Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

Garante: "Sanno troppo di noi anche ideepolitiche e gusti sessuali"


(Interviste ad Antonello Soro, presidente delGarante per la protezione dei dati personali - "La Repubblica" del 21giugno 2013 - di Fabio Tonacci)

"Questa volta andiamo fino in fondo, Google ci deve darerisposte concrete, non evasive. Deve darci garanzie su come difende la privacydegli utenti. Se non lo farà, sei Stati europei, tra cui l'Italia, diranno ai500 milioni di consumatori dell'Unione che Google non protegge i loro datipersonali. Non credo che l'azienda californiana possa permetterselo". AntonelloSoro, presidente dell'Autorità garante della privacy da un anno, si è convintoche la battaglia da vincere è quella per la trasparenza dei colossi del web.Google, ma anche Facebook, Amazon, Microsoft, Apple. "Non siamoluddisti contrari all'innovazione tecnologica, sia chiaro. Ma qualcosa devecambiare".

Cosa avete chiesto ai manager di Google?

"Prima di tutto, un elenco esaustivo e aggiornato deiprodotti e dei servizi offerti dalla società di Mountain View. Abbiamo chiestoinformazioni su come vengono trattati i dati raccolti, se e come vengonoincrociati per profilare gli utenti, le finalità per le quali li utilizzano, itempi di conservazione dei dati trattati. E anche le misure adottate pergarantire l'esercizio dei diritti. Quando un utente cancella il proprioaccount, i dati che fine fanno? E può scegliere di non essere profilato?
Ciaspettiamo risposte precise"

Fino a che punto Google ha collaborato con voi, finoad oggi?

"Poco. Alle perplessità dei Garanti europei rispondedicendo di rispettare i principi degli ordinamenti, ma di attenersi alla solanormativa americana. Tant'è che non possiamo fare ispezioni sui loro server.Quando ha collaborato per rimuovere dei contenuti, lo ha fatto quasi per"spirito di cortesia", non perché si sentissero costretti".

Quali disposizioni del nostro Codice della privacyle sembra che siano violate?

"Google ha da poco adottato una nuova privacy policy, conun'informativa opaca, in cui spiega in maniera troppo generica di incrociaretutti i dati che raccoglie con gmail, il motore di ricerca, google +, android egli altri servizi per creare dei profili. E questo non va bene. Il trattamentodei dati può essere fatto per una finalità precisa, magari commerciale. MaGoogle possiede dei pezzi interi della nostra vita: sa cosa ci piace, doveandiamo in vacanza, dove ci troviamo, il nostro orientamento politico e inostri gusti sessuali, cosa cerchiamo in Rete, chi sono i nostri contatti. Econ gli account associano al profilo un nome e un cognome, senza che gli utentine siano consapevoli. Questo il nostro ordinamento lo vieta. Così come è unaviolazione non sapere in quali server siano conservati i nostri dati".

Cosa ci fanno con questi profili, siete riusciti acapirlo?

"Ufficialmente li usano per fini pubblicitari ecommerciali, ma quali reali garanzie abbiamo che non vengano usati per altrefinalità? Google ormai è una potenza economica che dialoga con i capi di Stato.In Cina, ad esempio, ci risulta che abbia abbassato la testa e collaborato conle autorità cinesi. Quella massa di dati sugli orientamenti politici deicittadini fa gola a tutti, naturalmente".

Se non vi rispondono entro il 30 giugno, termineultimo da voi fissato, cosa succederà?

"Apriremo una procedura che potrebbe portare a una sanzionemilionaria. I soldi per Google non sono certo un problema, infatti la verasanzione sarebbe la perdita di fiducia da parte dei consumatori. Una feritaalla privacy significa limitare la libertà di tutti".