Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 30novembre 2005

GARANTE PER LA PROTEZIONEDEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan, del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il reclamo presentato dai signoriStefano Ricucci e Anna Falchi in data 3 ottobre 2005 nei confronti di Gruppoeditoriale L'Espresso S.p.a., Rcs editori S.p.a., Editoriale Nord soc. coopr.l., Milano Finanza editori S.p.a. ed Editrice La Stampa S.p.a.;

VISTI il Codice in materia di protezionedei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196) e l'allegato codice dideontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'eserciziodell'attivitł giornalistica (Allegato A 1);

VISTI gli atti d'ufficio;

VISTE le osservazioni formulate dalsegretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento n. 1/2000;

Relatore il dott. Mauro Paissan;

PREMESSO

1. Ú pervenuto a questa Autoritł un reclamocon il quale Stefano Ricucci e Anna Falchi lamentano una violazione delledisposizioni in materia di protezione dei dati personali con riferimento allapubblicazione da parte di alcune testate giornalistiche ("La Repubblica", edizioni del 6, 7 e 12 agosto 2005; "Corrieredella sera" del 5 agosto 2005;"La Padania" del 6agosto 2005; "MF" del 5agosto 2005 e "La Stampa"del 8 agosto 2005), del contenuto di trascrizioni di intercettazionitelefoniche disposte nell'ambito di un procedimento penale instaurato dallaProcura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, che concernel'acquisizione di azioni della Banca Antonveneta e che ha coinvolto diversisoggetti tra i quali il Ricucci.

In particolare, i reclamanti lamentanoche gli articoli pubblicati abbiano riportato anche i testi di messaggi sms, ebrani di conversazioni telefoniche, riguardanti esclusivamente la sfera privatadegli interessati o, comunque, attinenti a rapporti personali o interessiprofessionali irrilevanti  per il procedimento penale.

Gli editori titolari del trattamentohanno articolato ampiamente le proprie deduzioni, contestando quanto asseritocon il reclamo.

OSSERVA

2. Contrariamente a quanto sostenuto daalcuni editori, negli articoli pubblicati figurano, accanto ad altre informazionie notizie, diversi dati personali relativi ad entrambi o ad uno dei reclamanti(art. 4, comma 1, lett. b) del Codice). Il Codice in materia di protezione dei dati personali Ć applicabileal loro trattamento, anche per ciś che concerne le notizie inerenti assettiazionari di societł, che contengono anch'esse dati personali relativiall'attivitł economica del Ricucci.

Trattandosi di articoli di stampa, Ćaltresô applicabile la disposizione del codice di deontologia relativo altrattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attivitł giornalistica,nella quale Ć ribadito il principio di legge secondo cui il giornalista puśraccogliere dati personali e diffonderli, anche senza il consensodell'interessato, ma nel rispetto dell'"essenzialitł dell'informazioneriguardo a fatti di interesse pubblico" (art. 137, comma 3 del Codicee art. 6 del codice di deontologia).

I servizi pubblicati dai diversi giornaliattengono ad una questione che ha assunto un notevole rilievo per l'opinionepubblica sul piano anche internazionale, in ragione sia dell'incidenza che ifatti in fase di accertamento potevano assumere in alcuni contestieconomico-finanziari, sia della notorietł di alcune persone interessate.

L'interesse pubblico connesso allevicende per le quali Ć stato instaurato il procedimento penale ha giustificatola diffusione di dati personali in base alla vigente disciplina del segretodelle indagini, delle intercettazioni e dello stralcio dei relativi contenuti,di cui non risulta illecita l'acquisizione da parte di giornalisti. Ireclamanti stessi indicano in atti la data del 2 agosto 2005 come quella apartire dalla quale gli atti erano conoscibili in quanto depositati.

Salvo quanto di seguito indicato al punto3, i dati personali pubblicati potevano essere oggetto di un legittimoesercizio del diritto di cronaca e di critica, anche se si tratta di dati chepotrebbero essere stati sinora utilizzati direttamente solo in parte nelprocedimento penale, o che potrebbero non essere comunque direttamente rilevantiai fini delle ipotesi di reato in fase di accertamento.

Come riconosciuto anche nel reclamo, leoperazioni finanziarie cui si riferisce gran parte dei dati pubblicati erano dieccezionale rilievo.

Sono state pubblicate informazionirelative ad attivitł economico-imprenditoriali di soggetti coinvolti nellavicenda, concernenti fatti che potevano determinare ripercussioni su mercati edassetti azionari (cfr. in particolare le informazioni relative a presuntemodificazioni dell'azionariato di Telecom Italia S.p.a. o alla"scalata" Rcs).

Per questa parte, la pubblicazione didati personali non risulta aver violato il principio di essenzialitłdell'informazione rispetto a fatti di interesse pubblico, anche per quantoriguarda i brani delle trascrizioni attinenti prassi adottate da protagonistidella vicenda, oppure contatti e relazioni interpersonali con rappresentanti diorganizzazioni imprenditoriali, forze politiche e istituzioni.
Per questiprofili, il reclamo non risulta quindi fondato.

3. A diversa conclusione deve, invece,pervenirsi per ciś che riguarda una tipologia di dati non attinente allepredette vicende economico-finanziarie.

Mentre per alcune conversazionitelefoniche tra i reclamanti menzionate a pag. 3 e 4 del reclamo non si puśescludere un collegamento, seppure indiretto, con le medesime vicendeeconomico-finanziarie in questione (l'incontro della Falchi con un imprenditorein un aeroporto; sospetti relativi ad un incidente stradale occorso al fratellodella Falchi), risulta illecita la pubblicazione del testo di due messaggi sms inviati dalla Falchi al Ricucci il 6 luglio 2005,dal contenuto (menzionato a pag. 3 del reclamo) esclusivamente privato e deltutto personale in quanto relativi al rapporto affettivo tra i due.

Il testo di questi due messaggi, diffusidal quotidiano "La Repubblica"nell'edizione del 6 agosto 2005, contiene informazioni che assumono anch'essela natura di dato personale e la cui diffusione in ambito giornalistico Ćillecita non avendo i dati alcun rilievo sul ruolo e sulla dimensione pubblicadei protagonisti (art. 6 del predetto codice di deontologia).

In proposito, non puś inoltre trarsi conevidenza alcuna giustificazione dell'arbitraria lesione della sfera privata deireclamanti, neppure ai sensi dell'art. 137, comma 3 del Codice (nella parte incui questo consente al giornalista di trattare dati relativi a circostanze ofatti resi noti direttamente dagli interessati o attraverso loro comportamentiin pubblico), dalla circostanza che la Falchi abbia rilasciato in passatodichiarazioni e interviste sul suo rapporto affettivo con il Ricucci.

Risulta altresô illecita la diffusione,effettuata dal quotidiano "La Repubblica" nell'edizione del 12 agosto2005, del testo di una conversazione dell'8 luglio 2005, durante la quale laFalchi informava il Ricucci della possibile vendita all'asta di un cinema diRoma, sollecitando il suo interessamento. Tale informazione, pur non avendocome i predetti due sms un carattere strettamente privato e personale, nonrisulta allo stato degli atti caratterizzata dal predetto requisitodell'essenzialitł dell'informazione rispetto a fatti di interesse pubblico, chepuś giustificarne la diffusione (art. 137, comma 3 del Codice e art. 6del codice di deontologia).

Per quest'ultima parte, va quindiaccertata l'illiceitł del trattamento da parte della predetta testata edichiarata la fondatezza in proposito del reclamo.

4. In parziale accoglimento del reclamo,per ciś che concerne solo i messaggi sms indicati al precedente punto 3, deve quindi disporsi ai sensi degliartt. 143, comma 1, lett. c),154, comma 1, lett. d) e 139,comma 5, del Codice, nei soli confronti del Gruppo editoriale L'Espresso S.p.a.quale titolare del trattamento dei dati, il divieto di ulteriore diffusione,anche tramite il sito web dellatestata, dei testi dei medesimi sms,con effetto dalla data di ricezione del presente provvedimento. Va altresôprescritto alla medesima societł, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e154, comma 1, lett. c), del Codice, di conformare il trattamento di dati aiprincipi richiamati con il presente provvedimento.

Va altresô disposto l'invio di copia delpresente provvedimento al competente Consiglio regionale e al Consiglionazionale dell'Ordine dei giornalisti, per le valutazioni di competenza.

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE

a) dichiara fondato solo parzialmente ilreclamo e vieta al Gruppo editoriale L'Espresso S.p.a., quale titolare deltrattamento dei dati personali pubblicati da "La Repubblica", ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c),154, comma 1, lett. d) e 139, comma 5, del Codice in materia di protezione deidati personali, l'ulteriore diffusione dei contenuti dei due sms del 6 luglio2005 e di una conversazione dell'8 luglio, indicati al punto III del reclamo,con effetto dalla data di ricezione del presente provvedimento; prescrive,altresô, alla medesima societł, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e154, comma 1, lett. c). del Codice, di conformare il trattamento di dati aiprincipi richiamati con il presente provvedimento;

b) dispone l'invio di copia del presenteprovvedimento al competente Consiglio regionale e al Consiglio nazionaledell'Ordine dei giornalisti, per le valutazioni di competenza.

Roma, 30 novembre 2005

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli