Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

Caro Ministro,

gliultimi terribili casi di giovanissimi che hanno deciso di porre fine alla lorovita per essersi sentiti violati nella loro dignità da insulti e offese diffusion line così laceranti per loro da indurli a questo gesto estremo, pongono conforza la necessità inderogabile di affrontare il tema dell'uso responsabile deisocial network.

Questorappresenta oggi per genitori, istituzioni scolastiche, organismi di garanzia emedia, uno dei primi obiettivi da perseguire a salvaguardia innanzitutto deinostri ragazzi.

Le nuoveforme di comunicazione e condivisione, l'esito forse più rivoluzionario dicambiamento nei rapporti sociali, che giovani e meno giovani usano perdialogare, scambiarsi opinioni, cercare informazioni, esprimere idee edemozioni, lavorare, essere in contatto con il mondo mettono sempre più in luce,brutalmente, anche un loro "lato oscuro" che è bene conoscere eprevenire. Lo sviluppo tecnologico è sempre connotato dall'endiadi"opportunità-rischi", ma mai come con l'avvento della Rete questa doppiafaccia si mostra intutta la sua evidenza. Non si vuole certo demonizzare i social network, maevidenziare il bisogno di usarli senza nuocere a se stessi e agli altri.

Non sitratta solo dei pericoli legati all'autoesposizione, al divulgare senza remoreanche gli aspetti più intimi, al "postare" foto e video di cuisoprattutto i giovani potrebbero pentirsi in futuro. I rischi che stiamosperimentando riguardano l'enorme potenziale di danno che, come nel caso delcyberbullismo, i nuovi strumenti di comunicazione, proprio per la loro stessaprimaria qualità di raggiungere con un click un numero elevatissimo di persone,portano con sé.

» conquesta preoccupazione, che so pienamente condivisa, che mi rivolgo a Lei,Signor Ministro, e a tutta la realtà della scuola, affinché il tema dellatutela della riservatezza e della dignità delle persone nel mondo on line vengaassunto come momento imprescindibile di formazione dei nostri giovani.

»aiutandoli a conoscere realmente gli strumenti che abitualmente usano, ma dicui spesso ignorano i pericoli, che potremmo garantire loro un'autenticacapacità di costruire se stessi, di sviluppare in libertà e armonia la loroidentità.

Il Garanteper la privacy avverte forte l'esigenza di unire gli sforzi in una battagliache deve vederci prevalere: quella per garantire il rispetto a ognuno di noi, apartire dai più giovani che sono i più esposti ai pericoli di una "terraincognita" qual è spesso Internet, e la cui fragilità è ora accentuatadalle sfide tecnologiche che stanno cambiando il nostro modo di essere.

La Suaadesione all'iniziativa dedicata proprio ai social network e al corretto usodelle nuove tecnologie, con la quale la nostra Autorità intende quest'annocelebrare il prossimo 28 gennaio la Giornata europea della protezione dei datipersonali, è lì del resto a testimoniare, oltre che la Sua personale sensibilitàsul tema e il concreto impegno fin qui prodigato, anche questo comuneobiettivo.

Quelladel 28 gennaio sarà anche l'occasione per il Garante, da sempre impegnato asensibilizzare i giovani sul valore della protezione dei dati e sulla culturadel rispetto, di mettere a loro disposizione sul sito istituzionaledell'Autorità un video di "istruzioni per l'uso" dei social network.L'intento è quello di aiutare i nostri ragazzi a servirsi di questi strumentidi libertà in maniera consapevole e sicura.

Roma, 9 gennaio 2013

AntonelloSoro