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Comunicato Stampa

CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLAPRIVACY: ALLEANZA DELLE AUTHORITIES CONTRO LE SFIDE GLOBALI

Dirittifondamentali, nuove tecnologie e alleanza tra le Authorities del mondo sonostati i temi centrali della 34maConferenza internazionale delle Autorità di protezione dati,svoltasi il 25-26 ottobre in Uruguay.

Trei Documenti finali approvati al termine della Conferenza.

Unaprima importante Risoluzione riguarda il "Futuro della privacy" esegna innanzitutto l'impegno espresso dalle Autorità ad operare in manierasempre più stretta e coordinata per fare fronte alle sfide globali poste dallenuove tecnologie e dai big della rete che operano superando confini e normativenazionali e perfino continentali. Dal punto di vista delle prospettiveregolatorie, il documento pone l'attenzione sul processo in corso volto adaggiornare, a vari livelli, gli strumenti sovranazionali essenziali quali laDirettiva 95/46, la Convenzione 108/81 del Consiglio d'Europa, le Linee-guidaOCSE in materia di privacy, al fine di promuovere collaborazione e scambioreciproco di informazioni e contributi.

Unaseconda Risoluzione è relativa al tema cruciale del cloud computing: con essasi chiede a tutte le parti interessate, Governi inclusi, di non abbassare illivello di tutela delle informazioni personali, di prevedere una valutazione diimpatto privacy prima di ricorrere alle tecnologie  cloud, di favorire laresponsabilizzazione di tutti i soggetti e la definizione di standard comuni alivello internazionale, anche di tipo contrattuale.

Ilterzo documento è invece una "Dichiarazione" dedicata alla questionedella "profilazione". Nella "Uruguay Declaration" sirichiamano le opportunità e rischi legati al crescente impiego di metodichebasate sulla raccolta ed elaborazione di gusti, abitudini, stili di vitapersonali, Ma si chiedono anche misure specifiche a tutela della privacy: inparticolare, maggiori garanzie sia sul processo di definizione e aggiornamentodegli algoritmi utilizzati per profilare chi usa la Rete, sia sul loro utilizzoe sulle rispettive finalità. Le Autorità raccomandano, inoltre, che vengaprevista la loro consultazione ogniqualvolta siano in particolare soggettipubblici a ricorrere a tali tecnologie e sollecitano una maggiore trasparenzasulla costituzione e l'impiego di database derivanti da attività diprofilazione.

AllaConferenza l'Autorità italiana è stata rappresentata dal Segretario generaleche ha tenuto una relazione sul delicato tema del bilanciamento fra il dirittofondamentale alla protezione dei dati e la libertà di informazione edespressione, portando all'attenzione dei rappresentanti degli altri Paesi ilpeculiare modello scelto dall'Italia di "autoregolazione vigilata"previsto con il nostro Codice deontologico per l'uso dei dati nell'attivitàgiornalistica.

Roma, 14 novembre 2012