Garante per la protezione
    dei dati personali

Prescrizioni e divieto del Garante [art. 154, 1 c) e d) del Codice]

Contestazione di violazione amministrativa - 5 maggio 2005

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Prot. n. 8811/39913/30

Roma, 5 maggio 2005

CONTESTAZIONE DI  VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA
 (Artt. 13 e 161 del d. lg. n. 196/2003, e 14 legge n. 689/1981)

NEI CONFRONTI DI GEASAR SPA, IN PERSONA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE PRO-TEMPORE.

L'UFFICIO DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

VISTO l'ordine di servizio n. 397 del 11 gennaio 2005 della scrivente Autoritą avente la finalitą di acquisire informazioni e documenti, ai sensi dell'art. 157 del d. lg. n. 196/2003 (di seguito denominato "Codice"), circa l'osservanza delle disposizioni in materia di  trattamenti di dati personali effettuati mediante sistemi di videosorveglianza  da parte della societą Geasar S.p.A., nella sua qualitą di titolare del trattamento;

VISTO il verbale di operazioni compiute, redatto in data 13 gennaio 2005 dal Dipartimento vigilanza e controllo, nel quale nel quale sono riepilogati gli accertamenti effettuati;

ATTESO che all'atto dell'accertamento Ź stato rilevato in attivitą un complesso sistema di videosorveglianza composto da postazioni di ripresa sia fisse che mobili, le quali vengono gestite da operatori della societą presso un locale situato nell'area del parcheggio dell'aeroporto;

VERIFICATA in sede di accertamento la capacitą operativa del sistema, il quale consente la piena riconoscibilitą degli interessati di volta in volta inquadrati e delle targhe degli autoveicoli dagli stessi condotti, anche quando questi si trovino all'esterno delle aree di parcheggio, nelle strade di accesso all'aeroporto e nei marciapiedi ed ingressi dell'aerostazione;

RILEVATO all'atto dell'accertamento che, nei luoghi ripresi dal suddetto sistema di videosorveglianza,  non sono presenti cartelli e avvisi recanti le informazioni di cui all'art. 13 del Codice riguardo alla presenza di tale impianto, nemmeno nelle forme semplificate di cui al comma 3 del citato articolo e al punto 3.1 del provvedimento generale del Garante del 29 aprile 2004 recante disposizioni circa l'utilizzo di sistemi di videosorveglianza;

VISTI gli atti del suddetto procedimento e le determinazioni di cui nota interna in data 11 febbraio 2005;

CONSIDERATO pertanto che, dai riscontri effettuati nell'ambito del procedimento amministrativo, emerge con evidenza che Geasar S.p.A. ha effettuato trattamenti di dati personali (immagini di persone) mediante il sistema di videosorveglianza nei luoghi sopra evidenziati senza fornire agli interessati preventivamente un'idonea informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice;

RISERVATA ogni ulteriore valutazione del Garante, con separato provvedimento, sulla liceitą e correttezza del trattamento dei dati;

CONSIDERATO che occorre allo stato contestare alla Geasar S.p.A. la violazione delle disposizioni del Codice attinenti all'informativa, ai sensi dell'art. 161 del medesimo Codice;

VISTO l'art. 161 del Codice, che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art. 13 del medesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da tremila euro a diciottomila euro;

VISTI gli articoli 14, 16, 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

CONTESTA

alla Geasar S.p.A., nella persona del rappresentate legale pro-tempore, ai sensi dell'art. 161 del Codice, la violazione delle disposizioni di cui all'art. 13 della medesimo Codice, in relazione ai fatti richiamati in premessa.

Il trasgressore Ź ammesso al pagamento in misura ridotta stabilito, per quanto sopra detto, in seimila euro nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di notificazione del presente atto.

IL SEGRETARIO GENERALE
 Giovanni Buttarelli

 

AVVERTENZE

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento Ź ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma di 6000/00 euro (seimila euro) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione. Il pagamento puė essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato di Sassari" (il cui numero di conto corrente potrą essere acquisito presso l'ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali.", indicando alla voce "imputazione" " capo X capitolo di entrata 2373" 

PROVA DEL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Dell'avvenuto pagamento dovrą essere data tempestiva comunicazione, presentando o inviando copia della quietanza a "Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma" (06.69677794, fax 06.69677785), onde evitare l'inoltro del rapporto per l'ordinanza-ingiunzione e l'applicazione della sanzione in misura intera trascorsi 60 giorni dalla notificazione.

SCRITTI DIFENSIVI E DOCUMENTI

Entro trenta giorni dalla notificazione del presente atto potranno pervenire al predetto indirizzo scritti difensivi e documenti e si potrą chiedere di essere sentiti dall'Autoritą.

RAPPORTO

Qualora non venga effettuato il pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni dalla notifica del presente atto sarą presentato rapporto e il Garante adotterą i provvedimenti di cui all'art. 18 della legge n. 689/1981 in relazione agli artt. 161 e 166 del d.lg. n. 196/2003.