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Comunicato Stampa

PRIVACY: PER IL GRUPPO DI ESPERTI EUROPEI "INGIUSTIFICATA" LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA DI AMPLIARE L'ACCESSO AD EURODAC


Invito a Europarlamento e Consiglio Ue a un dibattito approfondito

Il Working Party of Police and Justice (WPPJ), il Gruppo di esperti europei istituito nel 2007 dalle Autoritł garanti per protezione dei dati personali con l'obiettivo di affrontare le problematiche connesse alla privacy dei cittadini europei nell'ambito dell'attivitł giudiziaria e di polizia, esprime le proprie preoccupazioni in relazione alla decisione della Commissione europea di adottare un emendamento che consentirebbe alle autoritł di polizia di accedere ad Eurodac, la banca dati dell'UE contenente le impronte digitali dei richiedenti asilo.

Il Gruppo di esperti europeo, presieduto dal Presidente dell'Autoritł italiana Francesco Pizzetti, ricorda che Eurodac Ć stato creato per uno scopo specifico e contiene dati molto sensibili relativi a soggetti particolarmente vulnerabili, quali sono i richiedenti asilo.

Il WPPJ sottolinea che esistono gił numerose altre banche dati e numerosi canali informativi a disposizione delle autoritł di polizia per la lotta al terrorismo e ad altre gravi forme di criminalitł. La Commissione, viceversa, non ha ancora dimostrato la necessitł di un accesso al database di Eurodac per queste finalitł. Tale accesso contrasta, peraltro, con altri principi fondamentali della protezione dei dati relativi alla proporzionalitł dei trattamenti ed al rispetto delle loro finalitł.

Il WPPJ intende analizzare con attenzione la proposta della Commissione e fornire un piŁ motivato parere, ma invita sin d'ora Parlamento e Consiglio a un dibattito approfondito che tenga conto delle pesanti ricadute che tali iniziative possono avere sui diritti e le libertł fondamentali dei cittadini.

Roma, 17 settembre 2009