Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

Datagate: Lettera di Antonello Soro al Presidente delConsiglio dei Ministri, Enrico Letta

Nella giornata di ieri il Parlamento europeo ha dato il primovia libera alla nuova proposta di Regolamento concernente il trattamento deidati personali e la libera circolazione di tali dati, adottato dallaCommissione europea nel gennaio 2012.

Tale voto rappresenta un segnale importante in vista delprossimo vertice europeo dei capi di governo che si riunirà a Bruxelles il 24 e25 ottobre. Si tratta del primo Consiglio dedicato all'attuazione dell'Agendadigitale, nell'ambito del quale saranno inevitabilmente affrontate le questionispecifiche in tema di protezione dei dati.

Al riguardo intendo richiamare la Sua attenzionesull'opportunità di sostenere con forza, in seno al Consiglio, la necessità chel'Europa adotti il progetto di riforma, superando le riserve sul testosollevate da alcuni Paesi membri, arrivando anzi a rafforzarne il disegnocomplessivo. Ciò, al fine di assicurare una più ampia tutela dei cittadini difronte alle insidie ed ai pericoli che oggi sembrano provenire da un Paesealleato e di indiscussa tradizione democratica, ma che domani potrebbero venireda Stati che offrono sotto tali profili minori garanzie.

Come noto, la proposta di Regolamento - non casualmente oggettodell'attenzione di numerosi gruppi di pressione anche extraeuropei e che havisto la presentazione di oltre quattromila emendamenti - consentirà all'Europadi dotarsi di un quadro armonizzato di principi comuni e condivisi in terminidi protezione dei dati personali, per tutelare i diritti dei cittadini efacilitare le attività economiche nell'era digitale.

Si tratta di questioni centrali per dare impulso ad unacostruzione europea, fondata sui diritti e sulle libertà, oltre che sui vincolieconomico finanziari. Tanto più alla luce delle recenti rivelazioni sullospionaggio informatico condotto dalla National Security Agency per motivi diinteresse o sicurezza nazionale.

un fenomeno purtroppo noto e discusso da tempo, ma le cuidimensioni hanno ancora contorni indefiniti.

Sono di queste ore le nuove rivelazioni che riguardano circa 70milioni di dati di cittadini francesi intercettati.

Non soltanto gli apparati di sicurezza, ma anche quelli diinvestigazione e giudiziari tendono sempre di più ad avvalersi di tutte leopportunità informative offerte dalle tecnologie per perseguire un controllogeneralizzato, pervasivo e spesso preventivo, non sempre giustificate daeffettive finalità di sicurezza o prevenzione.

Il problema delle attività di spionaggio della NSA rendeindispensabile che il Governo accerti, con tutti gli strumenti utili, se laraccolta, l'utilizzo e la conservazione di informazioni relative allecomunicazioni telefoniche e telematiche abbia coinvolto anche i cittadiniitaliani.

Si tratta di una indispensabile operazione di trasparenza inquanto tali condotte, se confermate, avrebbero primariamente violato i principifondamentali in materia di riservatezza dei cittadini e reso evidenti ledebolezze connesse alla sicurezza delle reti e dei sistemi informaticirilevanti sul piano nazionale.

In questo contesto, appare quanto mai urgente predisporreefficaci strumenti di protezione dei dati personali e dei sistemi utilizzatiper finalità di polizia e giustizia, anche nella consapevolezza dell'obiettivoeuropeo di rinforzare gli strumenti di cooperazione e scambio di dati in talicontesti.

A tal fine, colgo l'occasione per ribadire che non è stataancora adottata la normativa di attuazione dei principi del Codice in materiadi protezione dei dati personali relativamente ai trattamenti effettuati perfini di giustizia, polizia o sicurezza nazionale.

Mi preme sottolineare con forza che la persistenza delledescritte lacune normative in settori così delicati, a dieci anni dalla entratain vigore del Codice, rischia di vanificare le finalità perseguite e diindebolire il diritto alla protezione dei dati personali dei cittadini trattatida autorità statuali nell'esercizio delle più penetranti potestà pubbliche,minando la stessa fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Grato, anche a nome del Collegio del Garante, per l'attenzioneche vorrà riservare a tali problematiche, Le confermo la più ampiadisponibilità dell'Autorità  ad ogni collaborazione che dovesse esserritenuta utile, anche in relazione alle funzioni attribuite al Garante.

Antonello Soro

Roma, 22 ottobre 2013