Garante per la protezione
    dei dati personali

Provvedimento del 2 aprile2008

 

GARANTE PER LA PROTEZIONEDEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti,e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTA la segnalazione del 27 settembre2007 con cui i coniugi XY e XW lamentano una violazione delle disposizioni inmateria di protezione dei dati personali in relazione alla diffusione, da partedei quotidiani Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud (edizioni del 28 giugno2007), di notizie relative a un incidente stradale avvenuto il giorno prima,nel quale sono stati coinvolti i coniugi segnalanti con i due figli, di QXe ZX anni;

VISTE le deduzioni formulate dall'avv.Giorgio Algozini per conto di Editoriale poligrafica S.p.A. e del Giornale diSicilia (nota del 4 febbraio 2008) e quelle formulate dal presidente di Societąeditrice siciliana S.p.A., quale editore della Gazzetta del Sud (nota del 12dicembre 2007);

RILEVATO che entrambi i quotidiani hannopubblicato numerosi dati personali, tra i quali, le generalitą, l'etą, laprofessione, il luogo di nascita e il luogo di residenza dei segnalanti;

RILEVATO che i medesimi quotidiani hannoriportato anche dettagliati riferimenti alle condizioni cliniche del segnalantee, in particolare, hanno riferito dell'amputazione di un arto subita daquest'ultimo;

RILEVATO che il Giornale di Sicilia,nell'edizione del 28 giugno, ha pubblicato anche le fotografie dei segnalanti eche analoga pubblicazione Ź stata effettuata dalla Gazzetta del Sud, seppurlimitatamente alla fotografia del segnalante, riportata in dimensioni piĚridotte;

RILEVATO quanto asserito dai segnalanti ecioŹ che tali fotografie sarebbero la riproduzione di quelle contenute nei lorodocumenti di riconoscimento che si trovavano custoditi all'internodell'autovettura e raccolti dalla Polizia stradale durante le operazioni disoccorso;

RILEVATO che il trattamento di dati inesame Ź stato effettuato per finalitą giornalistiche e che, in base alladisciplina vigente in materia, i dati personali devono essere acquisiti in modolecito e corretto (art. 11, comma 1, lett. a) e possono essere diffusi anchesenza il consenso degli interessati, purché nel rispetto dei limiti posti allegittimo esercizio del diritto di cronaca (veridicitą dei fatti, rilevanzasociale della notizia, forma civile dell'esposizione) e, in particolare, dell'"essenzialitądell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico" (art. 137, comma 3, del Codice in materia diprotezione dei dati personali -d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

CONSIDERATO che, in osservanza dei limitipredetti deve essere evitata la diffusione di dati personali quando questi nonrisultino "indispensabili" ai fini dell'esercizio del diritto/dovere di cronaca (art. 6 del codicedi deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'eserciziodell'attivitą giornalistica) e che maggiore rigore deve essere adottato nelladiffusione di notizie idonee a rivelare particolari condizioni di salute di unapersona identificata o identificabile (artt. 5 e 10 del codice di deontologiacit.);

RILEVATO che in entrambi gli articoli distampa sono state pubblicate informazioni dettagliate relative alle condizionidi salute del segnalante, con particolare riferimento all'amputazione di unarto, e che tale trattamento contrasta con i limiti e le garanzie sopramenzionate;

RILEVATO che la circostanza, evidenziatadal legale di Editoriale poligrafica S.p.A. e del Giornale di Sicilia, chealcuni dati personali sono tratti da dichiarazioni rese dalla madre dellasegnalante a un giornalista del quotidiano non esclude una violazione delledisposizioni citate atteso che i quotidiani hanno aggiunto autonomamente informazioniparticolareggiate sulle condizioni di salute del segnalante, nonché altri datipersonali relativi ai segnalanti (ad es., il luogo di abitazione; inoltre, ilGiornale di Sicilia ha pubblicato l'anno del loro matrimonio e il paesed'origine) che nel loro insieme risultano eccedenti ai fini della cronacasull'accaduto;

CONSIDERATO che i segnalanti hannoappreso solo dal quotidiano che erano state utilizzate le loro fototesseratratte dai documenti di riconoscimento e che la pubblicazione delle stessefotografie, peraltro non giustificata sul piano dell'essenzialitądell'informazione (art. 8 codice di deontologia cit.), non puė ritenersi lecitaper il solo fatto che tali fotografie, secondo quanto asserito dalle testate,sarebbero state fornite dagli agenti di polizia. La comunicazione di dati aterzi da parte di questi ultimi non risulta dagli atti basata su un idoneopresupposto normativo, anche per effetto della mancata adozione del regolamentoprevisto dall'art. 57 del Codice (cfr. anche art. 25 del Codice);

RILEVATO pertanto che gli articolioggetto di segnalazione, sebbene riferiti a un episodio che poteva essereoggetto di una legittima attivitą di cronaca, risultano nel caso concretocontrastanti con i princďpi vigenti in materia di trattamento di dati personalia fini giornalistici;

CONSIDERATO che il Garante ha il compitodi vietare il trattamento, in tutto o in parte, o di disporre il blocco deidati personali se il trattamento risulta illecito o non corretto (artt. 143comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d) del Codice);

RILEVATO che il divieto del trattamentopuė conseguire anche ad una violazione delle prescrizioni contenute nel citatocodice di deontologia (art. 139, comma 5, del Codice);

RITENUTA la necessitą di disporre neiconfronti di Editoriale poligrafica S.p.A. e di Societą editrice sicilianaS.p.A., in qualitą di titolari del trattamento, il divieto di ulteriorediffusione sui quotidiani Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud dei datipersonali idonei a rivelare il dettaglio relativo alla menomazione fisicasubďta dal segnalante e degli altri dati personali relativi ai coniugi daritenersi nel loro insieme eccedenti nei termini sopra indicati;

RILEVATO che in caso di inosservanza deldivieto disposto con il presente provvedimento si renderą applicabile lasanzione di cui all'art. 170 del Codice;

RITENUTA, altresď, la necessitą didisporre l'invio di copia del presente provvedimento al competente consiglioregionale e al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, per le valutazionidi rispettiva competenza;

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni formulate dalsegretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n.1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CIŮ PREMESSO, ILGARANTE

a) dispone, nei termini di cui inmotivazione, ai sensi degli artt. 139, comma 5, 143, comma 1, lett. c) e 154,comma 1, lett. d) del Codice in materia di protezione dei dati personali, neiconfronti di Editoriale poligrafica S.p.A. e di Societą editrice siciliana S.p.A.in qualitą di titolari del trattamento descritto, il divieto di ulteriorediffusione sui quotidiani Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud dei datipersonali idonei a rivelare il dettaglio relativo alla menomazione fisicasubita dal segnalante e degli altri dati personali relativi ai coniugi daritenersi nel loro insieme eccedenti nei termini di cui in premessa;

b) dispone l'invio di copia delpresente provvedimento al competente consiglio regionale e al Consiglionazionale dell'Ordine dei giornalisti, per le valutazioni di rispettivacompetenza.

Roma, 2 aprile 2008

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli