Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 23novembre 2005

GARANTE PER LA PROTEZIONEDEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan, del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTA la segnalazione presentata in data21 novembre 2005 dai coniugi Flavio Cattaneo e Cristina Goi relativamente alservizio giornalistico pubblicato dal settimanale Chi, edizione n. 46 del 23 novembre 2005;

RILEVATO che il settimanale, riprendendouna notizia su un supposto legame sentimentale del segnalante, gił direttoregenerale di Rai-Radiotelevisione S.p.a., ha pubblicato un articolato serviziofotografico che ritrae componenti della famiglia Cattaneo in alcuni momenti divita privata quotidiana;

RILEVATO che le immagini -commentate dauna giornalista- riprendono piŁ volte con evidenza la segnalante e riportanodati relativi ai due figli minori; rilevato che il volto della figlia minoredei segnalanti Ć stato mascherato parzialmente in modo inefficace e che lastessa Ć pertanto riconoscibile; rilevato che l'articolo menziona altri dati edimmagini relativi anche al luogo di residenza della famiglia, alla loropalazzina di abitazione e alla madre della segnalante;

RILEVATO che nell'esercizio dell'attivitłgiornalistica possono essere diffusi dati personali solo nei limiti dell'"essenzialitłdell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico"; rilevato che tale garanzia comporta il doveredi evitare riferimenti a congiunti -ed altri soggetti- non interessati ai fatti(art. 137, comma 3, Codice cit. e artt. 5 e 6 del codice di deontologia cit.), non potendo la notorietł di una persona -qual Ćil segnalante- affievolire i diritti dei congiunti e, in particolare, deiminori (cfr. provvedimento del Garantedel 28 maggio 2001, in Bollettino n. 20, pag. 7).

RILEVATO, sotto quest'ultimo profilo, cheil giornalista ha altresô il dovere di considerare il diritto alla riservatezzadel minore come primario e di non pubblicare quindi nomi, immagini o altriparticolari in grado di condurre comunque alla loro identificazione, anche nelcaso –peraltro non ravvisabile nella vicenda in esame - di un lorocoinvolgimento in fatti di cronaca (art. 7 del codice di deontologiarelativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attivitłgiornalistica, in allegato A1 del Codice in materia di protezione dei datipersonali, che richiama i principi contenuti nella Carta di Treviso; cfr. ancheart. 50 del Codice e art. 13 della Convenzione sui diritti del fanciullo -NewYork, 20 novembre 1989- ratificata con la legge 27 maggio 1991, n.176);

RILEVATO che l'articolo in questione ha concretizzatouna violazione dei diritti dei familiari del segnalante, considerate anche leinformazioni specifiche fornite sulla relativa abitazione;

CONSIDERATO che il Garante ha il compitodi vietare anche d'ufficio il trattamento, in tutto o in parte, o di disporreil blocco dei dati personali se il trattamento risulta illecito o non correttoo quando, in considerazione della natura dei dati o, comunque, delle modalitłdel trattamento o degli effetti che esso puś determinare, vi Ć il concretorischio del verificarsi di un pregiudizio rilevante per uno o piŁ interessati (artt.154, comma 1, lett. d) e 143, comma 1, lett. c) del Codice);

RILEVATO che il predetto divieto puśconseguire anche, specificamente, ad una violazione delle prescrizionicontenute nel predetto codice di deontologia (art. 139, comma 5, del Codice);

RILEVATA la fondatezza della richiestarivolta a questa Autoritł di inibire all'editore della testata di porre inessere altri trattamenti illeciti -come quello segnalato- di dati personali relativiai congiunti del segnalante;

RITENUTA pertanto la necessitł didisporre nei confronti di Arnoldo Mondadori S.p.a., in qualitł di titolare deltrattamento e ai sensi delle predette disposizioni, il divieto di diffondereillecitamente dati personali, comprese le immagini, relativi ai suindicatifamiliari del segnalante, con effetto immediato a decorrere dalla data diricezione del presente provvedimento;

RITENUTA, altresô, la necessitł diprescrivere al medesimo titolare del trattamento di conformare i trattamenti aiprincipi sopra richiamati (artt. 154, comma 1, lett. c) e 143, comma 1,lett. b) del Codice);

RILEVATO che in caso di inosservanza deldivieto disposto con il presente provvedimento si renderł applicabile lasanzione di cui all'art. 170 del Codice;

RITENUTA altresô la necessitł di disporrel'invio di copia del presente provvedimento ai competenti consigli regionali eal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, per le valutazioni dicompetenza;

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni formulate dalsegretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garanten. 1/2000;

Relatore il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CI˝ PREMESSO, ILGARANTE:

a) dispone nei confronti di ArnoldoMondadori S.p.a., in qualitł di titolare del trattamento, ai sensi degliartt. 154, comma 1, lett. d), 143, comma 1, lett. c) e 139,comma 5, del Codice in materia di protezione dei dati personali, il divieto didiffondere illecitamente dati personali relativi ai congiunti del segnalante,con effetto immediato a decorrere dalla data di ricezione del presenteprovvedimento;

b) prescrive al medesimo titolare deltrattamento, ai sensi degli artt. 154, comma 1, lett. c) e 143, comma 1, lett.c) del Codice, di conformare i trattamenti ai principi sopra richiamati;

c) dispone l'invio di copia del presenteprovvedimento ai competenti consigli regionali e al Consiglio nazionaledell'Ordine dei giornalisti, per le valutazioni di competenza.

Roma, 23 novembre 2005

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli