Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

BUG DI FACEBOOK: IL GARANTE CHIEDECHIARIMENTI

Entroil 20 luglio Facebook dovrÓ fornire al Garante privacy chiarimenti sullemodalitÓ di trattamento dei dati personali degli utenti dei servizi offerti dallasocietÓ dopo che, a causa di un bug di sistema, si Ŕ verificata unacomunicazione di informazioni personali ad altri utenti, non necessariamenteiscritti al social network.

"Dalle notizie riportate sui pi¨ diffusi mezzi dicomunicazione e dalle dichiarazioni rese in questi giorni dalla societÓ, oltreche da alcune segnalazioni pervenute, recanti, tra l'altro, copia di unospecifico messaggio di testo inviato da Facebook ai propri utenti - scrive il Garante a  Facebook -  Ŕ emerso che circa sei milioni didati relativi a contatti memorizzati all'interno delle rubriche di utenti diFacebook sarebbero stati oggetto di indesiderata comunicazione a utenti terzi,non necessariamente in relazione di "amicizia" con gli interessati epresumibilmente neanche noti a questi ultimi".

Inmerito alla vicenda, Facebook ha dichiarato che si Ŕ trattato di un erroretecnico causato da un bug di sistema. In concreto, pare che il bug abbia resovisibili ad uno specifico utente le informazioni personali di altri, contenutenelle rubriche di utenti "amici".

Pervalutare le possibili implicazioni sulla protezione dei dati degli utentiitaliani il Garante ha quindi invitato Facebook a chiarire una serie diaspetti. In particolare l'AutoritÓ ha chiesto:

1. unastima del numero totale di utenti italiani, di Facebook e non, interessatidalla indesiderata comunicazione dei dati a causa del bug;

2. ladurata dell'evento;

3. irimedi e le misure adottati per risolvere e prevenire il problema;

4. segli utenti siano informati che i contatti della propria rubrica possono essere acquisiti e trattati da Facebook, o che lo siano i propri dati, se presentinella rubrica di un altro utente;

5. se ilbug e il trattamento dei dati abbia interessato anche non utenti di Facebook ese questi siano informati della possibilitÓ che i propri dati possono essereacquisiti e  trattati da Facebook, se presenti nella rubrica di  unaltro  utente;

6. seagli utenti venga garantito il diritto di opposizione al trattamento dei dati.

Roma, 2 luglio 2013