Garante per la protezione
    dei dati personali


Prescrizioni e divieto del Garante [art. 154, 1 c) e d) del Codice]

Contestazione di violazione amministrativa

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI


Prot. n. 34803 /30754/30

Roma, 19 novembre 2004

CONTESTAZIONE DI  VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA
(Artt. 13 e 161 del d.lg.n.196/2003, e 14 legge n. 689/1981)

NEI CONFRONTI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO, CON SEDE IN VIA VERDI 8 TORINO, IN PERSONA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE PRO TEMPORE.

L'UFFICIO DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Rilevato che nei confronti della Giappichelli Editore s.r.l., era stato presentato in data 31 ottobre 2003 ricorso al Garante ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996 (dal 1 gennaio 2004, v. artt. 145 e ss. del Codice in materia di protezione di dati personali approvato con il d.lg. n. 196/2003) da parte della Sig.a Valentina Zuccherino, la quale aveva dichiarato di non aver ricevuto riscontro alla propria richiesta formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 (ora artt. 7 e 8 del Codice) con cui, nel contestare l'invio al proprio domicilio di una comunicazione commerciale non sollecitata, a contenuto promozionale, aveva chiesto conferma dell'esistenza di dati personali che la riguardano, la loro comunicazione in forma intelligibile e di conoscerne l'origine, opponendosi altresď al trattamento dei dati medesimi a fini commerciali e promozionali;

Considerato che la suddetta societą, con propria memoria del 1 dicembre 2003, ha precisato che i dati personali utilizzati per l'invio della propria lettera di informazione commerciale sono stati ottenuti dall'Universitą degli Studi di Torino;

Constatato che sul ricorso questa Autoritą ha adottato una decisione in data 29 dicembre 2003;

Visto il dispositivo di tale decisione che, nel dichiarare non luogo a provvedere, ha inoltre previsto, in base a quanto disposto dall'art. 154, comma 1, lett. a) del Codice, l'instaurazione di un autonomo procedimento al fine di verificare il rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali per quanto concerne i presupposti di liceitą della comunicazione di dati degli studenti da parte dell'Universitą degli studi di Torino, nonché, con specifico riferimento alla predisposizione da parte di quest'ultima di un'idonea informativa ai sensi dell'art. 13 del medesimo Codice;

Vista la nota dell'Unitą ricorsi redatta in data 20 febbraio 2004 a seguito della quale, come specificato nella decisione sul ricorso sopra richiamata, Ź stato riassegnato per competenza al Dipartimento libertą pubbliche e sanitą di questo Ufficio il fascicolo relativo agli atti del ricorso suddetto, al fine di effettuare ogni verifica circa la liceitą e correttezza del trattamento effettuato con particolare riferimento all'assenza o all'incompletezza di un'idonea informativa fornita agli interessati dall'Universitą degli studi di Torino ai sensi dell'art. 13 del Codice;

Vista la richiesta di informazioni effettuata in data 27 febbraio 2004 dal citato Dipartimento con la quale, tra l'altro, Ź stato richiesto all'Ateneo di fornire ogni utile elemento di conoscenza circa le modalitą attraverso le quali viene fornita agli interessati l'informativa di cui all'art. 13 del Codice ed al relativo contenuto della stessa;

Considerato che dalla verifica effettuata d'ufficio sulla documentazione inviata dall'amministrazione universitaria, come specificato nella nota del Dipartimento suddetto redatta in data 27 agosto 2004, Ź emerso che nell'informativa fornita agli interessati non erano individuate le finalitą e le modalitą di comunicazione dei dati personali degli studenti da parte dell'Ateneo a soggetti privati nonché, con riferimento a quest'ultimi, alle categorie alle quali i medesimi dati possono essere comunicati e per quali finalitą (corsi, pubblicitą, ecc.);

Rilevato che non risulta in alcun modo che a tutti gli studenti sia stata fornita l'informativa avente uno specifico riferimento a tale ulteriore attivitą e che, in conclusione, Ź stato leso il diritto alla protezione dei dati personali degli interessati ai quali era dovuta una previa spiegazione circostanziata dell'uso, anche al di fuori dell'Universitą, delle informazioni personali che li riguardano;

Considerato che l'Universitą degli studi di Torino, dalla documentazione in atti, non risulta a tutt'oggi aver predisposto quanto necessario per fornire, in relazione al trattamento di dati personali dalla medesima effettuato nel caso di specie, una idonea informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice;

Rilevato che l'amministrazione universitaria ha pertanto effettuato un'attivitą di comunicazione di dati personali dei propri studenti a soggetti privati, senza aver preventivamente fornito ai medesimi ogni puntuale ed esaustiva informazione circa lo scopo e la finalitą di detta comunicazione;

Considerato che occorre allo stato contestare all' Universitą degli studi di Torino la violazione delle disposizioni del Codice attinenti all'informativa, ai sensi dell'art. 161 del medesimo Codice;

Riservata ogni ulteriore valutazione del Garante con separato provvedimento sulla liceitą e correttezza del trattamento dei dati;

Visto l'art. 161 del Codice, che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art. 13 del medesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da tremila euro a diciottomila euro;

Visti gli articoli 14, 16, 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

CONTESTA

all'Universitą degli studi di Torino, in persona del rappresentante legale, ai sensi dell'art. 161 del Codice, la violazione della disposizione di cui all'art. 13 del medesimo Codice, in relazione ai fatti richiamati in premessa.

Il trasgressore Ź ammesso al pagamento in misura ridotta stabilito, per quanto sopra detto, in seimila euro nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di notificazione del presente atto.

IL SEGRETARIO GENERALE
Giovanni Buttarelli

AVVERTENZE

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento Ź ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma di 6000/00 euro (seimila euro) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione. Il pagamento puė essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato di Torino" (il cui numero di conto corrente potrą essere acquisito presso l'ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali.", indicando alla voce "imputazione" "capo X capitolo di entrata 2373"

PROVA DEL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Dell'avvenuto pagamento dovrą essere data tempestiva comunicazione, presentando o inviando copia della quietanza a "Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma" (06.69677792, fax 06.69677785), onde evitare l'inoltro del rapporto per l'ordinanza-ingiunzione e l'applicazione della sanzione in misura intera trascorsi 60 giorni dalla notificazione.

SCRITTI DIFENSIVI E DOCUMENTI

Entro trenta giorni dalla notificazione del presente atto potranno pervenire al predetto indirizzo scritti difensivi e documenti e si potrą chiedere di essere sentiti dall'Autoritą.

RAPPORTO

Qualora non venga effettuato il pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni dalla notifica del presente atto sarą presentato rapporto e il Garante adotterą i provvedimenti di cui all'art. 18 della legge n. 689/1981 in relazione agli artt. 161 e 166 del d.lg. n. 196/2003.