Garante per la protezione
    dei dati personali


All'esito di un procedimento di controllo, il Garante, dopo aver accertato l'installazione di un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso senza che fosse stata previamente fornita adeguata informativa agli interessati, ha contestato al Consiglio nazionale delle ricerche la violazione dell'art. 10 della legge n. 675/1996, ammettendo l'ente al pagamento in misura ridotta della sanzione irrogata.

Prot. n. 12542/18789/30

Roma, 5 ottobre 2002

CONTESTAZIONE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA
(Artt. 10 e 39, comma 2, legge n. 675/1996, e 14 legge n. 689/1981)

Nei confronti di Consiglio nazionale delle ricerche, con sede in Roma Piazzale Aldo Moro 7, in persona del legale rappresentante pro-tempore.

L'UFFICIO DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Rilevato che in data 11 gennaio 2002 è pervenuto un verbale di ricezione di esposto, presentato presso il Comando nucleo regionale polizia tributaria Lazio della Guardia di Finanza da una dipendente del Consiglio nazionale delle ricerche, la quale aveva lamentato la presenza di una telecamera a circuito chiuso presso la sede del medesimo ente;

Vista la nota del 29 gennaio 2002 con la quale il Dipartimento libertà pubbliche e sanità di questo Ufficio ha provveduto a richiedere al Consiglio nazionale delle ricerche i necessari elementi informativi utili alla valutazione di quanto competente per materia;

Vista la nota di risposta con cui l'Ente sopra citato ha fornito le precisazioni che seguono: a) l'impianto di videosorveglianza è di tipo a circuito chiuso dotato di una telecamera munita di obiettivo grandangolare idoneo a riprendere il passaggio di tutte le persone nell'area su cui la stessa insiste; b) le immagini non vengono registrate, neanche temporaneamente, e sono trasmesse ad un monitor presso il posto di guardia; c) la presenza della telecamera, peraltro di immediata visibilità, non era segnalata da alcuna informativa ai sensi dell'art. 10 della legge n. 675/1996 al momento dell'invio della nota sopra citata;

Visti gli atti del procedimento redatti a cura del Dipartimento libertà pubbliche e sanità con nota interna prot. n. 10242 del 17 agosto 2002;

Rilevato che dai riscontri effettuati nell'ambito del procedimento emerge che il sistema installato è utilizzato per un trattamento di dati personali relativi alle immagini delle persone riprese che è in atto, a prescindere dalla mancata conservazione delle immagini medesime;

Considerato che presso il Consiglio nazionale delle ricerche è risultato installato un sistema di videosorveglianza per il quale non è stata quindi preventivamente fornita una idonea informativa ai sensi dell'art. 10 della legge n. 675/1996;

Riservata ogni valutazione sulla liceità e correttezza del trattamento dei dati;

Considerato che occorre pertanto contestare al Consiglio nazionale delle ricerche in relazione all'attività oggetto di procedimento, la violazione delle disposizioni della legge n. 675/1996 attinenti all'informativa agli interessati, ai sensi dell'art. 39 della medesima legge;

Visto l'art. 39, comma 2, della legge n. 67571996 che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art. 10 della medesima legge con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a millecinquecentoquarantanove/ 37 euro fino a novemiladuecentonovantasei/22 euro;

Visti gli articoli 14, 16, 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

CONTESTA:

al Consiglio nazionale delle ricerche, in persona del legale rappresentante pro-tempore, ai sensi dell'art. 39, comma 2, della legge n. 675/1996, la violazione delle disposizioni di cui all'art. 10 della medesima legge, in relazione a quanto richiamato in premessa.

Il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, stabilito in tremilanovantotto/74 euro nel termine perentorio di 60 giorni dalla notifica del presente atto.

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli

AVVERTENZE

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento è ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma di 10329, 14 euro (diecimilatrecentoventinove/14 euro) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione. Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato di Milano" (il cui numero di conto corrente potrà essere acquisito presso l'ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali.", indicando alla voce "imputazione" il "Capo X capitolo di entrata 2373"

PROVA DEL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Dell'avvenuto pagamento dovrà essere data tempestiva comunicazione, presentando o inviando copia della quietanza a "Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma" (06.69677792, fax 06.69677785/715), onde evitare l'inoltro del rapporto per l'ordinanza-ingiunzione e l'applicazione della sanzione in misura intera trascorsi 60 giorni dalla notificazione.

SCRITTI DIFENSIVI E DOCUMENTI

Entro trenta giorni dalla notificazione del presente atto potranno pervenire al predetto indirizzo scritti difensivi e documenti e si potrà chiedere di essere sentiti dall'Autorità.

RAPPORTO

Qualora non venga effettuato il pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni dalla notifica del presente atto sarà presentato rapporto e il Garante adotterà i provvedimenti di cui all'art. 18 della legge n. 689/1981 in relazione all'art. 39 della legge n. 675/1996.