Garante per la protezione
    dei dati personali


All'esito di un procedimento di controllo, il Garante, dopo aver accertato che la notifica del trattamento dei dati effettuata dal Consiglio nazionale delle ricerche non menzionava l'attività di videosorveglianza, ha contestato all'ente la violazione dell'art. 7 della legge n. 675/1996, ammettendolo al pagamento in misura ridotta dell'irrogata sanzione.

Prot. n. 12541/18789/30

Roma, 1 ottobre 2002

CONTESTAZIONE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA
(Artt. 7 e 34, comma 1, legge n. 675/1996, e 14 legge n. 689/1981)

Nei confronti di Consiglio nazionale delle ricerche, con sede in Roma Piazzale Aldo Moro 7, in persona del legale rappresentante pro-tempore.

L'UFFICIO DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Esaminati gli atti del procedimento amministrativo di controllo, nei riguardi del Consiglio nazionale delle ricerche con sede in Roma a seguito di un esposto presentato da una dipendente della suddetta amministrazione, per controllare l'osservanza delle disposizioni di legge e di regolamento in materia di trattamento di dati personali con riferimento all'effettuazione di trattamenti a mezzo di impianti di videosorveglianza;

Visti gli atti del procedimento dal quale risulta che presso un locale dell'ente sopra menzionato è installato un impianto di videosorveglianza le cui caratteristiche tecniche consentono l'identificazione dei tratti somatici degli interessati di volta in volta inquadrati;

Rilevato pertanto che il sistema installato consente e viene utilizzato per un trattamento di dati personali relativi alle immagini delle persone riprese;

Considerato che tale ripresa di immagini a mezzo di telecamere come accertato nel caso in questione, costituisce un trattamento di dati personali ai sensi dell'art. 2 della legge n. 675/1996, nonostante la mancata conservazione delle immagini medesime;

Esaminato il modello per la notificazione al Garante dei trattamenti di dati personali effettuata dal titolare ai sensi dell'art. 7 della legge n. 675/1996;

Rilevato che il Consiglio nazionale delle ricerche., titolare del trattamento dei dati in questione, non ha indicato, nella notifica sopra richiamata, l'effettuazione di trattamenti a mezzo di impianti di videosorveglianza e/o videoregistrazione;

Riservata ogni valutazione sulla liceità e correttezza del trattamento di dati;

Considerato che occorre pertanto contestare al Consiglio nazionale delle ricerche la violazione delle disposizioni della legge n. 675/1996 attinenti alla notificazione dei trattamenti effettuati dal titolare, ai sensi dell'art. 34 della medesima legge;

Visto l'art. 34, comma 1, della legge n. 675/1996, così come modificato dal d.lg. n. 467/2001, che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art. 7 della medesima legge con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a cinquemilacentosessantaquattro/57 euro fino a trentamilanovecentoottantasette/ 41 euro;

Visti gli articoli 14, 16, 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

CONTESTA:

al Consiglio nazionale delle ricerche, nella persona del rappresentate legale pro-tempore, ai sensi dell'art. 34, comma 1, della legge n. 675/1996, la violazione delle disposizioni di cui all'art. 7 della medesima legge, in relazione a quanto richiamato in premessa.

Il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, stabilito in diecimilatrecentoventinove/14 euro nel termine perentorio di 60 giorni dalla notifica del presente atto.

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli

AVVERTENZE

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento è ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma di 10329, 14 euro (diecimilatrecentoventinove/14 euro) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione. Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato di Milano" (il cui numero di conto corrente potrà essere acquisito presso l'ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali.", indicando alla voce "imputazione" il "Capo X capitolo di entrata 2373"

PROVA DEL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Dell'avvenuto pagamento dovrà essere data tempestiva comunicazione, presentando o inviando copia della quietanza a "Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma" (06.69677792, fax 06.69677785/715), onde evitare l'inoltro del rapporto per l'ordinanza-ingiunzione e l'applicazione della sanzione in misura intera trascorsi 60 giorni dalla notificazione.

SCRITTI DIFENSIVI E DOCUMENTI

Entro trenta giorni dalla notificazione del presente atto potranno pervenire al predetto indirizzo scritti difensivi e documenti e si potrà chiedere di essere sentiti dall'Autorità.

RAPPORTO

Qualora non venga effettuato il pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni dalla notifica del presente atto sarà presentato rapporto e il Garante adotterà i provvedimenti di cui all'art. 18 della legge n. 689/1981 in relazione all'art. 39 della legge n. 675/1996.