Garante per la protezione
    dei dati personali

Prescrizioni e divieto del Garante [art. 154, 1 c) e d) del Codice]

Provvedimento del 5 giugno2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti,e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTA la segnalazione del 26 marzo 2008presentata dalla sig.a XY;

VISTE le deduzioni formulate dall'avv.Giancarlo Massari per conto di SETA S.p.A. e del dr. Tiziano Marson, direttoreresponsabile del quotidiano "Alto Adige";

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni formulate dalsegretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n.1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

PREMESSO

â pervenuta a questa Autoritł unasegnalazione con la quale l'interessata,  lamenta una violazione delladisciplina sulla protezione dei dati personali derivante dalla pubblicazione ditre articoli (ZK, WZ e KX) sul quotidiano "Alto Adige". Il caso riguarda una vicenda giudiziaria incui la segnalante risulta coinvolta, in qualitł di persona offesa, in unprocedimento penale conclusosi con una sentenza di condanna per il reato di"circonvenzione di incapace".

La segnalante sostiene che da taliarticoli sarebbe derivata anzitutto una lesione dell'onore, dell'immagine edella reputazione, posto che in essi sarebbe stato travisato il senso dellasentenza che aveva evidenziato, di fatto, "una mera ingenuitł", ma "di certo non instabilitł psichica". La segnalante lamenta, inoltre, unaviolazione della propria sfera di riservatezza che sarebbe derivata dallapubblicazione di dati (il nome e il cognome, anzichÄ le sole iniziali, nonchÄaltri riferimenti relativi alla professione e all'attivitł di volontariato). Lasegnalante, infine, evidenzia che, a seguito della pubblicazione del primoarticolo, aveva manifestato la sua contrarietł alla diffusione di tali dati.

Il legale dell'editore e del direttoreresponsabile nega quest'ultima circostanza e, inoltre, riferisce che leinformazioni utilizzate negli articoli sono state fornite dall'avvocato diparte civile; infine, nega che l'infermitł psichica sia da considerarsinecessariamente quale dato sensibile legato alle condizioni di salutedell'individuo, citando in proposito una sentenza della Corte di cassazione (n.40383 del 4 ottobre 2006).

OSSERVA

La questione sottoposta all'esame diquesta Autoritł concerne un trattamento di dati personali svolto per finalitłgiornalistiche. Trova, pertanto, applicazione la disposizione in base alla qualeil giornalista puś diffondere dati personali, anche senza il consenso degliinteressati, nei limiti del diritto di cronaca, e in particolare del principiodell'"essenzialitł dell'informazione riguardo a fatti di interessepubblico" (art. 137, comma 3, delCodice in materia di protezione dei dati personali).

Il Garante ha rilevato piŁ volte che ipredetti limiti devono essere valutati con particolare rigore quando vengono inconsiderazione dati idonei a identificare vittime di reati (documento del 6 maggio 2004 Privacy e giornalismo. Alcuni chiarimenti inrisposta a quesiti dell'Ordine dei giornalisti; cfr. anche art. 8 della Raccomandazione delConsiglio d'Europa (R(2003)13), del 10 luglio 2003-Principi relativi alleinformazioni fornite attraverso i mezzi di comunicazione in rapporto aiprocedimenti penali).

In tale quadro, la circostanza che ilquotidiano, nell'articolo del 30 novembre 2007, abbia pubblicato il nome e ilcognome, unitamente alla condizione psichica della segnalante, integraun'inosservanza dei predetti princôpi, anche alla luce di quanto gił constatatodal Garante in casi analoghi (provv.11 luglio 2002 doc web1065802). Sebbenel'imputata fosse accusata del delitto di "circonvenzione di incapace" e, pertanto, la condizione psichica dellapersona offesa avesse una rilevanza pregnante nell'intero impianto accusatorio,non era essenziale riportare anche le generalitł della persona offesa.

Il quotidiano, pertanto, avrebbe potutodocumentare ugualmente i fatti accaduti omettendo i riferimenti idonei aidentificare in modo diretto la persona offesa del reato, anche alla luce dellanecessitł di tutelare la dignitł della persona (art. 8 del codice deontologicocit.) rispetto alla diffusione di delicati riferimenti attinenti allecondizioni psichiche. Tale considerazione trova conferma dal confronto con idue precedenti articoli (del ZK e del WZ) nei quali il giornalista avevainvece omesso di fornire elementi individualizzanti relativi alla segnalante,senza che ciś avesse pregiudicato la qualitł della notizia.

Al riguardo va anche rilevato che,sebbene l'articolo del KX riportasse dati contenuti nella sentenza, ilgiornalista era tenuto comunque a rispettare i limiti indicati nell'art. 137del Codice e nel citato codice di deontologia a tutela dei diritti degliinteressati. Tale assunto trova conferma nella disciplina dell'omissionedell'indicazione delle generalitł e di altri dati identificativi in caso diriproduzione della sentenza per finalitł di informazione giuridica su rivistegiuridiche, supporti elettronici o mediante rete di comunicazioneelettronica(art. 52, commi 1 e 2, del Codice).

Sulla base delle suesposte considerazionisi deve quindi ritenere che la pubblicazione dei dati personali contenutinell'articolo sia avvenuta in modo non conforme alle vigenti norme in materiadi protezione dei dati personali.

Alla luce delle considerazioni svolte ilGarante, ai sensi degli artt. 139, comma 5, 143, comma 1, lett. b) e 154, comma1, lett. c), vieta pertanto a Seta S.p.A., in qualitł di titolare deltrattamento, di diffondere ulteriormente in relazione alla vicenda indicata,anche tramite il sito Internetdella testata, il nome e il cognome della segnalante, nonchÄ di indicare la suaprofessione unitamente ai riferimenti relativi all'associazione in cui essasvolgeva l'attivitł di volontariato; ciś, tenendo presente che, in caso diinosservanza del divieto disposto con il presente provvedimento, si renderłapplicabile la sanzione di cui all'art. 170 del Codice;

Il Garante ravvisa, altresô, la necessitłdi disporre l'invio di copia del presente provvedimento al competente consiglioregionale e al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, per levalutazioni di rispettiva competenza;

TUTTO CI˝ PREMESSO, ILGARANTE

a) dispone, nei termini di cui inmotivazione, ai sensi degli artt. 139, comma 5, 143, comma 1, lett. c) e 154,comma 1, lett. d) del Codice in materia di protezione dei dati personali, neiconfronti di Seta S.p.A. in qualitł di titolare del trattamento il divieto didiffondere ulteriormente sul quotidiano "Alto Adige", in relazione alla vicenda indicata e anchetramite il sito Internet della testata,il nome e il cognome della segnalante, nonchÄ di indicare la sua professioneunitamente ai riferimenti relativi all'associazione in cui essa svolgeval'attivitł di volontariato;

b) dispone l'invio di copia delpresente provvedimento al competente consiglio regionale e al Consiglionazionale dell'Ordine dei giornalisti, per le valutazioni di rispettivacompetenza.

Roma,  5 giugno 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
Buttarelli