Garante per la protezione
    dei dati personali


Prot. n. 10805/16526/30

Roma, 2 settembre 2002

CONTESTAZIONE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA

(Artt. 32, comma 1 e 39, comma 1, legge n. 675/1996, e 14 legge n. 689/1981)

Nei confronti di "Comune di Lecce", Via Rubichi n. 1, in persona del legale rappresentante pro-tempore

L'UFFICIO DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Rilevato che è pervenuta all'Ufficio una segnalazione nella quale una dipendente del Comune di Lecce, ha lamentato una possibile violazione della normativa sulla protezione dei dati personali con riferimento alla divulgazione di alcune informazioni idonee a rivelarne lo stato di salute durante un'intervista rilasciata ad una emittente locale;

Vista la richiesta di informazioni e di esibizione di documenti formulata dall'Ufficio in data 24 maggio 2002 ai sensi dell'art. 32, comma 1, della legge n. 675/1996;

Visto che con la richiesta sopra richiamata il Comune, anche in persona del relativo Assessore al personale, è stato invitato a fornire specifiche informazioni, in particolare, con riguardo alle modalità con cui sono state raccolte e conservate le informazioni relative al caso in esame;

Vista la nota del 29 luglio 2002 nella quale il Dipartimento comunicazione e reti telematiche di questo Ufficio ha rilevato e comunicato che la suddetta amministrazione non ha provveduto a fornire alcuna risposta entro il termine stabilito;

Considerato che in ragione dell'inottemperanza va contestata al Comune di Lecce la violazione della disposizione della legge n. 675/1996 attinente all'obbligo di fornire informazioni o di esibire documenti (art. 39, comma 1);

Riservato ogni altro provvedimento e accertamento del Garante in ordine alle questioni di merito oggetto di richiesta;

Visto l'art. 39, comma 1, della legge n. 675/1996, come modificato dall'art. 17 del d.lg. n. 467/2001, che punisce la violazione della disposizione di cui all'art. 32, comma 1, della medesima legge con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a duemilacinquecentottantadue/28 euro fino a quindicimilaquattrocentonovantatre/ 71 euro;

Visti gli articoli 14, 16, 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

CONTESTA:

al Comune di Lecce, in persona del legale rappresentante pro-tempore, ai sensi dell'art. 39, comma 1, della legge n. 675/1996, la violazione della disposizione di cui all'art. 32, comma 1, della medesima legge, in relazione a quanto richiamato in premessa.

Il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, nella misura corrispondente a cinquemilacentosessantaquattro/ 57 euro, nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di notificazione del presente atto.

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli

AVVERTENZE

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento è ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma corrispondente a 5164,57 euro (cinquemilacentosessantaquattro/57) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione. Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato di Lecce" (il cui numero di conto corrente potrà essere acquisito presso l'ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali", indicando alla voce "imputazione" il "Capo X capitolo di entrata 2373".

PROVA DEL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Dell'avvenuto pagamento dovrà essere data tempestiva comunicazione, presentando o inviando copia della quietanza a "Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma" (06.69677792, fax 06.69677715/785), onde evitare l'inoltro del rapporto per l'ordinanza-ingiunzione e l'applicazione della sanzione in misura intera trascorsi 60 giorni dalla notificazione.

SCRITTI DIFENSIVI E DOCUMENTI

Entro trenta giorni dalla notificazione del presente atto potranno pervenire al predetto indirizzo scritti difensivi e documenti e si potrà chiedere di essere sentiti dall'Autorità.

RAPPORTO

Qualora non venga effettuato il pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni dalla notifica del presente atto sarà presentato rapporto e il Garante adotterà i provvedimenti di cui all'art. 18 della legge n. 689/1981 in relazione all'art. 39 della legge n. 675/1996.