Garante per la protezione
    dei dati personali


Contestazione di violazione amministrativa

Provvedimento del 1 agosto 2003

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Prot. n.  11634 /22971/30

Roma, 1 agosto 2003

CONTESTAZIONE DI  VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA(Artt. 23, comma 2 e 39, comma 2, legge n. 675/1996, e 14 legge n. 689/1981)

NEI CONFRONTI DI GERLING-KONZERN ALLGEMEINE VERSICHERUNGS-AG RAPPRESENTANZA GENERALE PER L'ITALIA CON SEDE IN VIA PAVIA 6 MILANO, IN PERSONA DEL RAPPRESENTANTE LEGALE PRO-TEMPORE.

L'UFFICIO DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Rilevato che nei confronti di Gerling-Konzern Allgemeine Versicherungs-AG Rappresentanza generale per l'Italia Ź stato presentato in data 2 dicembre 2002 ricorso al Garante ai sensi dell'art. 29, della legge n. 675/1996, da parte della Sig.a Nives Roncon, la quale ha prospettato il mancato riscontro ad una richiesta di accesso ai dati personali che la riguardano formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996, con riferimento alla richiesta di ottenere copia della perizia medico-legale redatta dal medico di fiducia della suddetta societą;

Constatato che sulla vicenda il Garante ha adottato una decisione in data 30 dicembre 2002;

Vista tale decisione, con la quale nel dichiarare il non luogo a provvedere, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998, Ź stato demandato all'Ufficio di verificare se la comunicazione sia avvenuta nel rispetto dell'art. 23, comma 2, della legge n. 675/1996, ai sensi del quale la comunicazione dei dati attinenti allo stato di salute puė avvenire solo "per il tramite di un medico designato dall'interessato o dal titolare";

Considerato che la verifica effettuata d'ufficio sulla documentazione presentata dalle parti, come specificato nella decisione sul ricorso, ha fornito un positivo riscontro del fatto che l'istituto assicurativo ha trasmesso copia della perizia medico-legale con modalitą, che non risultano conformi a quanto previsto dall'art. 23, comma 2, della legge n. 675/1996;

Vista la nota dell'Unitą ricorsi redatta in data 22 luglio 2003 con la quale Ź stata avviata la procedura per l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria in relazione alla violazione della disposizione di legge sopra citata;

Considerato pertanto che la Gerling-Konzern Allgemeine Versicherungs-AG Rappresentanza generale per l'Italia risulta allo stato aver effettuato un trattamento di dati personali in modo difforme da quanto previsto dall'art. 23, comma 2, della legge n. 675/1996;

Riservato ogni ulteriore accertamento in merito;

Considerato che occorre allo stato contestare a Gerling-Konzern Allgemeine Versicherungs-AG Rappresentanza generale per l'Italia la violazione delle disposizioni della legge n. 675/1996 attinenti alla comunicazione di dati relativi alla salute, ai sensi dell'art. 39 della medesima legge;

Visto l'art. 39, comma 2, della legge n. 675/1996 che punisce la violazione della disposizioni di cui all'art. 23, comma 2,  della medesima legge con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da duecentocinquantotto/23 euro a millecinquecentoquarantanove/37 euro;

Visti gli articoli 14, 16, 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

CONTESTA

a Gerling-Konzern Allgemeine Versicherungs-AG Rappresentanza generale per l'Italia, in persona del rappresentante legale pro-tempore, ai sensi dell'art. 39, comma 2, della legge n. 675/1996, la violazione della disposizione di cui all'art. 23, comma 2, della medesima legge, in relazione ai fatti richiamati in premessa.

Il trasgressore Ź ammesso al pagamento in misura ridotta, stabilito in cinquecentosedici/46 euro nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di notificazione del presente atto.

Il segretario generale
Giovanni Buttarelli

 

AVVERTENZE

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA 

 Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento Ź ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma di 516/46 euro (cinquecentosedici/46 euro) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione. Il pagamento puė essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato di Milano" (il cui numero di conto corrente potrą essere acquisito presso l'ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali.", indicando alla voce "imputazione" "capo X capitolo di entrata 2373"

 PROVA DEL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

  Dell'avvenuto pagamento dovrą essere data tempestiva comunicazione, presentando o inviando copia della quietanza a "Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma" (06.69677792, fax 06.69677785), onde evitare l'inoltro del rapporto per l'ordinanza-ingiunzione e l'applicazione della sanzione in misura intera trascorsi 60 giorni dalla notificazione.

SCRITTI DIFENSIVI E DOCUMENTI 

 Entro trenta giorni dalla notificazione del presente atto potranno pervenire al predetto indirizzo scritti difensivi e documenti e si potrą chiedere di essere sentiti dall'Autoritą.

RAPPORTO

 Qualora non venga effettuato il pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni dalla notifica del presente atto sarą presentato rapporto e il Garante adotterą i provvedimenti di cui all'art. 18 della legge n. 689/1981 in relazione all'art. 39 della legge n. 675/1996.