confronti di La Stampa S.p.a., in qualitą di titolaredel trattamento, il divieto di ulteriore diffusione, anche tramite ilrichiamato sito web, del nome ecognome delle persone alle quali si riferiscono i dati di natura sensibile;

b) dispone l'invio di copia delpresente provvedimento al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti perle valutazioni di relativa competenza.

Roma, 2 aprile 2009

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
Patroni Griffi