Garante per la protezione
    dei dati personali


TRASPARENZA NELTRATTAMENTO DI DATI PERSONALI PER UN SONDAGGIO POLITICO

 

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

In data odierna, in presenza del prof.Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti,e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

Visto il Codice in materia di protezionedei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

Vista la documentazione in atti;

Viste le osservazioni formulate dalsegretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n.1/2000;

Relatore il dott. Giuseppe Fortunato;

PREMESSO

1. Trattamento di dati personalinell'ambito di un sondaggio politico-elettorale

1.1. A seguito di una segnalazione dell'"Associazionepro natura Valdarda",riguardante un trattamento di dati personali svolto da Contact Point s.r.l. (diseguito, la societą) nell'ambito di un sondaggio telefonico tra i residenti nelComune di Cortemaggiore in vista delle consultazioni amministrative del 2006,questa Autoritą ha avviati accertamenti per verificare il rispetto delladisciplina in materia di protezione dei dati personali.

1.2. Dai primi accertamenti, curati dal "Comandonucleo speciale funzione pubblica e privacy" presso la sede della societą (in data 28 marzo2006), nonché dalle informazioni contenute nella nota integrativa inviata daquest'ultima (in data 8 aprile 2006), Ź emerso che la societą ha effettivamentetrattato dati personali, ricavati anche da elenchi telefonici, per effettuareun sondaggio volto a rilevare il grado di soddisfazione dei residenti nelComune di Cortemaggiore relativamente all'amministrazione al tempo in carica.

Le informazioni trattate consistono indati anagrafici, recapiti e opinioni espresse dagli interessati. Le valutazionida questi espresse sono state formulate rispondendo a quesiti relativi ainiziative effettuate e da intraprendere nel comune, come pure a domande voltea rilevare il gradimento per l'operato dell'amministrazione comunale. Lasocietą ha altresď trattato le risposte a un quesito (il n. 10 del questionarioutilizzato), avente il seguente tenore: "alle prossime elezioni qualifra i seguenti raggruppamenti ritiene abbia le capacitą di far vivere meglio lacittą di Cortemaggiore: il polo con Valda Monici oppure la lista di GianluigiRepetti oppure un candidato della sinistra?".

Dai primi accertamenti Ź emerso altresďche:

• la realizzazione del sondaggio Źstata commissionata, quale privato cittadino "nell'interesse di unalista politica presente nel Comune", da Primino Marcotti, padre dell'allora assessore comunale AliceMarcotti e che gli esiti sono stati comunicati ad entrambi;

• i nominativi degli interessati,con le risposte fornite, sarebbero stati anche comunicati al dott. FeliceSagrillo, consulente in analisi psico-linguistica, per l'analisi e lapresentazione, in forma aggregata e anonima, delle risposte da consegnare alcommittente;

• i nominativi intervistatisarebbero stati estrapolati, a cura della societą, "dalle rubrichetelefoniche pubbliche";

• le domande riportate nelquestionario sono state concordate con il committente;

• i dati acquisiti dagli operatoriche hanno effettuato il sondaggio (nome, cognome, numero di telefono erisposte, ma anche recapiti) sono stati registrati su file excel e risultanoconservati presso la societą;

• rispetto alle attivitą svolteabitualmente dalla societą, ai clienti, a seconda dei casi e dell'attivitącommissionata, "vengono trasferiti tutti i dati raccolti (nome,cognome, numero di telefono e risposte), solo quelli relativi a chi hamanifestato interesse allo specifico oggetto del contratto […] oppure l'aggregato statistico degli esitiottenuti dai contatti" (cfr.verbale del 28 marzo 2006, p. 2).

1.3. La societą ha dichiarato di averfornito telefonicamente un'informativa conforme al modello standard impiegato nella propria attivitą e inviatoall'Autoritą in allegato alla nota dell'8 aprile 2006.

In tale modello la finalitą relativa altrattamento di dati nell'ambito di sondaggi politico-elettorali non figura trai diversi scopi indicate e perseguiti dalla societą, di volta in volta, nellosvolgimento della propria attivitą. Tali altre finalitą sono assai diversedalla prima, riguardando attivitą specificamente indicate, in particolare divendita telefonica di beni e servizi, di telemarketing, di rilevazione della soddisfazione della clientelae di effettuazione di ricerche di mercato.

Nel medesimo modello la societą siqualifica quale titolare del trattamento e si dichiara che: "Il trattamento–cartaceo ed elettronico– avverrą con modalitą idonee a garantirela massima riservatezza e sicurezza. I dati personali da Lei indicati nonverranno comunicati a terzi. Il conferimento dei dati Ź facoltativo;l'eventuale mancato consenso al loro trattamento comporterą l'impossibilitą,per Contact Point s.r.l., di dare compiutamente seguito alla presenteiniziativa. Titolare del trattamento Ź Contact Point s.r.l. ... omissis... Presta il consenso al trattamento dei Suoi dati personali?".
La finalitą perseguita con il sondaggio nonemergeva neanche dal testo introduttivo delle domande che sarebbe stato lettodall'operatore telefonico incaricato dalla societą prima di eseguirel'intervista, avente il seguente tenore: "Buon giorno, sono ... diContact Point di Ravenna […] edesidereremmo porle alcune domande relative alla qualitą della vita edell'ambiente in cui vive che serviranno alle comunitą della provincia diPiacenza per dare un contributo al miglioramento della qualitą della vita".

1.4. Sulla base di tali prime risultanzesono stati disposti ulteriori accertamenti nei confronti del Comune diCortemaggiore, di Alice Marcotti, di Primino Marcotti e del dott. FeliceSagrillo, volti ad accertare se, e da chi, fossero state effettuate operazionidi trattamento di dati personali.

É quindi quanto segue:

• il comune non era a conoscenza delsondaggio elettorale effettuato dalla societą e non risulta alcun rapporto dicommittenza tra il medesimo comune e la societą (cfr. verbale in atti del 15 marzo2007, p. 2);

• la societą ha consegnato in tempidiversi ad Alice Marcotti, tramite il padre, tre elaborati (acquisiti nel corsodell'ispezione) dei risultati in forma aggregata dei sondaggi, contenentiesclusivamente informazioni anonime (cfr. verbali in atti delle dichiarazionirese da Alice e Primino Marcotti del 14 marzo 2007, entrambi alle pp. 2);

• le domande predisposte dallasocietą sono state previamente sottoposte all'attenzione di Primino Marcotti ea quella di alcuni componenti della lista politico-elettorale. Gli elaboratirelativi al sondaggio, contenenti non dati personali, ma solo dati aggregati,sono stati ritirati personalmente dal sig. Marcotti;

• l'attivitą svolta dal dott.Sagrillo Ź stata, in realtą, quella di rielaborare il questionario per contodella societą al fine di agevolare l'esecuzione delle interviste e lasuccessiva elaborazione delle risposte. Dagli elaborati acquisiti presso ildott. Sagrillo si Ź rilevato che anch'essi erano in forma anonima (cfr. verbalein atti del 7 maggio 2007, p. 2).

2. Sondaggi e trattamento di datipersonali presso la societą
Dalcomplesso degli accertamenti effettuati, dai quali emergono alcuni profili diviolazione della disciplina contenuta nel Codice (individuati ai puntisuccessivi del presente provvedimento), risulta che solo la societą ha trattatodati personali frutto del sondaggio effettuato in Cortemaggiore e che lamedesima ha comunicato agli altri soggetti sopra menzionati solo datiaggregati.

Tra i dati personali trattati dallasocietą devono annoverarsi, con specifico riguardo alle informazioni fornite inrisposta al menzionato quesito n. 10 (cfr. punto 1.2.), anche dati sensibili,atteso che il contenuto di dette risposte Ź idoneo a rivelare opinionipolitiche o l'adesione a partiti, associazioni od organizzazioni a caratterepolitico (art. 4, comma 1, lett. d), del Codice).

3. Informativa e consenso
3.1. In conformitą ai princďpi di protezione dei datipersonali applicabili, anche allo svolgimento di sondaggi, specie se dicarattere politico-elettorale (per la delicatezza delle informazioni trattate ei rischi derivanti da un loro eventuale uso illecito), Ź necessario, inossequio al principio di cui all'art. 11, comma 1, lett. a), del Codice,secondo cui il trattamento dei dati personali deve essere conforme acorrettezza, che sia assicurata la piena trasparenza in relazione alleoperazioni di trattamento effettuate. All'interessato devono essere quindifornite con chiarezza le informazioni contenute nell'art. 13 del Codice(anzitutto con riguardo alla finalitą), anche ricorrendo a formulazionisintetiche.

Nel caso di specie, alla luce delladocumentazione acquisita agli atti e delle dichiarazioni rese sopra riferite alpunto 1.3 (anche ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 168 del Codice)l'informativa che la societą dichiara di aver fornito risulta inidonea: lamedesima, infatti, non contempla la finalitą del trattamento perseguita nelcaso di specie, vale a dire l'impiego dei dati raccolti per realizzare unsondaggio politico-elettorale.

Anche tenendo conto del menzionato testointroduttivo delle domande, l'informativa risulta addirittura fuorviante,essendosi operato un riferimento generico (e, comunque, in difformitą rispettoall'effettivo scopo perseguito) alla diversa finalitą della rilevazione dellaqualitą della vita e dell'ambiente nei comuni della provincia di Piacenza (cfr.punto 1.3).

Per tali ragioni (salvo quanto si dirą alpunto 4), l'informativa fornita agli interessati Ź inidonea (art. 13 delCodice) e rispetto ad essa questa Autoritą si riserva di procedere, conseparato provvedimento ai sensi dell'art. 161 del Codice, alla contestazionedella correlativa violazione amministrativa.
3.2. Alla luce delleconsiderazioni sopra svolte, ai sensi dell'art. 11, comma 2, del Codice, i datipersonali trattati sono inutilizzabili.

4. Trattamento di dati sensibili:autorizzazione del Garante e consenso scritto
4.1. Sussistono, poi, ulteriori profili di violazionedella disciplina di protezione dei dati personali. Come sopra affermato (punto2), a seguito del sondaggio la societą ha trattato anche dati sensibili: a taleproposito l'art. 26, comma 1, del Codice prevede che i dati sensibili possonoessere oggetto di trattamento, previa autorizzazione del Garante, solo con ilconsenso scritto dell'interessato. Come Ź noto, l'autorizzazione generale n. 5del 21 dicembre 2005 (all'epoca applicabile nel caso in esame ed ora sostituitadall'analoga autorizzazione generale n. 5/2007, di identico tenore sul punto),relativa al trattamento dei dati sensibili nello svolgimento di sondaggi ericerche (capo II), prevede che:

• il sondaggio o la ricerca devonoessere effettuati per scopi puntualmente determinati e legittimi, notiall'interessato;

• il trattamento puė riguardare idati attinenti ai soggetti che abbiano manifestato il proprio consensoinformato, manifestato in ogni caso per iscritto;

• il trattamento successivo allaraccolta non deve permettere di identificare gli interessati, neancheindirettamente, mediante un riferimento a qualsiasi altra informazione;

• i dati personali, individuali oaggregati, devono essere distrutti o resi anonimi subito dopo la raccolta, ecomunque non oltre la fase contestuale alla registrazione dei campioniraccolti.

4.2. Nel caso di specie, anche taliprescrizioni non sono state osservate: oltre a quanto gią detto in relazioneall'informativa, non risulta essere stato raccolto, limitatamente ai datisensibili trattati, il consenso in forma scritta da parte degli interessati(risultando, in base alle attestazioni della societą, che il medesimo sia statoacquisito solo telefonicamente: art. 26, comma 1 del Codice).

4.3. Anche per tali ulteriori ragioni,con specifico riferimento ai dati sensibili raccolti, il trattamento effettuatodalla societą Ź illecito (art. 26, comma 1, del Codice) e le informazioni sonoinutilizzabili (art. 11, comma 2, del Codice). La societą, pertanto, dovrąprocedere alla cancellazione o all'anonimizzazione dei dati sensibiliillecitamente raccolti, al piĚ presto e comunque non oltre il 15 dicembre 2007,dandone riscontro all'Autoritą entro lo stesso termine.

5. Registrazione e conservazione deidati sensibili
In relazione altrattamento dei dati sensibili generati dalla risposta al menzionato quesito n.10, deve rilevarsi una violazione delle prescrizioni contenutenell'autorizzazione generale n. 5/2005, capo II, punti 2 e 3. Ai fini delsondaggio, infatti, non era necessario registrare i dati personali, consistentinella valutazione espressa per dare risposta a detto quesito, in forma tale daassociarli ai singoli interessati.

In tal senso l'autorizzazione generale prevedeche "i dati personali di natura sensibili possono essere trattati solo seil trattamento di dati anonimi non permetta al sondaggio o alla ricerca diraggiungere i suoi scopi" (autorizzazione generale n. 5/2005, punto 2).

Inoltre, con riguardo alla successivamemorizzazione e conservazione dei dati, la menzionata autorizzazione generale(punto 3), anche sotto tale profilo violata, prevede che "iltrattamento successivo alla raccolta non deve permettere di identificare gliinteressati, neanche indirettamente, mediante un riferimento ad una qualsiasialtra informazione. I dati personali, individuali o aggregati, devono esseredistrutti o resi anonimi subito dopo la raccolta, e comunque non oltre la fasecontestuale alla registrazione dei campioni raccolti. La registrazione deveessere effettuata senza ritardo anche nel caso in cui i campioni siano statiraccolti in numero elevato".

La societą, infatti, oltre a memorizzarei dati relative alle opinioni politiche a seguito della loro raccolta haaltresď conservato tali informazioni in violazione di legge.

6. Conservazione dei dati diversi daquelli sensibili.

6.1. Il trattamento dei dati raccoltidiversi da quelli sensibili risulta altresď essere stato effettuato inviolazione dell'art. 11, comma 1, lett. e), del Codice, secondo il quale i datipossono essere "conservati in una forma che consenta l'identificazionedell'interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agliscopi per i quali essi sono stati raccolti e successivamente trattati" (principio reiterato, limitatamente ai datisensibili, anche nella menzionata autorizzazione generale n. 5).

Per dare piena esecuzione a tale precettola societą, una volta esaurita l'elaborazione delle informazioni personaliconsentita nella misura indispensabile (che nel caso in esame doveva comunqueritenersi compiuta essendo stati consegnati gli elaborati in forma anonima alcommittente), avrebbe dovuto procedere alla cancellazione o anonimizzazione deidati personali relativi ai soggetti coinvolti nel sondaggio, che non risultanodagli atti effettuate.

6.2. Anche sotto tale profilo, pertanto,il trattamento effettuato dalla societą Ź illecito (art. 11, comma 1, lett. e),del Codice) e i dati raccolti sono inutilizzabili (art. 11, comma 2, delCodice). La societą, pertanto, dovrą procedere alla cancellazione oanonimizzazione dei dati raccolti.

7. Notificazione deltrattamento
Infine,limitatamente alle operazioni di trattamento dei dati sensibili, la societą haviolato il precetto contenuto nell'art. 37, comma 1, lett. e), del Codice,(relativo all'obbligo di notificazione di dati sensibili utilizzati persondaggi d'opinione) non avendo provveduto, prima dell'inizio delle operazionidi trattamento, alla notificazione al Garante.

Rispetto a tale profilo questa Autoritąsi riserva di procedere, con separato provvedimento ai sensi dell'art. 163 delCodice, alla contestazione della correlativa violazione amministrativa.

8. Prescrizioni e termine peradempiere
In conclusione, allaluce della documentazione acquisita questa Autoritą, accertati i sopramenzionati profili di violazione della disciplina vigente in relazione altrattamento dei dati personali, ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. d), delCodice, con il presente provvedimento vieta ulteriori trattamenti illeciti didati personali del genere accertato.

TUTTO CIŮ PREMESSO, ILGARANTE

1. constatata l'illiceitą deltrattamento di dati personali effettuato nell'ambito del sondaggio eseguito nelComune di Cortemaggiore, vieta a Contact Point s.r.l., ai sensi dell'art. 154,comma 1, lett. d), del Codice ulteriori trattamenti illeciti di dati personalidel genere accertato, dati di cui resta ferma l'inutilizzabilitą ai sensidell'art. 11, comma 2, del Codice (punti da 3 a 6);

2. prescrive, ai sensi dell'art.154, comma 1, lett. c), del Codice, al piĚ presto e comunque non oltre il 15dicembre 2007, la cancellazione o l'anonimizzazione dei dati personali raccoltiillecitamente (punti da 3 a 6);

3. prescrive di dare conferma aquesta Autoritą, entro il 15 dicembre 2007, dell'attuazione della prescrizionedi cui al punto 2 del presente dispositivo.

Roma, 13 settembre 2007

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Fortunato

Il segretario generale
Buttarelli