Garante per la protezione
    dei dati personali


Prot. n. .../17595/30         Roma, 2 aprile 2002

CONTESTAZIONE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA

(Art. 32, comma 1 e 39, comma 1, legge n. 675/1996, e 14 legge n. 689/1981)

Nei confronti di WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.a. con sede in Roma, via C.G. Viola 48, in persona del legale rappresentante pro-tempore.

L'UFFICIO DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Rilevato che è pervenuta all'Ufficio una segnalazione nella quale il Sig. Antonio MAZZARELLA ha lamentato una possibile violazione della legge 31 dicembre 1996, n. 675 da parte di INFOSTRADA S.p.a., in relazione al trattamento di dati personali che lo riguardano con riferimento all'attivazione del servizio di preselezione automatica dell'operatore (Carrier Preselection) che il segnalante afferma di non aver mai chiesto;

Vista la richiesta di informazioni e di esibizione di documenti formulata dall'Ufficio in data 10 gennaio 2002 nei confronti di INFOSTRADA S.p.a., ai sensi dell'art. 32, comma 1, della legge n. 675/1996, rivolta all'indirizzo di Milano, via Lorenteggio 257;

Visto che, con la richiesta sopra richiamata si è invitata la predetta società a fornire, in particolare, specifiche informazioni in merito a quanto segue: a) esistenza di informazioni personali relative al segnalante fra i dati dei soggetti che hanno attivato il servizio in questione; b) modalità e forme attraverso cui sono stati raccolti i dati personali dello stesso, anche con riguardo ai vari soggetti coinvolti in tale procedura, specificandone i nominativi, nonché le relative sedi; c) in che forme, con quali modalità ed in che momento rispetto all'attivazione del servizio, la società INFOSTRADA S.p.a. abbia provveduto a fornire l'informativa cui all'art. 10 della legge n. 675/1996 all'interessato, nonché raccolto, ove necessario il relativo consenso, fornendo eventualmente copia della documentazione esistente in merito; d) quali provvedimenti siano stati adottati al fine di soddisfare le richieste effettuate dal segnalante ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996; e) quali ulteriori trattamenti siano eventualmente effettuati con i suddetti dati personali;

Rilevato dalla nota pervenuta via fax il 21 marzo 2002 da WIND Telecomunicazioni S.p.A. (avente sede legale e operativa in Roma, nonché altra sede operativa in Milano, da cui è pervenuto il fax, presso il medesimo indirizzo di via Lorenteggio 257, ove è stata inviata la richiesta), che Infostrada S.p.A. è stata oggetto di una fusione per incorporazione a decorrere dal 1 gennaio 2002 e che l'inerzia nella risposta alla predetta richiesta di informazioni (e nell'invio di alcuna altra comunicazione) è nota alla predetta società che ha chiesto tardivamente, con il suddetto fax, un differimento peraltro indeterminato del termine non ordinatorio fissato nella richiesta al 15 febbraio 2002;

Considerato che in ragione dell'inottemperanza alla predetta richiesta, va contestata a Wind Telecomunicazioni S.p.A. la violazione delle disposizioni della legge n. 675/1996 attinenti alla richiesta di informazioni o di esibizioni di documenti, ai sensi dell'articolo 39, comma 1, della legge medesima e riservato ogni altro provvedimento e accertamento in ordine alle questioni oggetto di richiesta, in particolare nel caso di ulteriore inerzia nella risposta;

Visto l'art. 39, comma 1, della legge n. 675/1996 come modificato dall'art. 17 del d.lg. n. 467/2001, che punisce la violazione della disposizione di cui all'art. 32, comma 1, della medesima legge con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a duemilacinquecentottantadue/28 euro fino a quindicimilaquattrocentonovantatre/ 71 euro;

Visti gli articoli 14, 16, 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

CONTESTA

a WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.a., in persona del legale rappresentante pro-tempore, ai sensi dell'art. 39, comma 1, della legge n. 675/1996, la violazione della disposizione di cui all'art. 32, comma 1, della medesima legge, in relazione a quanto richiamato in premessa.

Il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, nella misura corrispondente a cinquemilacentosessantaquattro/ 57 euro, nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di notificazione del presente atto.

IL SEGRETARIO GENERALE
(dott. Giovanni Buttarelli)

AVVERTENZE

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento è ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma corrispondente a 5164,57 euro (cinquemilacentosessantaquattro/ 57) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione.

Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma" (il cui numero di conto corrente potrà essere acquisito presso l'ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali.", indicando alla voce "imputazione" il "capitolo 2373 in corso d'istituzione"

PROVA DEL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Dell'avvenuto pagamento dovrà essere data tempestiva comunicazione, presentando o inviando copia della quietanza a "Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma" (06.69677792, fax 06.69677715), onde evitare l'inoltro del rapporto per l'ordinanza-ingiunzione e l'applicazione della sanzione in misura intera trascorsi 60 giorni dalla notificazione.

SCRITTI DIFENSIVI E DOCUMENTI

Entro trenta giorni dalla notificazione del presente atto potranno pervenire al predetto indirizzo scritti difensivi e documenti e si potrà chiedere di essere sentiti dall'Autorità.

RAPPORTO

Qualora non venga effettuato il pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni dalla notifica del presente atto sarà presentato rapporto e il Garante adotterà i provvedimenti di cui all'art. 18 della legge n. 689/1981 in relazione all'art. 39 della legge n. 675/1996.