Garante per la protezione
    dei dati personali


È sanzionata in via amministrativa l'installazione presso un supermercato di un sistema di videosorveglianza non notificato al Garante, che comporta un trattamento di dati personali, in quanto consente l'identificazione dei tratti somatici degli interessati di volta in volta inquadrati.

Prot. n. 9187/19309/30                         Roma, 23 luglio 2002

CONTESTAZIONE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA
(Artt. 7 e 34, comma 1, legge n. 675/1996, e 14 legge n. 689/1981)

Nei confronti di GS S.p.A. con sede in Milano via Caldera 21, in persona del legale rappresentante protempore.

L'UFFICIO DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Esaminati gli atti del procedimento amministrativo di controllo, istruito dal Dipartimento vigilanza e controllo, nei confronti di GS S.p.A. con sede in Milano a seguito dell'accertamento eseguito in data 5 febbraio 2002 presso il supermercato GS sito in Roma l.go del Bronzino n. 13 ai sensi dell'art. 13, comma 1, della legge 24 novembre 1981, n. 689, e dell'art. 32, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, per controllare l'osservanza delle disposizioni di legge e di regolamento in materia di trattamento di dati personali, con riferimento all'effettuazione di trattamenti a mezzo di impianti di videosorveglianza;

Visto il verbale di operazioni compiute, agli atti del procedimento amministrativo di controllo, nel quale si da atto che presso la filiale dell'esercizio commerciale sopra menzionato, è risultato installato un impianto di videosorveglianza le cui caratteristiche tecniche consentono l'identificazione dei tratti somatici degli interessati di volta in volta inquadrati;

Rilevato pertanto che il sistema installato consente e viene utilizzato per un trattamento di dati personali relativi alle immagini delle persone riprese;

Considerato che tale ripresa di immagini a mezzo di telecamere come accertato nel caso in questione, costituisce trattamento di dati personali ai sensi dell'art. 2 della legge n. 675/1996, a prescindere dalla mancata conservazione delle immagini medesime;

Esaminato il modello per la notificazione al Garante dei trattamenti di dati personali effettuati dal titolare, inviato ai sensi dell'art. 7 della legge n. 675/1996;

Rilevato che la società GS S.p.A., titolare del trattamento dei dati in questione, non ha indicato, nella notifica sopra richiamata, l'effettuazione di trattamenti a mezzo di impianti di videosorveglianza e/o videoregistrazione;

Riservata ogni valutazione sulla liceità e correttezza del trattamento di dati anche presso altre filiali;

Considerato che occorre pertanto contestare a GS S.p.A. la violazione delle disposizioni della legge n. 675/1996 attinenti alla notificazione dei trattamenti effettuati dal titolare, ai sensi dell'art. 34 della medesima legge;

Visto l'art. 34, comma 1, della legge n. 675/1996, così come modificato dal d.lg. n. 467/2001, che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art. 7 della medesima legge con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a cinquemilacentosessantaquattro/57 euro fino a trentamilanovecentoottantasette/ 41 euro;

Visti gli articoli 14, 16, 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

CONTESTA:

a GS S.p.A., nella persona del rappresentate legale pro-tempore, ai sensi dell'art. 34, comma 1, della legge n. 675/1996, la violazione delle disposizioni di cui all'art. 7 della medesima legge, in relazione a quanto richiamato in premessa.

Il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, stabilito in diecimilatrecentoventinove/14 euro nel termine perentorio di 60 giorni dalla notifica del presente atto.

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli

AVVERTENZE

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento è ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma di 10329, 14 euro (diecimilatrecentoventinove/14 euro) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione. Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato di Milano" (il cui numero di conto corrente potrà essere acquisito presso l'ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali.", indicando alla voce "imputazione" il "Capo X capitolo di entrata 2373"

PROVA DEL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Dell'avvenuto pagamento dovrà essere data tempestiva comunicazione, presentando o inviando copia della quietanza a "Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma" (06.69677792, fax 06.69677785/715), onde evitare l'inoltro del rapporto per l'ordinanza-ingiunzione e l'applicazione della sanzione in misura intera trascorsi 60 giorni dalla notificazione.

SCRITTI DIFENSIVI E DOCUMENTI

Entro trenta giorni dalla notificazione del presente atto potranno pervenire al predetto indirizzo scritti difensivi e documenti e si potrà chiedere di essere sentiti dall'Autorità.

RAPPORTO

Qualora non venga effettuato il pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni dalla notifica del presente atto sarà presentato rapporto e il Garante adotterà i provvedimenti di cui all'art. 18 della legge n. 689/1981 in relazione all'art. 39 della legge n. 675/1996.