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Comunicato Stampa

SORO (GARANTE PRIVACY): "RACCOLTADATI USA IN ITALIA SAREBBE REATO"

(Pubblicato su "Il sole 24 Ore" del 7 giugno2013)

Telefonatee movimenti di carte di credito sotto controllo: la vicenda che sta scuotendogli Stati Uniti e che mette in difficoltà l'amministrazione Obama, se fosseaccaduta qui da noi avrebbe avuto una conseguenza in più e non di poco conto.Sarebbe, infatti, risultata un grave reato.

Oltreoceanoci si può trincerare dietro l'ok del Congresso a una simile acqusizione didati, condotta in chiave antiterrorismo. In Italia, invece, "unaraccolta di tale portata, così indiscriminata e generalizzata, al di fuori diqualunque indizio di reato, non sarebbe lecita. Ove mai accadesse, sarebbecontraria ai principi della nostra legislazione e rappresenterebbe unaviolazione gravissima". Così si esprime Antonello Soro, presidente delGarante della privacy, a pochi giorni dal bilancio di un anno di attività chetraccerà davanti al Parlamento.

Il codice inattuato

Quando martedì prossimo Soro leggerà la relazione nella saladella Regina della Camera non mancheranno le riflessioni indotte dallaquestione statunitense. A partire dalla proliferazione degli archivi, chediventano sempre più numerosi e sempre più grandi. "Vicende come questadegli Usa - aggiunge Soro - possono servire a spiegare perché èindispensabile e urgente dare completa attuazione al nostro codice dellaprivacy (il decreto legislativo 196 del 2003, ndr) in materia di banche daticostituite per finalità di sicurezza. Un intervento che il Garante hasollecitato più volte".