Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

Il Garante privacy chiede elevate tutele per il fascicolo sanitario elettronico. Al via una consultazione pubblica

I dati sanitari di ogni paziente - patologie, interventi chirurgici, esami clinici, farmaci - raccolti in un documento elettronico consultabile dall'interessato e aggiornabile on line da medici, farmacisti, enti ospedalieri: il "Fascicolo sanitario elettronico" (Fse) potrebbe essere presto una realtą per tutti i cittadini italiani. L'Fse Ź gią in via di sperimentazione in alcune regioni, per quanto manchi ancora una adeguata base normativa, e comporta il trattamento di informazioni delicatissime. E' per questo che il Garante della privacy ha deciso di intervenire per fissare un primo quadro di regole a protezione dei dati e a garanzia delle persone.

Informativa comprensibile e dettagliata che metta i pazienti in condizione di esprimere un consenso libero e consapevole alla costituzione del proprio fascicolo, tracciabilitą e gradualitą degli accessi ai dati, elevate misure di sicurezza sono i principi sui quali si fondano le "Linee guida in tema di fascicolo sanitario elettronico" messe a punto dal Garante e pubblicate oggi in Gazzetta Ufficiale. Sul provvedimento - prima della sua adozione definitiva - l'Autoritą ha avviato una consultazione pubblica.

Con la consultazione, che si concluderą il 31 maggio, l'Autoritą intende acquisire osservazioni e commenti da parte di organismi e professionisti sanitari pubblici e privati, medici di base, pediatri, organismi rappresentativi, associazioni di malati.

Questi in sintesi i punti principali delle "Linee guida".

Il fascicolo sanitario elettronico

Il fascicolo sanitario elettronico dovrą essere costituito esclusivamente per il perseguimento di finalitą di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. Sarą consultabile dall'interessato con modalitą adeguate (ad es., tramite smart card) e dal personale sanitario, strettamente autorizzato e solo per finalitą sanitarie. Non potranno accedevi invece periti, compagnie di assicurazione, datori di lavoro.

Il consenso autonomo e specifico


Al paziente deve essere consentito di scegliere, in piena libertą, se far costituire o meno un fascicolo sanitario elettronico, con tutte o solo alcune informazioni sanitarie che lo riguardano e deve poter esprimere un consenso autonomo e specifico, distinto da quello che si presta a fini di cura della salute. Deve essere inoltre, prevista la possibilitą di "oscurare" la visibilitą di alcuni eventi clinici. Se il paziente non vuole aderire al Fse deve comunque poter usufruire delle prestazioni del servizio sanitario nazionale.

Informativa comprensibile e dettagliata

Per poter esprimere scelte consapevoli il paziente deve essere adeguatamente informato. L'informativa quindi con un linguaggio comprensibile e dettagliato, deve indicare chi (medici di base, del reparto ove Ź ricoverato, farmacisti) ha accesso ai sui dati, che tipo di operazioni puė compiere, se il conferimento dei dati Ź obbligatorio o facoltativo, ecc.

Le misure di sicurezza


La delicatezza dei dati sanitari trattati impone l'adozione di specifici accorgimenti tecnici per assicurare elevati livelli di sicurezza che limitino il piĚ possibile i rischi di accesso abusivo, furto, smarrimento.

Roma, 26 marzo 2009