Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 24 maggio 2006

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

 

Nellariunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, deldott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e deldott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli,segretario generale;

VISTAla segnalazione presentata dall'Università degli studi "La Sapienza"di Roma in persona del Magnifico Rettore Prof. Renato Guarini in data 22 aprile2005;

VISTOil Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n.196) e il codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personalinell'esercizio dell'attività giornalistica (Allegato A 1);

VISTIgli atti d'ufficio e le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensidell'art 15 del regolamento n. 1/2000;

RELATOREil  dott. Mauro Paissan;

PREMESSO

 

L'Universitàdegli studi "La Sapienza" di Roma ha segnalato al Garante ladiffusione da parte di organizzazioni "animaliste", avvenutaattraverso alcuni siti web (in particolare, www.laboratoricriminali.cjb.net ewww.laboratoricriminali.da.ru), di informazioni e notizie ritenute gravementelesive sia della sfera personale di ricercatori operanti presso la medesimaUniversità (che sono stati definiti in rete come "vivisettori"), siadell'istituzione universitaria, che era stata accomunata in un giudizio diforte riprovazione morale per attività di sperimentazione effettuate suanimali.

L'Universitàsegnala in particolare che sono stati diffusi dati personali (generalità, sededi lavoro, utenza telefonica, indirizzo di posta elettronica e, per alcuni, ildomicilio privato) di ventinove ricercatori impegnati in programmi di ricercasu animali, nonchŽ i recapiti e gli indirizzi di otto dipartimenti ed istitutiuniversitari. Secondo l'Università, la "controinformazione" svoltaattraverso i predetti siti web avrebbe anche posto rischi per l'incolumitàfisica dei ricercatori, stanti le peculiari modalità con cui sono statesviluppate critiche, e considerati i toni e le argomentazioni addotte controgli esperimenti. L'Università fa presente, altresì, che nei siti web sonoconfluiti i contenuti già diffusi attraverso un diverso sito Internet che erastato oscurato anche su iniziativa dell'università stessa(www.laboratoricriminali.net).

CIÒ PREMESSO, IL GARANTE OSSERVA

 

1.Con l'attività oggetto della segnalazione sono stati trattati dati personali lacui utilizzazione è disciplinata dal Codice in materia di protezione dei datipersonali. Ad essa si applicano, in particolare, le disposizioni sull'attivitàgiornalistica che operano anche in relazione a qualunque attività dimanifestazione del pensiero che implichi un trattamento temporaneo di datipersonali effettuato da soggetti che non esercitano professionalmentel'attività giornalistica, o comunque finalizzato a pubblicare occasionalmente,anche attraverso Internet, articoli, saggi ed altre manifestazioni del pensiero(cfr. Provv. 31 luglio 2002, in Bollettino n. 30/2002, p. 3).

Intali contesti gli artt. 136 e ss. del Codice e le disposizioni del codice dideontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'eserciziodell'attività giornalistica (allegato A 1 al medesimo Codice) permettono diraccogliere dati personali e di diffonderli anche senza il consenso degliinteressati; tuttavia, occorre rispettare i limiti posti al diritto di cronaca(veridicità dei fatti, rilevanza sociale della notizia, forma civiledell'esposizione, "essenzialità dell'informazione riguardo a fatti diinteresse pubblico": art. 137, comma 3, del Codice; artt. 5 e 6del codice di deontologia).

Comegià constatato dal Garante in una vicenda analoga (Provv. 31 luglio 2002,cit.), il trattamento oggetto della segnalazione –che può essere presa inesame nella sua interezza, benché proveniente da uno soltanto dei soggettiinteressati–non ha rispettato per taluni aspetti la disciplina orarichiamata.

Nelcaso di specie sussiste un interesse pubblico all'informazione su fatti chepossono assumere un rilievo per la collettività, quali quelli che riguardano lasperimentazione su animali nell'ambito di progetti di ricerca effettuati alivello universitario.

Perquanto riguarda i dati personali diffusi, non risulta illecita la diffusione diquelli concernenti direttamente enti ed articolazioni universitari (denominazioni,recapiti di dipartimenti ed istituti). Ciò, anche per quanto attiene adindirizzi istituzionali di posta elettronica delle strutture, nonchŽ airelativi esponenti, indirizzi di cui la stessa recente normativa prevede lanecessaria diffusione da parte di varie amministrazioni pubbliche (art. 53d.lg. 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell'amministrazione digitale).

Adiversa conclusione deve invece pervenirsi per altri dati personali relativi aricercatori, dati che attengono ad aspetti della loro vita privata e di cui nonrisulta peraltro comprovata la liceità dell'acquisizione (indirizzodell'abitazione di ricercatori indicati quali "vivisettori", lororecapito telefonico privato, indirizzi personali di posta elettronica).

Ladiffusione di tali dati travalica i limiti di pertinenza e non eccedenzarispetto all'attività di informazione e di critica (art. 11, comma 1, lett. d)del Codice; artt. 5 e 6 del predetto codice deontologico), perseguendo il soloscopo di rimarcare il giudizio di forte disvalore degli interessati e diriprovazione morale per l'attività da essi svolta (É "Forse prima eradifficile conoscere questi torturatori [É]. Forse finora non conoscevi nomi eindirizzi dei loro aguzzini. Finora. Ora, entra nel mondo del vivisettore dellaporta accanto. Buona lettura"). La medesima diffusione non risulta,infatti, necessaria per una corretta e completa informazione su questioniriguardo alle quali pu˜ comunque esplicarsi legittimamente il diritto dicronaca. Si tratta, peraltro, di una violazione grave, in quanto leinformazioni e i dati personali di cui si controverte sono stati pubblicati susiti web. In tal modo, infatti, si è favorita non solo un'intensa circolazionedei dati stessi, ma si è reso possibile ad un numero indeterminato di utenti diottenere agevolmente, attraverso l'uso di motori di ricerca, un indiceselezionato e specifico di informazioni concernenti le singole personeinteressate.

 

2.Le violazioni sono state commesse in parte attraverso siti web ai quali nonrisulta, allo stato degli atti, applicabile il Codice in materia di protezionedei dati personali, in quanto situati in Paesi terzi rispetto all'Unioneeuropea. Solo per una residua parte, le violazioni sono commesse tramite sitinei confronti dei quali può essere invece disposta la necessaria misura deldivieto di trattamento, essendo i relativi titolari stabiliti nel territorioitaliano.

Laparticolarità del fenomeno, caratterizzato dal sorgere di molteplici siti web icui responsabili sono difficilmente rintracciabili e la cui durata risultaessere spesso limitata nel tempo, ha reso necessario effettuare complessiaccertamenti tecnici, svolti dall'Ufficio del Garante in diversi perioditemporali, l'ultimo dei quali è stato completato il 18 maggio 2006, da cui èemerso che:

a) il sito Internetwww.laboratoricriminali.da.ru risulta privo di contenuto, diversamente dal sitoweb  http://laboratoricriminali.cjb.net che, ospitato (c.d."hosting") attualmente presso il dominio web statunitensewww.cjb.net, utilizza un meccanismo di cornici interne (IFrame-internal frame)per mostrare all'utente visitatore i contenuti pubblicati su un secondo sitoInternet (http://www.geocities.com/notarianni_gabriele/) che è risultato essereanch'esso un servizio di hosting situato negli Stati Uniti;

b) i dati personali di cui è risultataillecita la diffusione, pur essendo reperibili attraverso la consultazione delsito Internet http://laboratoricriminali.cjb.net, sono in realtà"fisicamente residenti" sui server del sito www.geocities.com. Da unaspecifica analisi tecnica effettuata dall'Ufficio del Garante, consistentenella navigazione e visualizzazione del codice sorgente, è emerso, infatti, chela homepage del sito http://laboratoricriminali.cjb.net permette ai programmibrowser client (come, ad esempio, Internet Explorer, Netscape, Firefox, Opera)che supportano le cornici Html (frames) di incorporare all'interno dellahomepage laboratoricriminali.cjb.net le suddette pagine residenti sul sitoGeocities.

Aseguito di specifici approfondimenti istruttori svolti dall'Ufficio del Garanteattraverso l'utilizzo di motori di ricerca e di parole chiave tratte dallepagine dei siti sopraindicati, volti a individuare la presenza in Internet dialtri siti contenenti i dati personali di docenti e ricercatori, è inoltreemerso che i predetti dati personali risultano pubblicati, in tutto o in parte,anche su altri siti Internet stabiliti nel territorio nazionale, le cuiinformazioni, riguardanti il soggetto che ha operato la registrazione deldominio di primo livello, sono stati rilevati dai rispettivi sistemi"Registrar Whois".

Piprecisamente:

c) il sito Internet www.covoprieca.com (che risulta allo stato gestito da Wanda Guido, presidentedel Coordinamento volontario privato eco-animalista- CO.VO.PRI.ECA, con sede inVia Antonio Gidiuli, 31–73100, Lecce) pubblica sulle proprie pagine webuna copia della pagina del sito Internet www.laboratoricriminali.cjb.net(rectius, http://www.geocities.com/notarianni_gabriele/), relativa agli"indirizzi dei vivisettori"  (www.covoprieca.com/controinformazione/casicovoprieca/vivisezione/indirizzivivisettori.htm),oltre che altri dati di ricercatori, indicati sempre come"vivisettori", reperibili tramite il motore di ricerca interno (cfr.,ad esempio, a  http://www.covoprieca.com/controinformazione/casicovoprieca/search/);

d) il sito Internetwww.olocausto2000.it/lab_cri (che risulta registrato da Elio Sperduto, aderenteall'associazione "progetto Gaia", con sede in Via Copernico,41–20125 Milano) pubblica sulle proprie pagine web una copia dell'interosito Internet www.laboratoricriminali.cjb.net (rectius,http://www.geocities.com/notarianni_gabriele/).

e) ancora, il sito Internetwww.sezione150.it/site/article_read.asp?id=104, (che risulta registrato daMaurizio Gaffeo, con sede in Via Turati n. 43/5 – 40134 Bologna) pubblicanelle pagine web relative ad un "forum di discussione", una copiadella pagina del sito Internet www.laboratoricriminali.cjb.net (rectius,http://www.geocities.com/notarianni_gabriele/) relativa agli "indirizzidei vivisettori".

 

3.Va in conclusione disposto, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), e 154,comma 1, lett. d) del Codice, nei confronti dei titolari del trattamentoeffettuato mediante diffusione sulle pagine web  www.covoprieca.com/controinformazione/casicovoprieca/vivisezione/indirizzivivisettori.htm,www.olocausto2000.it/lab_cri e www.sezione150.it/site/article_read.asp?id=104, così come individuati allelettere c), d) ed e) del punto 2, il divieto dell'ulteriore diffusione dei datipersonali relativi agli aspetti della vita privata dei soggetti interessati.

Restaimpregiudicata la facoltà per gli interessati di far valere i propri dirittinella competente sede giudiziaria riguardo al lamentato carattere diffamatoriodelle espressioni utilizzate nelle notizie diffuse e per ciò che concerne irischi di incolumità fisica dedotti.

TUTTO CIÒ PREMESSO IL GARANTE

 

aisensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d) del Codice,vieta ai titolari del trattamento effettuato mediante diffusione sulle pagineweb www.covoprieca.com/controinformazione/casicovoprieca/vivisezione/indirizzivivisettori.htm,www.olocausto2000.it/lab_cri, e www.sezione150.it/site/article_read.asp?id=104,così come individuati alle lettere c), d) ed e) del punto 2, l'ulteriorediffusione dei dati personali che attengono ad aspetti della vita privata deiricercatori universitari oggetto della segnalazione in esame (indirizzodell'abitazione, recapito telefonico privato, indirizzi personali di postaelettronica).

Roma,24 maggio 2006

IL PRESIDENTE

Pizzetti

IL RELATORE

Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE

Buttarelli