Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 28settembre 2005

GARANTE PER LA PROTEZIONEDEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

RILEVATO che Il Messaggero, edizionedel ggmmaaaa, nel riferire su un processo pendente presso la Corte diassise di ZY, nei confronti di persone ritenute responsabili di omicidi collegatia rituali satanici, ha pubblicato una fotografia che ritrae, in primo piano,un'imputata con le manette ai polsi;

VISTA la segnalazione con la qualel'interessata XY ha lamentato, in particolare, la violazione della propriadignitł;

VISTI gli artt. 11, 136, 137e 154 comma 1, lett. d), del Codice in materia di protezione deidati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTO l'art. 8 del codice dideontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'eserciziodell'attivitł giornalistica (Allegato A1 al Codice), il quale

0.     al comma 2, dispone che"salvo rilevanti motivi di interesse pubblico o comprovati fini digiustizia e di polizia, il giornalista non riprende nÄ produce immagini e fotodi persone in stato di detenzione senza il consenso dell'interessato" e,

0.     al comma 3, prevede che "lepersone non possono essere presentate con ferri o manette ai polsi, salvo checiś sia necessario per segnalare abusi";

VISTO l'art. 114, comma 6-bis, delcodice di procedura penale, il quale vieta "la pubblicazione dell'immaginedi persona privata della libertł personale ripresa mentre la stessa si trovasottoposta all'uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizionefisica, salvo che la persona vi consenta";

VISTA la legge 26 luglio 1975,n. 354, la quale, all'art. 42-bis, comma 4, prevede espressamenteche: "nelle traduzioni sono adottate le opportune cautele per proteggere isoggetti tradotti dalla curiositł del pubblico e da ogni specie di pubblicitł,nonchÄ per evitare ad essi inutili disagi. L'inosservanza della presentedisposizione costituisce comportamento valutabile ai fini disciplinari";

CONSIDERATO che le disposizioni da ultimocitate sono state anche richiamate espressamente in una circolare delDipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, trasmessa aivertici di tutte le forze dell'ordine, nella quale si Ć ribadita, tra l'altro,l'esigenza di adottare misure che ostacolino la diffusione di immagini dipersone in manette (circolare N. 123/A/183. B.320 del 26 febbraio 1999);

VISTA la legge 22 aprile 1941,n. 633, la quale, all'art. 97, dispone che: "non occorre ilconsenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine Ćgiustificata (╔) da necessitł di giustizia o di polizia (╔) o quando lariproduzione Ć collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblicoo svoltisi in pubblico. Il ritratto non puś tuttavia essere esposto o messo incommercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizioall'onore, alla reputazione od anche al decoro nella persona ritrattata";

RILEVATO che la fotografia pubblicata daIl Messaggero ritrae in modo evidente lo stato di coercizione fisicadell'imputata, mostrando in primo piano l'uso delle manette, e che si Ćdeterminata nel caso di specie una violazione delle predette disposizioni;

RILEVATA la necessitł di inibiretempestivamente, analogamente a quanto gił avvenuto in casi analoghi,l'ulteriore pubblicazione della fotografia in questione, considerata anche laconcreta possibilitł di una nuova diffusione in occasione della cronacarelativa allo svolgimento del processo;

CONSIDERATO che il Garante, ai sensidegli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1,lett. d) del Codice ha il compito di vietare anche d'ufficio, in tutto oin parte, o di disporre il blocco dei dati personali se il trattamento risulta"illecito o non corretto (╔) oppure quando, in considerazione della naturadei dati o, comunque, delle modalitł del trattamento o degli effetti che essopuś determinare, vi Ć il concreto rischio del verificarsi di un pregiudiziorilevante per uno o piŁ interessati";

RITENUTA la necessitł di disporre neiconfronti de Il Messaggero S.p.a., in qualitł di titolare del trattamento deidati, il divieto relativo all'ulteriore diffusione dell'immagine in questione,anche tramite il sito web della testata, con effetto dalla data di ricezionedel presente provvedimento, pena l'applicazione della sanzione di cuiall'art. 170 del Codice;

RITENUTA, altresô, la necessitł diprescrivere al medesimo titolare del trattamento, ai sensi degliartt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1lett. c) del Codice, di conformare il trattamento dei dati personali dicui al presente provvedimento ai principi sopra richiamati e considerata lanecessitł di dare comunicazione del medesimo provvedimento al competenteConsiglio regionale e al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, perle valutazioni di competenza;

VISTO l'art. 11, comma 2, delCodice il quale prevede che i dati personali trattati in violazione delladisciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali non possonoessere utilizzati;

VISTE le osservazioni formulate dalsegretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garanten. 1/2000;

Relatore il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CI˝ PREMESSO, IL GARANTE:

a) ai sensi degli artt. 143, comma1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d) del Codice in materia di protezione deidati personali, dispone nei confronti de Il Messaggero S.p.a., in qualitł dititolare del trattamento dei dati, il divieto di ulteriore diffusione dei datipersonali relativi all'immagine dell'interessata di cui in motivazione, anchetramite il sito web della testata Il Messaggero, con effetto dalla data diricezione del presente atto;

b) ai sensi dell'art. 143,comma 1, lett. b) e dell'art. 154, comma 1, lett. c)del citato Codice prescrive a Il Messaggero S.p.a. di conformare il trattamentodi dati personali ai principi richiamati nel presente provvedimento;

c) dispone l'invio di copia delpresente provvedimento al competente Consiglio regionale e al Consiglionazionale dell'Ordine dei giornalisti.

Roma, 28 settembre 2005

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli